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complesso di edipo
Nadia, mercoledì 01 lug ha scritto:
Salve Sig.Giano!! Ormai i miei collegamenti li ho fatti, la tesina è pronta, ma mi servirebbe il suo aiuto per sapere quali domande i professori potrebbero farmi all’orale.
Faccio il liceo linguistico e il titolo della mia tesina è: ” Il complesso di Edipo“.
Filosofia: Complesso edipico
Italiano: Umbeto Saba- Eros
Inglese: Sons and Lovers di Lawrence
Tedesco: Das Lied “Mignon”- Goethe
Come sfondo alla mia mappa ho messo l’opera di Max Ernst “Oedipus Rex” nella speranzan che poi mi facciano qualche domanda sul surrealismo.
Ma…cos’altro potrebbero chiedermi i professori analizzando questo tema?
Possbile che in spagnolo mi chiedano “La regenta” di Clarin? Aiuto la prego! Aspetto una sua risposta in breve tempo.
Grazie.
Cara Nadia,
è difficile ipotizzare cosa potranno chiederti agli orali e anche io che sono un dio non ho la facoltà di prevedere il futuro avendo donato agli umani il libero arbitrio. Posso però dirti quello che ti chiederei se fossi uno dei tuoi commissari. Niente o quasi niente di diverso da quello che penso tu avrai già trattato nel tuo lavoro. Ad esempio qual è stata per Freud l’importanza della scoperta della sessualità infantile nella costruzione della Psicoanalisi. A questo proposito ti nvito a vedere questa clip che potrà esserti utile. Oppure di spiegare qual è stato il percorso culturale che ti ha portato a scegliere questo tema e i collegamenti con gli argomenti delle altre discipline. E infine ti farei qualche domanda sul surrealismo, come tu speri, agganciandomi al tema del sogno, così importante nella “filosofia” di Freud.
Per quanto riguarda “La regenta” non ho capito se lo speri o lo temi. Comunque non credo e non so perchè tu lo possa ipotizzare. Forse perchè per spagnolo non hai inserito nulla? In questo caso, se hai voglia di discuterne citalo tu espressamente, in caso contrario scegli un altro argomento e invoglia i commissari a farti domande su questo. Del tipo: “….per spagnolo poi ho scelto….”
Ciao. Fammi saper e buona fortuna. Non ti preoccupare, andrà bene.
Giano
doppio
Syria, lunedì 25 mag ha scritto:
Caro Giano,
avrei bisogno di qualche consiglio per la tesina che intendo svolgere.Il tema che ho scelto è l’alter ego,la doppia pesonalità.Di italiano ho pensato a Pirandello, di inglese Stevenson e Wilde,di storia Il doppio volto di Giolitti,di greco Medea.Il mio problema è il latino.La mia professoressa mi ha consigliato Plauto con l Anfitrione,ma sebbene parli del doppio,a mio parere,non è inerente con il punto di vista che ho scelto,vale a dire la doppia personalità.Sapresti consigliarmi?Ti ringrazio in anticipo per la tua disponibilità.
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incomunicabilità
Raissa, martedì 20 apr ha scritto:
Salve! Frequento il Liceo Classico, sto riflettendo sulla mia tesina, ma devo praticamente iniziare ad abbozzarla. Per scegliere il tema ho pensato agli argomenti di quest’anno che più hanno stuzzicato il mio interesse, come Pirandello, Svevo, la spersonalizzazione dell’individuo, la figura dell’inetto, il tema del doppio, della maschera, l’impressionismo, Magritte e così via, quindi mi verrebbe spontaneo incentrare il mio percorso sull’incomunicabilità del 900, dovendo fare una scelta. Con la letteratura ci sono, con storia potrei trattare di un periodo in cui l’incomunicabilità abbia avuto effetti negativi? (Penso alle difficoltà del partito socialista, anche se non ho ancora ben chiaro su cosa focalizzare) Per latino il Satyricon andrebbe bene? Abbiamo trattato molto bene anche Orazio, Seneca, Lucano e autori seguenti… E poi in Greco non saprei… Avrei bisogno di qualche spunto, mi viene in mente soltanto il misantropo Cnemone.
Di inglese i War Poets o Joyce (che ancora non abbiamo trattato) o Melville, come ho letto scorrendo il suo archivio. Filosofia? Infine, per quanto riguarda le materie scientifiche nulla, non saprei, in fisica abbiamo fatto soltanto la termodinamica e l’elettromagnetismo, ma non vorrei forzare con collegamenti inadeguati. Anche perchè ancora non mi capacito di come farò ad esporre un così ampio programma in poco più di dieci minuti! Grazie anticipatamente per il tempo dedicatomi, attendo. Raissa
Inviato il 20/04/2010 alle 16:08:32
PS: Scusi l’errore, l’incomunicabilità nel 900 sarà solo per la letteratura, perchè poi per il resto sarà incomunicabilità in generale. Però sarebbe meglio dare un orientamento più mirato al percorso con un sottotitolo? Mi sembra un po’ generale. Grazie ancora!
Cara Raissa,
approvo la scelta del tema “incomunicabilità” e ti consiglio di focalizzarti su di esso onde evitare dispersioni e perdite di tempo.Quanto dici sui collegamenti necessita però di qualche precisazione e integrazione, come del resto tu stessa hai richiesto.
Per filosofia la scelta potrebbe cadere sull’esistenzialismo, soprattutto Sartre (consiglio la lettura de “La nausea”), la cui filosofia tratta anche delle drammatiche difficoltà nella mutua comprensione fra individui; ma anche su Kierkegaard, facendo riferimento in particolare all’incomunicabilità dell’esperienza della fede. Come fatto già altre volte, ti invito a far uso di un buon manuale di storia della filosofia e come ad altri tuoi colleghi consiglio “Il testo filosofico”, di Cioffi, Vigorelli, Luppi, Zanette, edizioni Mondadori, volume terzo. Per storia puoi trovare qualcosa occupandoti della società di massa, ma anche della condizione esistenziale dell’uomo tra le due guerre, oppure dell’immane tragedia dell’Olocausto nei termini di un dolore e una sofferenza per l’appunto incomunicabili.
Sulla letteratura di lingua inglese puo’ andar bene quello che hai già visto nel mio archivio, ovvero ” Bartleby lo scrivano” di Melville, ma anche il Beckett di “Waiting for Godot” dove l’incomunicabilità è nell’apparente insensatezza dei dialogi fra i protagonisti.
In storia dell’arte il riferimento va all’espressionismo: pensa solo al celebre “urlo” di Munch che affida a un grido deformante il mondo e l’individuo l’espressione di un sentimento di difficile esplicazione come l’angoscia.
Latino e greco non si prestano invece a facili accostamenti: per latino puoi pensare al Terenzio dell’Heautontimurumnos sull’incomunicabilità padre-figlio, ma non sarebbe un’associazione troppo forte. Sulla letteratura greca non vedo al momento accostamenti che non si rivelino indebite forzature. Ciò vale a maggior ragione per le cosiddette materie scientifiche. Tieni presente poi quanto mi hai scritto al termine della tua richiesta: sarebbe controproducente incartarsi in collegamenti inadeguati, senza considerare, come ho già detto più volte, che non v’è la necessità di trovare collegamenti per tutte le materie nelle vostre tesine.
Un’ultimo suggerimento riguarda un regista italiano. Michelangelo Antonioni etichettato come il maestro dell’incomunicabilità che ha rappresentato nei suoi film come “L’avventura” (che nell’ottobre 1960 sarà sequestrato per qualche giorno dalla magistratura per oscenità), “La notte”, “L’eclisse” (questi ultimi tre sono a volte chiamati trilogia della malattia dei sentimenti) e il suo primo film a colori “Il deserto rosso”, tutti interpretati da Monica Vitti, sua compagna per diverso tempo. In questi lavori egli seziona compiutamente la tematica dell’alienazione e dell’incomunicabilità, grandi mali dell’uomo del Novecento, in autentici capolavori nei quali l’universalità del discorso intrapreso si fonde alla perfezione col rigore stilistico e la grande tecnica.Di “Deserto rosso” ti invio una scena.
Se avrai dubbi, chiarimenti o stimoli da propormi non esitare a farlo
Buon lavoro!
Giano
Debora, giovedì 01 apr ha scritto:
Salve Giano,sono Debora e frequento il 5° anno di liceo scientifico.La ringrazio anticipatamente per i consigli e per il supporto che mi offrirà.Le volevo chiedere un aiuto per quanto riguarda la tesina d’esame.Il tema principale dal quale vorrei partire è L’INCOMUNICABILITA’.Vorrei da lei sapere quali potrebbero essere i collegamenti possibili e più efficaci nelle varie materie(filosofia,storia,letteratura italiana,latino,fisica,geografia astronomica,arte e inglese).Attendo una sua risposta,grazie!
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