Giano

Domande e risposte dal 11/02/2011 al 17/02/2011

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catarsi

valeria, dom 13 febbraio ha scritto:

Ciao Giano,
ho dei seri problemi con la mia tesina. Ho provato e riprovato mille volte, e ne ho anche scritta qualcuna decente, ma mi pare sempre che rimandano troppo impersonali, troppo banali, scontate, perchè non mi convolgevano nel profondo. Allora ho trovato un altro percorso. Partendo dalla mia passione per il teatro, sono giunta al tema della “Catarsi“. in filosofia freud e la catarsi in ambito psicoterapeutico, ma non mi convince troppo. Letteratura greca non è un problema qualcosa troverò sicuramente, ma italiano? teatro= pirandello? In arte l espressionismo, in particolare il gruppo Die Brucke. le sembra un’idea valida, o è meglio abbandonarla e accontentarsi di qualcosa di meno complesso? non vorrei risultassero idee o collegamenti forzati.
grazie anticipatamente

Cara Valeria,
non mi sembra affatto un tema da lasciar cadere, anzi secondo me va sviluppato a partire dai suoi inizi. Mi riferisco cioè alla teorizzazione della catarsi fatta da Aristotele nella “Poetica”  . Una disamina che ha ricevuto le aspre critiche di Nietzsche nell’opera “La nascita della tragedia, in cui egli definisce la catarsi come purga e vede nell’irrompere di questo fenomeno uno dei segni della morte della tragedia attica: il pensatore tedesco infatti riteneva che nella tragedia venisse messa in scena la tragicità della vita nel suo caotico e irrazionale agitarsi, per cui l’effetto catartico, come purificazione dalle passioni, si pone esattamente agli antipodi della visone nietzschiana del tragico, centrata dell’opposizione apollineo-dionisiaco . Per greco non avrai naturalmente problemi a trovare accostamenti, anche se io ti consiglio Euripide. In italiano Pirandello non mi pare appropriato; puoi invece pensare ai futuristi e alla loro idea della guerra come purificazione, catarsi del mondo (e qui puoi agganciarti in storia con il primo conflitto mondiale, visto da molti appunto come una guerra liberatrice) mentre per arte ti segnalo questo articolo sul grande pittore austriaco Egon Schiele .
Ritengo che con questi suggerimenti, uniti ad alcuni degli accostamenti da te fatti, come quello con Freud, il tuo lavoro possa assumere una fisionomia più che accettabile.
Un caro saluto
Giano

criminalità organizzata

gianluca, sab 12 febbraio ha scritto:

mi sono da sempre interessato alla lotta alla criminalità organizzata e a tutto ciò che ne concerne interessandomi anche di politica; quest’anno ho l’esame di maturità e nonostante possa vantare numerose esperienze dirette in questo campo non riesco a trovare un modo per conciliare questa mia passione(pensavo di potermi dedicare a giovanni falcone o anche a saviano)  con una tesina che comprenda: italiano,storia,filosofia,latino,greco penso che i collegamenti con le materie scientifiche siano difficili ma quelle potrei anche portarle senza collegamenti con la tesina..spero tu mi possa aiutare grazie in anticipo!

Caro Gianluca,
mi sembra un bel soggetto per la tesina e ti rimando al mio sito , e anche alla voce giustizia . Un collegamento con filosofia può essere il tema della legalità e della democrazia, con Kant e lo scritto Pace perpetua, dove egli enuncia il principio fondamentale secondo cui “tutte le azioni relative al diritto degli altri uomini la cui massima non è suscettibile di pubblicità sono ingiuste”, cioè che se un’azione è tenuta nascosta ai cittadini è ingiusta, fosse anche lo stesso Stato a farlo. Da qui puoi partire per collegarti alla mafia e alla sua struttura segreta parallela e antagonista alla Stato di diritto e contraria ai principi della democrazia e del principio di eguaglianza e inserire Popper e la sua teoria della democrazia e della società aperta, cioè sempre disponibile a future correzioni. Il legame con italiano può essere Sciascia con il romanzo “Il giorno della civetta” pubblicato nel 1961, quando la mafia veniva difficilmente combattuta a causa dell’appoggio che essa godeva da parte di diversi politici e dall’omertà degli abitanti dei paesi nei quali essa agiva. Si tratta di un “giallo” costruito su un delitto di mafia seguito dall’indagine del capitano Bellodi. Le due personalità più affascinanti ed emblematiche sono appunto quelle del capitano e del Padrino, don Mariano. Il primo rappresenta l’Italia dell’unità, basata sulla giustizia e la libertà, ma anche sul sopruso e lo scarso intervento al Sud; il secondo è portavoce dei valori di un mondo arcaico e feudale, di stampo prettamente mafioso e retto da alcuni capisaldi come la famiglia e l’onore. Da questo romanzo fu tratto anche un film da Damiano Damiani.
Poi certamente il libro di Saviano, Gomorra, anche il film omonimo di Garrone. Per greco Antigone che, come tu sai, è una tragedia che è non solo uno dei punti più alti della letteratura greca, ma anche un momento fondativo della riflessione occidentale sulla giustizia: in essa è tematizzato il dissidio che a volte si crea fra legge etica e legge giuridica. Il nucleo del dramma sofocleo  risiede nello scontro fra due volontà e  due concezioni del mondo: quella di Antigone, fanciulla  fragile fisicamente ma fortissima moralmente, di rispettare le leggi non scritte della natura (phùsis) e quella di Creonte tesa a imporre la forza dello Stato e della legge (nomos). Vedi qui.

E perchè non toccare, in latino, anche la tragedia di Seneca in cui compare (anche se non è centrale come in quella di Sofocle) la figura di Antigone, ovvero “Le Fenicie”?  Per storia un argomento come  i fatti di Portella della Ginestra nel secondo dopoguerra che colleghi anche al film su Peppino Impastato “I cento passi”.  Nel pianoro a metà strada tra i comuni di Piana degli Albanesi, San Giuseppe Jato e San Cipirello, in provincia di Palermo, la festa del primo maggio 1947, a cui partecipavano migliaia di persone, fu interrotta da una sparatoria che, secondo le fonti ufficiali, causò 11 morti e 27 feriti. Successivamente, per le ferite riportate, ci furono altri morti e il numero dei feriti varia da 33 a 65; vedi questa pagina.
Ti segnalo questo link dove troverai le poesie scritte da Peppino Impastato, figura che meriterebbe un ricordo da parte tua dato l’argomento che ti accingi ad affrontare.
A presto,
Giano Continua a leggere…

Genio

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attraverso filosofia, storia, letteratura, scienze, cinema e arte

Il termine genio ha la sua radice nella parola latina “ingenium” che sta ad indicare un’acutezza d’intelletto non comune e che si contrappone allo “studium” che invece indica le capacità acquisite dopo un lungo e faticoso impegno. Nel passato la “qualifica” di genio è stata appannaggio di quegli uomini che si sono particolarmente distinti nel campo delle arti e delle discipline scientifiche. Tipico esempio è la figura di Leonardo da Vinci, genio poliedrico e assai produttivo. Oggi il termine è spesso abusato e viene adottato per indicare qualsiasi persona che dimostri particolare abilità anche in campi che non hanno grande importanza per il progresso dell’umanità. Un modo divertente per approcciare l’argomento potrebbe essere quello di leggere questo gustoso libro di Philippe Brenot sulle  piccole stranezze e le ossessioni dei più grandi geni della storia intitolato, per l’appunto, “Geni da legare”.

filosofia:

Nella “Critica del giudizio” Kant delinea le caratteristiche di quello che può essere ritenuto il vero genio. Egli non considera le scoperte scientifiche quali frutto del genio poiché alla loro base sta un lavoro che è fatto di un metodo che può essere insegnato e imitato. L’imitazione non ha nulla a che fare con la produzione artistica geniale che è fatta, invece, di capacità innate che agiscono spontaneamente e alle quali lo stesso artista non sa dare una spiegazione. Ciò non toglie che il genio possa fungere da esempio ma non per dar vita ad una scuola di imitatori ma bensì di artisti a loro volta originali. Il genio è sintesi di immaginazione ed intelletto inteso, quest’ultimo, come libera capacità dell’artista di dare sfogo al suo gusto estetico. Il risultato, e cioè l’opera d’arte, è la sintesi di necessità e libertà perché, per quanto possa essere libera l’ispirazione dell’artista, egli dovrà sempre fare i conti con le rigide leggi del mondo della natura. Sull’argomento ti segnalo questo interessante articolo. Per Schelling il genio dell’artista è l’unico in grado di cogliere l’Assoluto nella sua unità. L’artista, attraverso la sua ispirazione inconscia e la conscia spinta a comunicare, riesce a esprimere concetti che egli stesso non è in grado di comprendere fino in fondo. Nell’opera d’arte si realizza compiutamente l’identità idea/materia, l’incontro tra inconscio e conscio. Nella visione nicciana il genio ha origine nell’apollineo ma porta ad un’esperienza dionisiaca che non elimina le negatività dell’esistenza ma è fatta di una volontà positiva di costruzione individuale. Attraverso la sublimazione dell’apollineo la creatività del genio trasforma la realtà umana in qualcosa di attraente e desiderabile. La creazione della vita da parte del genio forma il tessuto della Terza delle Considerazioni Inattuali.

storia

  • Martin Luther King. Un grande leader che non ha avuto bisogno delle armi per vincere la sua battaglia.

Martin Luther King

Napoleone

  • Giulio Cesare. Quello che lo storico Luciano Canfora ha definito “Il Dittatore democratico”.

Giulio Cesare

Alessandro Magno

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Tesina artista

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artista

Valentina, sabato 20 giu ha scritto:

Ciao Gian…avrei bisogno di un aiutino!!!Frequeto io quinto anno del liceo artisticoe vorrei un consiglio sul mio percorso d’esame!!!il tema è “la libertà di espressione dell’artista“..quindi l’artista ke tramite l’arte riesce ad esprimere il suo lato nascosto,ql + profondo, e grazie a ciò è la persona + libera al MonDo!! ora volevo 1 aiutino per i collegamenti soprattutto x italiano e filosofia:
Porto 1 argomento fuori programma ke è Cy Twombly,un artista contemporaneo ke si lega all’informale
Storia dell’arte:informale o esprssionismo astratto
Storia:dai regimi totalitari (dove viene negata ogni forma di libertà) alla nascita della repubblica italiana
Di italiano visto ke c hanno tolto la materia d’inglese ma il presidente è prof di lingua inglese avevo pensato di fare un confronto tra joYce e l’ermetismo.
Poi di filosofia avevo pensato di parlare di bergson collegato al flusso di coscienza di Joyce!!
Volevo chiederti,quindi, sei erano buoni icollgamenti e se di filosofia potrebbero farmi domande su altri filosofi x quanto riguarda il tema della lbertà!!!
T ringazio x l’attenzione…ciao :)

Cara Valentina,
mi sembra che la tesi sia impostata abbastanza bene. Cy Twombly è un artista interessante, le cui opere piacciono anche a me: a Roma si è chiusa da poco una retrospettiva su di lui alla Galleria Nazionale di Arte Moderna, molto interessante è il catalogo (che puoi procurarti facilmente) edito da Electa. In filosofia, sceglierei un argomento più diretto al tema e meno teorico. Ti faccio degli esempi: la riflessione della Arendt sul totalitarismo, Spinoza che fugge da teisti di ogni religione….Di martiri del pensiero, o semplicemente di filosofi costretti a dissimulare le loro vere opinioni, ce ne sono stati tanti: una lettura che ti sarà sicuramente utile è “Arte e persecuzione” di Leo Strauss (il quale propone una “ermeneutica del non detto” dai filosofi che si sono autocensurati per non essere perseguiti dal potere).
Saluti e buona fortuna,
Giano.

MarissaSTar, mercoledì 24 mar ha scritto:

Ciao Giano!
Apprezzo molto l’aiuto che dai a noi studenti!
Volevo chiederti un consiglio per quella che serà la mia tesina. Ho mille idee e temi diversi ma alla fine credo che opterò per questo tema: L’insoddisfazione dell’uomo/artista. Il mio problema più grande è che non so ancora bene che indirizzo voglio dare alla tesina e volevo un tuo parere/consiglio. Io pensavo di concentrarmi sulle modalità in cui l’uomo cerca di sanare questa sua insoddisfazione e pensavo a Wilde o Baudelaire con il sogno e poi non saprei.
Io frequento un tecnico linguistico e volevo scegliere tra queste materie:
FILOSOFIA
FRANCESE
STORIA DELL’ARTE
INGLESE
ITALIANO
STORIA
SPAGNOLO. Credo però che sceglierò filosofia francese e storia dell’arte alla fine.
Grazie mille.

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Tesina poesia

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creatività

alexdj22, martedì 02 mar ha scritto:

Ciao Giano.Sono Alessandro.
Vorrei trattare il tema della CREATIVITA’ come argomento della tesina. Il concetto di creatività mi affascina moltissimo: riesco a trovare creatività in ogni cosa che l’uomo compie?!
Frequento l’ultimo anno di liceo scientifico. Le materie sono: italiano, storia dell’arte, filosofia, inglese, geografia astronomica, latino, storia. Per storia dell’arte ho pensato a Dalì (e Mirò)…sai sono stato in gita a Barcellona quest’anno!! Per italiano pensavo a Pirandello, Inglese (O. Wilde??),Filosofia (freud o fromm??), geografia astronomica (sole), storia, latino mi mancano.
Sono indeciso su inglese. Mi consigli un buon collegamento tra le materie?
Grazie mille in anticipo :-) :-)

Caro Alessandro,
complimenti per il bel tema scelto; dunque, tra le connessioni che mi segnali, apprezzo molto quella di storia dell’arte (ma non dimenticare, a questo punto, Gaudì); proviamo a ragionare insieme, invece, sulle altre, partendo dalla definizione stessa di creatività: potremmo definirla come la capacità di ognuno di cogliere i rapporti fra le cose e le idee in modo nuovo, in qualsiasi campo, dando vita a un’idea o a un manufatto che prima non esisteva. Nell’atto del creare, dunque, è insito il concetto del plasmare un materiale preesistente; perchè non pensare, a questo proposito, in filosofia, alla figura del demiurgo platonico, il cui mito è espresso nel “Timeo”? In italiano, poi, potresti pensare, oltre che a Pirandello, anche a Italo Calvino, che in “Se una notte d’inverno un viaggiatore” ha voluto, in qualche modo, con un esperimento riuscitissimo, rendere il lettore stesso partecipe del processo creativo dello scrittore. In latino è Quintiliano che ha dedicato la sua riflessione alla composizione letteraria e dunque anche alla creatività: prova ad approfondire la sua “Institutio oratoria”, che allo stesso tempo esamina la formazione del perfetto oratore e le tecniche compositive che gli sono proprie. In inglese, poi, il pensiero corre a “Ode on a Grecian urn” di John Keats, vero e proprio inno al modo in cui la sensibilità artistica degli antichi può ancora parlare alla nostra creatività. In storia, infine, potresti dedicarti all’esame dI alcune importanti esperienze “creative” dal punto di vista politico e istituzionale che sono alla base del mondo attuale: pensa a quell’incredibile “laboratorio” sociale e politico che furono, alla loro nascita, gli Stati Uniti d’America: qui potrai trovare una interessante cronistoria di quegli eventi; oppure, per venire a fatti più vicini a noi nel tempo e nel dibattito quotidiano, pensa ai lavori dell’Assemblea Costituente che all’indomani della seconda guerra mondiale diede alla luce la nostra Costituzione. A questo proposito ti consiglio di leggere il bel libro del giornalista Gianni Corbi “L’avventurosa nascita della Repubblica”. Torna a raccontarmi come procede il lavoro,
un caro saluto,
Giano

genio

elena, giovedì 14 gen ha scritto:

salve sono elena, studio al liceo scientifico e quest anno dovrò affrontare la maturità…avevo pensato inizialmente di portare il tema “genio e follia“, trattato però in maniera un pò innovativa…a dire il vero il titolo più adatto sarebbe forse “esercizio dell’arte e psiche umana”, ma a quello penserò poi =) la mia idea era quella di concentrarmi sulla mia personale idea di genio, di artista quale una persona che sa distinguersi nella massa e “elevarsi”, secondo l’ideale romantico, in una dimensione sconosciuta alle persone più comuni…e di analizzare poi la malattia psichica, come causa o conseguenza di questo privilegio, utilizzando vari esempi come argomentazioni…pensavo di portare in inglese Edgar Allan Poe, in letteratura Alda Merini(oppure Thomas Mann-la morte a Venezia…) e l’albatros di baudelaire, in arte gli alienati di Gericault e Carlo Zinelli (si tratta di un pittore contemporaneo che si avvicinò all’arte solo dopo essersi ammalato di schizofrenia)…il mio problema è filosofia,pensavo a Freud ma visto che non l’ho ancora affrontato non so se si leghi perfettamente a questo argomento….
potrebbe essere una tesina coinvolgente? per quanto mi riguarda unisce le mie due grandi passioni, la psicologia e l’arte…attendo un suggerimento, grazie in anticipo!!

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