La guerra fredda è stata una forma di conflitto non guerreggiato tra Stati Uniti e Unione Sovietica, a base fortemente ideologica ed economica oltre che geopolitica. Il mondo si è retto su quello che è stato definito “l’equilibrio del terrore” dovuto alla paralisi delle due superpotenze causata dal timore di un possibile conflitto nucleare dagli effetti devastanti per l’intera umanità. Come prima cosa puoi dare un’occhiata a questo mini-documentario introduttivo.
Le basi della guerra fredda vennero gettate alla Conferenza di Yalta del 1945 durante la quale le potenze uscite vincitrici dalla seconda guerra mondiale stabilirono i nuovi equilibri politici. Si vennero formando due blocchi contrapposti. Tale processo subì un’accelerazione nel momento in cui nel ’49 a Washington venne firmato il cosiddetto Patto Atlantico, trattato di difesa comune sottoscritto dai maggiori Stati occidentali. Passando attraverso la Guerra di Corea si arriva a quello che può essere considerato un anno chiave nella definizione dei due blocchi: il 1955. la Germania Federale entra nella Nato mentre anche i Paesi dell’Est stipulano a Varsavia un patto di difesa reciproca. L’anno dopo ci sarà la rivolta d’Ungheria repressa con la forza dai carri armati della Armata Rossa. Da qui in poi sarà un susseguirsi di momenti ad alta tensione che lasceranno il mondo col fiato sospeso. A partire dalla costruzione del famigerato Muro di Berlino che inizia nel 1961. Poi ci sarà la Crisi dei missili di Cuba, l’inizio dell’impegno americano nell’infausta Guerra del Vietnam e l’invasione da parte dell’Urss della Cecoslovacchia in seguito a quella breve stagione di libertà che viene ricordata con il nome di “Primavera di Praga”. Gli anni ’70 saranno un decennio di dialogo tra le due superpotenze soprattutto sul tema degli armamenti la corsa ai quali, però, non si interromperà mai. Tra l’invasione dell’Afghanistan e i reciproci boicottaggi olimpici si arriva ad un momento di svolta nella storia della guerra fredda: Michail Gorbacev viene eletto segretario del Pcus. Le sue parole d’ordine sono “glasnost” (trasparenza) e “perestrojka” (riforma). E si arriva al 1989: l’anno decisivo. Il crollo del muro di Berlino sarà la valanga che travolgerà l’Impero sovietico già fiaccato economicamente dall’ormai non più sostenibile sfida tecnologica con gli Stati Uniti. A catena cadranno uno dopo l’altro i regimi aderenti al “Patto di Varsavia” diventando Stati democratici. Ultima sarà proprio l’Unione Sovietica dichiarata ufficialmente sciolta dal Soviet Supremo nel 1991.
- Ian Fleming e la saga di James Bond. Nell’immaginario collettivo il personaggio creato dallo scrittore britannico ha finito per diventare il prototipo dell’agente segreto per antonomasia. All’iniziale successo letterario accompagnato dalle recensioni positive di grandi scrittori come Raymond Chandler è seguito anche l’enorme successo al botteghino dei film ad esso ispirati grazie anche alla notevole presenza scenica dell’attore chiamato a impersonificare il celebre agente 007, Sean Connery.
- I romanzi di John Le Carrè. Rispetto a quelle di Fleming le sue opere si caratterizzano per un maggiore realismo sia tecnico che politico forse dovuto alla sua lunga esperienza di agente segreto. Egli dedica molta attenzione alla logica dei blocchi contrapposti all’interno della quale si muovono i personaggi dei suoi romanzi. Solo per citare qualche titolo: “Chiamata per il morto”, “La spia che venne dal freddo”, “La casa Russia”.
- Per quanto riguarda la letteratura russa mi piace ricordare due autori che sono riusciti a raccontare magistralmente la terribile realtà dei gulag: Aleksandr Solzenicyn e Varlam Salamov. “Arcipelago Gulag” è un saggio di inchiesta narrativa sul terrificante utilizzo della giustizia politica e dei campi di concentramento al fine di tacitare anche la più piccola forma di dissenso vera o, addirittura, solo presunta. “I Racconti della Kolyma” sono, invece, la dettagliata descrizione delle condizioni di vita, provate in prima persona e a più riprese da Salamov, all’interno del gulag. Dalle pagine trasuda un realismo sconvolgente ma che doveva essere raccontato, soprattutto a futura memoria.
Il tema principe nell’ambito della ricerca scientifica è stato certamente la corsa allo spazio. Essa è stata una parte importante della rivalità culturale, tecnologica e ideologica tra Stati Uniti e Unione Sovietica. Se da una parte venne varato il “Programma Sputnik” che portò al lancio, coronato dal successo, del primo satellite artificiale orbitante attorno alla Terra dall’altra la risposta non si fece attendere con la creazione della Nasa, l’agenzia spaziale americana. Il primato sovietico continuò con il primo cosmonauta, Gagarin, a raggiungere lo spazio. Ma è con le missioni lunari che gli Usa alzano la posta in gioco e costringono l’Urss a concorrere all’obbiettivo di portare il primo uomo sulla luna, progetto tanto ambizioso quanto dispendioso per le casse di uno Stato. Alla fine sarà il “Programma Apollo” varato da Kennedy ad avere la meglio e Neil Armstrong sarà il primo uomo a toccare il suolo lunare.



- Arte e tecnica della guerra fredda nelle opere di Ghyczy, Fontana, Rauschenberg.
armi
Antonino, mercoledì 9 giu ha scritto:
Salve Giano, ti ho conosciuto un paio di mesi fa giusto ad una conferenza della Luiss qui a Palermo ed esplorando tra le varie tracce e spunti per le tesine non ho trovato proprio quel che cercavo per cui mi rivolgo direttamente a te.
Volevo preparare la tesi trattando delle armi di distruzione di massa e dell’uso sui civili. Volevo parlare dell’uso dell’iprite sui civili nella guerra d’Etiopia, e fare una bella trattazione approfondita sul pensiero dei fisici stessi che con i loro studi portarono alla creazione della bomba atomica. Vorrei che la tesi fosse incentrata molto sull’aspetto etico e morale dell’uso delle armi ma anche sull’‘etica e la morale di chi ha progettato tali armi. Volevo collegarmi quindi in storia con l’uso dell’iprite nella guerra d’Etiopia ma anche nella prima guerra mondiale, d’inglese posso parlare dei “War Poets” analizzando magari “Dulce et decorum est” di Owen, in chimica analizzando la composizione del gas iprite e in fisica analizzando il funzionamento della bomba atomica. Inoltre la mia professoressa di filosofia mi ha procurato delle lettere che si scambiarono Einstein e Freud riguardo “la pace”, però volevo chiedere a te se credi possa esser un collegamento coerente o un’inutile forzatura solo per far rientrare anche filosofia. Il mio problema più grande è riuscire a trovare testi o letture riguardo appunto l’etica e la morale nell’uso delle armi. Non trovo materiale proprio per l’argomento principale della tesi. Puoi darmi una mano con la tua infinita saggezza? Grazie in anticipo, saluti Antonino
Caro Antonino,
bella la tua idea di analizzare una questione ancora – e vorrei dire sempre – così attuale e spinosa! Ti consiglierei innanzitutto di occuparti per storia anche della progettazione della bomba atomica, del gruppo di Manhattan e della discussa lettera di Einstein a Roosevelt in cui lo scienziato consigliava al presidente di accelerare l’approvvigionamento di uranio per far fronte al rischio che la Germania, già ben avviata, risultasse l’unico paese a dotarsi di armi dall’enorme potenziale distruttivo. Un estratto di tale lettera puoi trovarlo qui: http://www.openfisica.com/fisica_ipertesto/nucleare/lettera.php. Sulla storia della bomba atomica ti consiglio di dare un’occhiata al seguente sito: http://cronologia.leonardo.it/storia/tabello/tabe1509.htm. Approvo poi la scelta del carteggio Einstein-Freud, che ho già consigliato più volte e per cui ti sia utile il seguente link: http://www.iisf.it/discorsi/einstein/carteggio.htm. Sui testi invece riguardanti il rapporto etica-armi posso segnalarti qualche link. Innanzitutto puoi dare un’occhiata a questo prospetto sui ripensamenti dei vari scienziati sull’atomica dopo Hiroshima http://staff.polito.it/massimo.zucchetti/Etica_e_scienza.pdf. Puo’ poi esserti utile anche questo link sulle riflessioni einsteiniane riguardanti la sua responsabilità sull’atomica e i rimedi politici e non solo da attuare per evitare ulteriori disastri:http://cronologia.leonardo.it/cronoein2.htm. Infine puoi dare un’occhiata a questo libro e alla recensione qui presente: http://www.ibs.it/code/9788806136444/fieschi-roberto-paris-de/macchine-da-guerra-gli.html.
Buona fortuna!
Giano
croce Rossa
roberta, giovedì 14 mag ha scritto:
Ciao Giano!Sn una studentessa dell’ultimo anno di liceo..e dovrei fare la tesina…Mi ha sempre appassionato la croce rossa…e vorrei incentrare la mia tesina su questa tema…tu cosa mi consigli…??….grazie anticipatamente…
Cara Roberta,
la tua scelta mi piace poiché denota una sensibilità verso chi soffre. Come tu sai la Croce Rossa fu fondata da Henry Dunant il quale, presente alla Battaglia di Solferino (Mantova), che fu una vera e propria carneficina, fu sconvolto nell’osservare l’inefficienza delle intendenze militari nel prestare aiuto ai feriti, per cui decise di creare una organizzazione umanitaria internazionale. Dunque tutto parte dalla guerra e dai suoi orrori. E’ da questa tematica che devi prendere le mosse per trattare il tuo tema. Come svilupparlo devi deciderlo tu, tenendo sempre presente questa grande organizzazione che ha reso così grandi servizi all’umanità. Ad esempio considerando l’evoluzione del morti in guerra nel corso del tempo: sempre meno morti militari e sempre più morti civili che ultimamente hanno preso il nome di effetti collaterali. Oppure il ruolo della Croce Rossa durante la prima o l’ultima guerra mondiale. I percorsi possono essere tanti. Pensaci e fammi sapere.
Ciao e buon lavoro. Giano
discordia
Cecilia, martedì 02 feb ha scritto:
Mi chiamo Cecilia, frequento l’ultimo anno di liceo classico,per la tesina di maturità avevo in mente il tema della Discordia…Per filosofia pensavo di allacciarmi al caos di Nietsche e Schopenhouer, per greco Esiodo e Polibio(dopo un’introduzione sul mito del pomo della discordia). Purtroppo pero’ non so bene come collegare le altre materie,anche perchè rifarsi ai programmi dei quest’anno è un po’ difficile…mi farebbe piacere qualche spunto soprattutto di italiano e storia. grazie in anticipo
Cara Cecilia,
il tema che hai scelto è di grande attualità, anche politica: sono sicuro che tutti i giorni senti parlare, in tv e sui giornali, della necessità di abbassare i toni del dibattito, e di accantonare le discordie di parte per il bene della collettività. Trovo molto interessanti le idee che hai già per la tesina; in storia potresti ricollegarti al più grande episodio di discordia della nostro Novecento, che continua ancora oggi, purtroppo, a dividere gli animi e a creare polemiche: la guerra civile che oppose partigiani e repubblichini alla fine della seconda guerra mondiale. Su questo voglio consigliarti la lettura di un’agile sintesi: Santo Peli, “Storia della Resistenza in Italia”, Einaudi 2006. Anche in italiano potresti sfruttare lo stesso tema, e provare a trattare un libro, incentrato sull’esperienza partigiana, come “Uomini e no” di Elio Vittorini. Voglio salutarti con le parole che concludono la tragedia “Romeo e Giulietta” di Shakespeare (una delle più grandi rappresentazioni della discordia e del male che essa genera), per bocca del capo dei gendarmi che annuncia, dinanzi ai familiari sgomenti, la morte dei due protagonisti:
Questo cielo porta con sé una grigia pace, Dio ha ucciso con l’amore i vostri figli, siamo tutti puniti.
Torna a raccontarmi cosa ne pensi,
Giano
guerra civile
Silvia, venerdì 11 dic ha scritto:
ciao Giano,
frequento la quinta liceo linguistico e vorrei un tuo aiuto/parere sulla mia traccia per la tesina. sono da sempre interessata alla vita e cultura americana quindi in storia mi piacerebbe parlare della guerra civile. a questo punto ci collegherei marc twain con vita sul mississippi per inglese. mi resta però ancora una materia da inserire e io tenderei a scegliere tra tedesco ed italiano. il problema è che non mi viene in mente nessun possibile collegamento. hai per caso qualche idea.
grazie in anticipo..
Cara Silvia,
poiché le tue idee e contenuti su che cosa e come sviluppare l’argomento della tua tesina sono già definite mi limiterò a darti alcune indicazioni e riferimenti a cominciare da questo link dove tra l’altro troverai una lista di film sulla secessione americana che ti consiglio di inserire nel tuo lavoro:Griffith (“Nascita di una nazione”), Sergio Leone (“Il buono, il brutto, il cattivo”) e soprattutto il Film: “Via col vento”. Per quanto riguarda poi il collegamento con italiano mi viene in mente la “guerra civile italiana” ovvero la guerra di resistenza al nazifascismo che ha visto contrapposti e in lotta sanguinosa italiani della resistenza da una parte, contro italiani fascisti della Repubblica di Salò. Su quest’argomento troverai un’enorme bibliografia e un’infinità di materiali su internet: Web e Youtube.
In particolare ti consiglio per la letteratura Italo Calvino, “Il setiero dei nidi di ragno” e Fenoglio, “Una questione privata” e sempre dello stesso “Il partigiano Johnny”. In quest’ultimo romanzo l’autore utilizza molto la lingua inglese.
Non so se questa mia idea ti convince. Fammi sapere e buon lavoro. Giano.
guerra fredda
laura, sabato 06 giu ha scritto:
ciao!
vorrei dei consigli per i collegamenti della mia tesina per la maturita: l’argomento principale è la guerra fredda e il comunismo,a filosofia porto marx con il manifesto del partito comunista, a scenze la Luna, a fisica il nucleare e poi non so come posso collegare italiano e arte…avevo pensato o di collegarlo al futurismo,un movimento ke a me interessa molto oppure di portare montale a italiano e dali ad arte che sono contemporani a quel periodo! però non sono molto sicura,cosa mi consigli?? poi un altra cosa a inglese cosa potrei portare,visto che l’ultimo autore ke abbiamo fatto è joyce?
Cara Laura,
il tema che hai scelto è molto interessante e anche gli argomenti originali, in particolare Dalì e Montale due grandi artisti così diversi tra di loro ma proprio per questo espressione delle culture presenti in quel periodo. Però mi sembra che il futurismo, almeno per una ragione cronologica, sia difficile da collegare al tema principale, ma questo non ti impedisce, dato che è un argomento che ti interessa, di portarlo al colloquio. Ti consiglio di dividere la tesina in due. La seconda puoi intitolarla “Il futurismo”.
Ti assicuro che non è obbligatorio inserire tutte le discipline sotto un unico tema, soprattutto se il legame tra di loro è artificioso. Potresti poi trovarti in difficoltà nello spiegare concettualmente legami artificiosi. Non ti preoccupare, i tuoi Commissari dovranno valutare le tue conoscenze, a prescindere dai “contenitori” in cui sono inserite. Sono sicuro che apprezzeranno questa tua scelta.
Per quanto riguarda l’inglese mi viene in mente un bel film Quel che resta del giorno, che si trova anche in lingua originale. Oppure uno dei libri di spionaggio, “La spia che venne dal freddo” di John le Carrè libro e film.
Buon Lavoro. Giano
pace
lubel, giovedì 01 apr ha scritto:
salve professor Giano
mi chiamo luca, studio al liceo classico e sono naturalmente alle prese col
“progetto tesina”.La mia tesina vorrebbe essere un incoraggiamento ad agire per una pace possibile e non così estranea ed irragiungibile come oggi appare; così il titolo che mi è saltato in mente è “pace utopia reale“.
I collegamenti sono un pò difficoltosi e perciò avevo pensato a:
FILOSOFIA: il “Siddartha” di hesse , La pace perpetua in Kant
STORIA: Gandhi, il pacifismo , l’ ONU
LATINO:Tacito ( il discorso di calgaco)
GRECO: la revisione di alcuni passi delle baccanti in chiave pacifista fatta dal pacifismo degli anni 60
SCIENZE:l’ isostasi di Aisy (idea non propio attinente)
Grazie ed arrisentirci spero che tutto ciò abbia un senso e che si possa attuare perchè ci ho lavorato molto…
Caro Luca,
hai scelto un bel tema e un bel titolo per la tua tesina. Se è vero che la pace è un’utopia nessuno ci vieta di continuare a riflettere su di essa ma soprattuto di aspirarvi. Nonostante le difficoltà che hai incontrato credo che sia riuscito nel tuo intento. I collegamenti mi sembrano pertinenti. Anch’io nutro dei dubbi per quanto riguarda quello con scienze. Perchè non trattarla a parte non andando così a intaccare la solidità del tuo lavoro che mi sembra abbia un senso e sia attuabile? Per il resto ti esorto ad andare avanti con la ricerca dei contenuti.
Nel caso incontrassi delle difficoltà torna pure a scrivermi. Mi troverai qui pronto ad offrirti il mio aiuto.
Ciao e buon lavoro, Giano.
prima guerra mondiale
Barbara, domenica 26 apr ha scritto:
Devo fare una tesina su nietzsche, freud, gabriele d’annunzio e la prima guerra mondiale solo che non so che argomento posso collegare con freud e come introdurre la tesina..
Cara Barbara,
la tua lettera ha avuto su di me lo stesso effetto che la madelein ebbe sul protagonista de La ricerca del tempo perduto – Proust, Einaudi riportandomi alla memoria questo carteggio:
Caro signor Freud,
la proposta, fattami dalla Società della Nazioni e dal suo Istituto internazionale di cooperazione intellettuale di Parigi, di invitare una persona di mio gradimento a un franco scambio d’opinioni su un problema qualsiasi da me scelto, mi offre la gradita occasione di dialogare con Lei circa una domanda che appare, nella presente condizione del mondo la più urgente fra tutte quelle che si pongono alla civiltà. La domanda è: C’è un modo per liberare gli uomini dalla fatalità della guerra! …
Caro signor Einstein,
quando ho saputo che Lei aveva intenzione di invitarmi a uno scambio di idee su un tema che Le interessa e che Le sembra anche degno dell’interesse di altri, ho acconsentito prontamente. Mi aspettavo che Lei avrebbe scelto un problema al limite del conoscibile al giorno d’oggi, cui ciascuno di noi, il fisico come lo psicologo, potesse aprirsi la sua particolare via d’accesso, in modo che da diversi lati s’incontrassero sul medesimo terreno. Lei mi ha pertanto sorpreso con la domanda su che cosa si possa fare per tenere lontana dagli uomini la fatalità della guerra. …
Queste lettere sono state scritte nel ‘33 ma la loro attualità è straordinaria, non ti pare? … e da allora quante altre guerre.
Per quanto riguarda l’introduzione io credo che tu debba fare riferimento ai cambiamenti epocali che avvennero tra la fine dell’Ottocento e il XX secolo (1870 – 1918). In particolare la Rivoluzione Industriale -con tutte le scoperte tecnologiche, la produzione in serie, l’inurbamento nelle città- che dette origine ad un nuovo modo di vivere, di pensare e i conseguenti conflitti tra le nazioni. Pensa solo alla competizione per i mercati dei beni e delle materie prime (la spartizione dell’Africa). Affronta anche i grandi movimenti d’idee di quel periodo (idealismo, socialismo, nichilismo, nazionalismo, comunismo …) causa ed effetto del sovvertimento di un mondo e di rapporti economici politi e umani che avevano resistito per tanti secoli e che “inevitabilmente” portarono al conflitto mondiale.
All’interno di questo quadro potrai inserire i tre autori che hai scelto. Un qualunque buon libro scolastico di storia ti potrà servire e se vuoi approfondire ti consiglio La rivoluzione industriale, Valerio Castronovo – Sansoni collana Saggi.
Per il cinema tra i tantissimi film te ne segnalo uno, Uomini contro di Francesco Rosi, tratto da un magnifico libro di Emilio Lussu di cui potrai vedere una scena.
Buon lavoro. Hai scelto un argomento importante. C’è bisogno di un tuo serio impegno. Se hai ancora bisogno di me ti aiuterò volentieri.
Giano
michele giunta, lunedì 01 giu ha scritto:
Caro Giano mia figlia deve fare gli esami di terza media.
Deve fare collegamenti tra la prima guerra mondiale e le varie materie.L’unica difficoltà è il collegamento con l’attualità ..potresti aiutarmi ?
Caro Michele,
credo che tua figlia debba fare gli esami di terzo liceo. Se non è così potrai conservare questa mia risposta per i prossimi cinque anni. Per quanto riguarda l’introduzione della tesina penso sia opportuno fare riferimento ai cambiamenti epocali che avvennero tra la fine dell’Ottocento e il XX secolo (1870 – 1918). In particolare la Rivoluzione Industriale -con tutte le scoperte tecnologiche, la produzione in serie, l’inurbamento nelle città- che dette origine ad un nuovo modo di vivere, di pensare e i conseguenti conflitti tra le nazioni. Pensa solo alla competizione per i mercati dei beni e delle materie prime (Colonialismo, Imperialismo, spartizione dell’Africa). E’ necessario poi affrontare i grandi movimenti d’idee di quel periodo (idealismo, socialismo, nichilismo, nazionalismo, comunismo …) causa ed effetto del sovvertimento di un mondo e di rapporti economici politi e umani che avevano resistito per tanti secoli e che “inevitabilmente” portarono al conflitto mondiale. Un qualunque buon libro scolastico di storia potrà servire. Se si vuole approfondire il tema economico consiglio La rivoluzione industriale, Valerio Castronovo – Sansoni collana Saggi. Da queste righe mi sembra appaiano chiari i collegamenti con filosofia ed economia. Per quanto riguarda la letteratura c’è solo l’imbarazzo della scelta: Uomini contro di Emilio Lussu da cui Francesco Rosi ha tratto l’omonimo film. E poi Addio alle armi, libro e film, All’ovest niente di nuovo, libro e film…… Per l’arte ti consiglio un tema originale: I monumenti ai caduti. Quasi ogni paese d’Italia ne ha uno. Quello di Pallanza sul lago Maggiore è particolarmente emozionante. Per greco e latino il collegamento non può che essere che il tema della guerra.
Buona fortuna per tua figlia e continua a seguirla nei suoi studi. Il rapporto intellettuale tra genitori e figli è molto importante per l’educazione di entrambi.
Ciao. Giano
vita in trincea
_Giulia_, venerdì 26 mar ha scritto:
Ciao Giano,
sono Giulia una ragazza del liceo classico.
Sono molto indecisa sulla tesina. Avevo pensato di portare la PRIMA GUERRA MONDIALE e nello specifico il FRONTE e la VITA IN TRINCEA ed analizzarne le ripercussioni che ha provocato sui soldati e sul mondo
le materie che volevo portare sono:
STORIA: vicende della prima guerra in generale e insistere invece sulla vita nel fronte.(in particolare trattare le condizioni di vita pessime,le mutilazioni volontarie,i tribunali di guerra,le fucilazioni per dare l’esempio e l’incapacità dei comandanti)
ITALIANO: Ungaretti ed ho pensato di integrarlo con il libro “Un anno sull’Altipiano” di Lussu.
FILOSOFIA: il mio professore mi ha consigliato di Freud:io ho trovato qualcosa sugli effetti psicologici in “Considerazioni sulla guerra e sulla morte” o qualcosina anche nella concezione di Eros e Thanatos. Ma sinceramente non mi convince molto.
INGLESE: avevo pensato ad una poesia di W.B.Yeats, “the second coming”. Oppure Wilfred Owen o Isaac Rosenberg.
MATERIE SCIENTIFICHE: volevo portare gli effetti che ha avuto sull’ambiente(primo collegamento molto azzardato e quasi senza senso)con l’utilizzo dei gas chimici(e posso ricollegarci anche la paura che ne avevano i soldati)e delle mine.
Infine c’è GRECO: altro collegamento impossibile. Comunque avevo pensato a questo: la prima guerra mondiale è anche la prima esperienza moderna negativa di massa. Ha causato risentimento ed ha sconvolto tutto il mondo e in particolare gli intellettuali che per primi hanno partecipato alla guerra e che dopo hanno riportato le loro esperienze (Ungaretti ad esempio). In passato è già successo:
guerra del Peloponneso, e quindi portare Euripide che nelle sue tragedie,in particolare Ecuba, insiste sugli effetti negativi della guerra.
Quello che vorrei evitare è di cadere nella banalità…
Inoltre avevo pensato ad un altro tema, ma non saprei proprio come gestirlo:
la QUESTIONE PALESTINESE.
Grazie in anticipo.
Giulia
Cara Giulia,
devo dire che hai deciso di dare un taglio alquanto particolare alla tua tesina. Venendo ai tuoi dubbi. Per quanto riguarda filosofia è vero che gli scritti freudiani sull’argomento sono limitati. Comunque ti segnalo questo articolo nel quale si parla della perizia che Freud fu chiamato a fare in merito ai trattamenti elettrici sui osiddetti “nevrotici di guerra”. Inoltre in questo volume puoi trovare l’introduzione che egli scrisse al libro “Psicoanalisi delle nevrosi di guerra”. A proposito delle materie scientifiche ti invito alla lettura di questo articolo sull’uso delle armi chimiche nella Grande Guerra e ti segnalo questo saggio storico sulla “guerra di mine” che si svolse sul Monte Cimone tra il ‘16 e il ‘18. In merito a greco puoi anche usare l’escamotage che mi hai indicato ma dovrai essere chiara nell’esporre il percorso logico che ti ha portato a parlare dell’Ecuba di Euripide. Per il resto credo che la struttura che hai delineato non sia assolutamente banale. Capisco la suggestione per la Questione Palestinese ma mi sembra che tu stessa sia consapevole che si tratta di un tema particolare che, a parte storia, richiederebbe un certo sforzo nella costruzione di collegamenti coerenti e centrati. In ogni caso potresti anche tentare.