Giano

Domande e risposte dal 15/01/2011 al 21/01/2011

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argentina

giuliana, dom 16 gennaio ha scritto:

Salve Giano,
sono Giuliana e frequento l’ultimo anno del liceo scientifico-linguistico. Avendo trascorso sei mesi del quarto anno di liceo in Argentina, avevo pensato di fare la mia tesina di maturità su questa splendida nazione di cui mi sono totalmente innamorata! Purtroppo però è quasi impossibile, perciò prima di abbandonare del tutto la mia idea volevo vedere se hai qualche consiglio. Le materie che studio sono: storia (avevo pensato di portare le dittature un pò di tutta l’America latina), filosofia (pensavo a Karl Marx collegandolo a Che Guevara anche se non ne sono proprio convinta), spagnolo (Che Guevara), storia dell’arte (Andy Warhol),francese, inglese, fisica (pensavo a qualche mezzo di trasporto ma non ho ancora un’idea precisa), italiano e latino.Spero che mi possa aiutare!
Cordiali Saluti
Giuliana

Cara Giuliana,
per storia ti consiglio di inserire il tema del populismo, del peronismo e un confronto con il concetto di democrazia: La democrazia populista una insidiosa deformazione della democrazia liberale. Nella democrazia populista il leader ‘interpreta’ il volere della masse. La sua legittimazione viene non tanto dal risultato elettorale, quanto dal suo rapporto esclusivo e diretto con i sentimenti profondi del popolo, che solo il leader interpreta e soddisfa. Quindi, chi si oppone diventa oggettivamente un nemico del popolo. La democrazia populista ‘necessita’ comunque di un nemico, indefinito e nascosto o palese e individuabile, al quale attribuire le difficoltà nel cammino dell’azione del governo. Per filosofia il marxismo, la sua idea di rivoluzione mondiale del “Manifesto” di Marx. Non è assolutamente necessario far riferimento a tutte le materie previste dal proprio corso di studio, ed è pertanto certamente consigliabile ridurre il numero di collegamenti (non più di quattro o cinque materie) per migliorare la qualità critico-analitica della tesina. Essenziale è evitare di disperdere il nostro lavoro, il quale deve avere una sua organicità e che, occorre ricordare sempre, sarà oggetto di un’esposizione orale piuttosto breve e sintetica. Per spagnolo inserirei il poeta Borges, vedi questa intervista colloquio che il poeta ebbe con Moravia:  dove dichiara di avere delle similitudini con il poeta italiano Montale, che potresti inserire per italiano.
Che ne pensi? Fammi sapere.
Buon lavoro,
Giano

buzzati dino

giovanni, giov 20 gennaio ha scritto:

vorrei scrivere una tesina incentrata sull’opera di Dino Buzzati. Si tratta di un’autore un po’a sé che non rientra negli schemi tradizionali. sinceramente non saprei collocarlo in un quadro ben preciso, per ciò che riguarda storia e filosofia, a quali argomenti in particolare può essere collegato. nella letteratura inglese John Coetzee si è ispirato al suo romanzo per scrivere Waiting for the Barbarians, um libro che mi ha colpito molto e ho deciso di inserire. spero di trovare una buona strada su cui lavorare, grazie in anticipo per ogni vostro aiuto

Caro Giovanni,
Buzzati è un autore molto interessante e oggi dimenticato. Ti segnalo ovviamente il film Il deserto dei tartari, tratto dall’omonimo romanzo, che presenta i temi più cari all’autore: il personaggio Giovanni Drogo, che arriva alla Fortezza convinto di ripartirne subito, si trova avvinto, immediatamente, dalla sua malia: è sicuro di sé, sa di avere tutta la vita davanti, di poterne disporre a suo piacimento, aspettando la grande occasione. Avverte subito, tuttavia, una contraddizione ragione/cuore: la prima gli fa desiderare di andar via, convincendolo che nulla di buono verrà da quel confine, il secondo continuerà a presentire, fino alla fine, «cose fatali». Così Giovanni si adatta alla vita della Fortezza, consegnando nelle mani della Disciplina militare, sempre uguale, sempre regolare, la propria esistenza. Trascorreranno quindici anni prima che egli inizi a rendersi conto che il tempo è fuggito, prima che riesca ad individuare, a ritroso, perfino l’attimo esatto in cui la giovinezza gli è sfuggita di mano: «la prima sera che fece le scale a un gradino per volta».
Tutti temi che mi  fanno venire in mento un altro grande romanzo del Novecento, T. Mann, La montagna incantata, anche lì c’è questa attesa e Hans Castorp si sottopone a una visita a causa di una leggera infezione bronchiale e viene persuaso a rinviare la partenza in attesa di un miglioramento delle sue condizioni di salute. La malattia si rivela in realtà tubercolosi e tratterrà il protagonista lontano dalla vita attiva per sette anni. La narrazione segue la percezione del tempo degli stessi malati per cui esso trascorre quasi inavvertitamente: mentre la prima parte del romanzo descrive il primo anno di soggiorno di Castorp, la seconda tratta dei restanti sei.
Buzzati è un autore di racconti fantastici che riflette sui temi fondamentali dell’uomo in rapporto alla sua condizione esistenziale ai suoi simili alla morte e a Dio. Il genere fantastico, difatti, favorisce l’esplicarsi di un’immaginazione che sembra sondare quanto di misterioso ed oscuro caratterizzi il reale. Buzzati può essere accostato all’esistenzialismo e a Kierkegaard, in quanto l’attenzione dello scrittore appare rivolta soprattutto ad una ansiosa ricerca di una qualsivoglia rivelazione dell’Essere, quindi, nella sua angoscia per le possibilità negate, in quanto illuso e poi abbandonato al destino tragico della vita. Il tema è quello della scelta e della possibilità in Kierkegaard. Gli autori che puoi collegare sono Kierkegaard, per il tema della scelta; Munch o Mario Sironi con i suoi paesaggi urbani estranianti; Montale di “Ossi di seppia”.
Per storia il dubbio da parte dell’Italia di entrare o meno in guerra alla vigilia delle due guerre mondiali: in tutte e due le occasioni, per motivi diversi, l’Italia entra in guerra un anno dopo;
Spero di averti dato una buona mano. Fammi sapere
Un saluto,
Giano

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Domande e risposte dal 18/12/2010 al 06/01/2011

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amore

giulia , domenica 2 gennaio ha scritto:

Buongiorno!! quest’anno dovrò affrontare la maturità, frequento il liceo psicopedagogico e sto cercando fin da ora un percorso sulla tesina! l’ho trovato.L’argomento è romeo e giulietta: l’amore di ieri e l’amore di oggi. Vorrei fare un confronto su come è cambiato l’amore durante il tempo. i collegamenti k ho trovato sono:

ITALIANO: GABRIELE D’ANNUNZIO,ESTETISMO.
LETT. LATINA:PLINIO IL GIOVANE
FILOSOFIA:NIETZCHE E SHOPENHAUER
METODOLOGIA:L’AMORE
PEDAGOGIA:LA FAMIGLIA E I RUOLI GENITORIALI
INGLESE:SHAKESPEARE

come materie da collegare manca diritto, anatomia, arte,storia.
come le sembra?? accetto suggerimenti! grazie mille anticipatamente

Cara Giulia,
l’argomento da te scelto è molto interessante e ovviamente romantico. I consigli che ti do sono i seguenti. Io inizierei il lavoro con un excursus per comprendere come è cambiato il rapporto amoroso nei secoli poiché è evidente che l’amore al tempo di Giulietta e Romeo è diverso da quello di oggi o di altre epoche, anche se probabilmente il sentimento profondo che lega due persone può essere lo stesso, ma sicuramente le modalità e il contesto storico culturale in cui si sviluppa cambiano moltissimo. A questo proposito ti segnalo un divertente film di Buster Keaton. Detto questo ne approfondirei, attraverso i collegamenti alcuni aspetti a partire naturalmente dalla tragedia del Bardo di cui ti mando una clip . Per quanto riguarda i collegamenti che indichi mi servirebbe sapere perché hai scelto proprio quelli e come intendi svilupparli per darti consigli e giudizi. Per storia i riferimenti possibili sono molti,  tutti quelli per cui l’amore si è intrecciato con eventi importanti. L’amore di re Giorgio V e Wallis Simpson, Mussolini e Claretta Petacci e tanti altri. Per diritto potresti prendere in considerazione il diritto di famiglia con particolare riferimenti ai nati fuori dal matrimonio e in particolare alle recentissime norme che li equiparano agli altri figli. Per arte non hai che l’imbarazzo della scelta. Arte e amore sono un connubio presente in tutti i secoli. Il bacio di Hayez o di Klimt, Amore e psiche di Canova, L’amore sacro e l’amore profano di Tiziano e potrei continuare.

Per il momento ti saluto, se hai ancora bisogno di me riscrivimi.

Ciao. Giano

cioccolata

Jessica, domenica 19 dicembre ha scritto:

caro giano,
frequento un liceo linguistico e sono indecisa tra 2 tesine per la maturità. Una riguarda il cioccolato e l’altra la bella e la bestia. Per quanto riguarda il cioccolato l’ho collegato in inglese con la fabbrica di cioccolato, diritto con la legge sul cacao, geografia l’america latina; però vorrei collegarla anche a francese e tedesco non so magari con qualche altro film o libro che parlano di cioccolato.. Per la bella e la bestia ho  collegato solo italiano con calvino e francese con la versione della bella e la bestia scritta da jeanne marie laprince de beaumont però vorrei anche collegare tedesco e inglese perchè sono le lingue che mi piacciono di più però non so come..

Cara Jessica,
ci sono molte cose nella tua lettera perciò cercherò di andare in ordine a partire dal cioccolato che sai è il nostro cibo ovvero  il cibo degli Dei chiamato così perchè presso i Maia il suo consumo era riservato solo ad alcune classi della popolazione (sovrani, nobili e guerrieri). E da quel tempo che noi qui sull’Olimpo ne consumiamo grandi quantità. Detto questo mi pare che hai già individuato la tua mappa concettuale a cui, come dici manca francese e tedesco. Io però ti consiglierei di allargare il discorso al cibo in generale per poi incentrare il tuo discorso sul cioccolato. A questo scopo puoi consultare la mia maxivoce cibo. Per francese ti consiglierei di fare riferimento a Anthelme Brillat-Savarin (1755-1826) e al suo libro Physiologie du Gout, ou Meditations de Gastronomie Transcendante , pubblicato nel 1825 e ancor oggi di piacevolissima lettura il quale a proposito del cioccolato scriveva, tra l’altro:

“Chiunque abbia troppo accostato alle labbra il calice della voluttà; chiunque abbia occupato nel lavoro gran parte del tempo destinato al sonno; chiunque,     essendo uomo intelligente, si sente momentaneamente svanito; chiunque non possa sopportare l’aria umida, il tempo lungo, l’atmosfera pesante; chiunque sia tormentato da un’idea fissa che gli toglie la libertà di pensare: tutti costoro si prendano un buon mezzo litro di cioccolata ambrata…”

Per tedesco proprio non mi viene in mente nulla e dunque non tratterei questa disciplina poichè credo che per farlo bisognerebbe operare una forte forzatura. Per quanto riguarda i film ti consiglierei Chocolade di cui ti mando una clip e ancora più in generale per il cibo Come l’acqua per il cioccolato. Infine non trascurerei di fare un collegamento ad economia e all’importanza di questo prodotto nel commercio moldiale. Per i libri non hai che l’imbarazzo della scelta. Quello che ti suggerisco  è questo.
Anche per La bella e la bestia ti do gli stessi consigli di prima: allargare il discorso alle favole e collegare solo inglese attraverso la versione cinematografica inglese di questa storia prodotta da Walt Disney con la bellissima canzone di Celin Dion. Anche qui tralascerei il tedesco per le stesse ragioni di cui ho detto sopra.
Ciao. Giano

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Tesina libertà

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anticonformismo

elena., Martedì 16 giu ha scritto:

Caro Giano,
mia figlia frequenta il liceo classico e avrebbe scelto, come tematica principale del suo percorso d’esame l’anticonformismo, però ha trovato poco materiale su questo argomento e siccome la vedo sé in crisi la vorrei aiutare ti prego dimmi come faresti tu i collegamenti tra fisica, filosofia, storia, italiano, greco, latino francese , rispondi per favore al più presto sé ho poco tempo. Grazie

Cara Elena,
è bello avere una mamma che si interessa degli studi di sua figlia; anche per questo ti rispondo volentieri. La tematica scelta non è delle più semplici, ma indubbiamente interessante, solo che meriterebbe un maggior tempo di studio rispetto ai pochi giorni che rimangono dall’inizio degli esami. Soprattutto considerando –almeno per quanto ho capito dalla tua lettera, ma spero di sbagliarmi- che per il momento c’è solo un titolo.
Cercherò di darti qualche consiglio. Correntemente per anticonformista s’intende chi si pone nei confronti del pensiero dominante con un atteggiamento che consiste in un rifiuto delle idee e dei comportamenti prevalenti. Questo atteggiamento è positivo se rivolto al superamento di idee e comportamenti sbagliati o superati; negativo se fine a se stesso. Ora direi che in ciascuna delle materie che tu citi puoi trovare centinaia di “anticonformisti” ovvero di innovatori, pensa ad esempio a Galilei, per citarne solo uno.
Per quanto riguarda la tua domanda non credo possa servirti l’indicazione dei collegamenti che farei io, come tu mi chiedi. Si certo, potrei fartene una lista, ma se tua figlia non conosce gli argomenti e gli autori da me suggeriti cosa fa? Li va a studiare per preparare la tesina? Non credo ci sia tempo. La cosa migliore è che lei recuperi le sue conoscenze rispetto al tema, e colleghi a questo quelle che hanno un legame significativo. Per le discipline che non rientrano ne faccia una trattazione a parte.
Avrei voluto esserti di maggiore aiuto. Ma il tempo che separa tua figlia dagli esami è così breve.
Ciao. Buona fortuna per tua figlia e complimenti per te.

Alberto, giovedì 28 gen ha scritto:

Sig. Giano,
sono uno studente del liceo scientifico e frequento la classe quinta: problema tesina. Mi piacerebbe portare come tema l’Anticonformismo e quindi sostenere come tesi l’importanza di un pensiero individuale e libero all’interno di una società che va sempre più verso l’omologazione. Porteri a favore della mia tesi l’analisi di Italo Calvino soffermandomi sullo studio di ” Se una notte d’inverno un viaggiatore” in quanto opera fuori dal comune;Pollok per arte; per storia il dubbio sorgeva fra i movomenti giovanili del 68 e la resistenza italiana; Latino il Satyricon di Petronio. Per il resto vago un po nel buio, anche se pensavo per Fisica a qualcosa che rientrasse nell’ambito della Meccanica Quantistica in quanto teoria rivoluzionaria nel novecento, ma comunque vago un po bel buio( inglese, filosofia, geografia astronomica, Fisica).
Puoi aiutarmi? Consiglie e critiche. Grazie

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Tesina destino

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Caso

Carol, martedì 24 nov ha scritto:

Ciao Giano, frequento l’ultimo anno di liceo linguistico (lingue studiate: francese, inglese e tedesco) e mi piacerebbe incentrare la mia tesina sul concetto di serendipità e quindi sul caso, il fato e la sorte avversa. Tu che ne dici? Non saprei a che argomenti del quinto anno collegarla però. Mi era venuto in mente il dott. Jekyll e Mr. Hyde per inglese, ma poi non riesco a trovare altro! Mi potresti dare una mano? Te ne sarei infinitamente grata.
Carol

Cara Carol
neologismo interessante il cui significato è:
“Lo scoprire casualmente e in modo imprevisto un fenomeno d’importanza fondamentale durante prove o esperimenti effettuati per tutt’altro scopo, o fondati su basi teoriche del tutto estranee alla scoperta.” In termini più generali “il trovare qualcosa mentre si sta cercando una cosa diversa” (lo scrivo non per te, che già lo sai, ma per chi ci leggerà in futuro). Le storie personali e quelle della scienza e della tecnica a questo riguardo sono infinite.
La serendipità è una sensazione che proviamo anche noi divinità poiché, anche noi, siamo dominati dal Fato, dall’imprevisto, dal caso, dalla fortuna… che tutto regola e tutto decide.
Su questo argomento mi è venuta in mente improvvisamente una frase letta in Cadmo e Armonia di Roberto Calasso (Adelphi), interessante libro che parla di mitologia:

se la vita si spoglia di tutto rimane il campo della fortuna. Ciò che accade è un continuo gettarsi di dadi

Per dirla in maniera semplice tutto e ciascuno di noi deve fare i conti con la casualità, concetto fondamentale contrapposto al determinismo, al meccanicismo di causa effetto. Qui potresti trovare il tuo primo collegamento con storia, filosofia e scienze trattando il Positivismo e in particolare il pensiero di Comte.
Naturalmente il riferimento al Calcolo delle probabilità è obbligato. Branca della matematica studiata inizialmente da scienziati come Galileo Galilei per rispondere a domande di avventurieri che chiedevano informazioni sul gioco d’azzardo e oggi disciplina fondamentale per qualunque campo, dalla medicina, alle assicurazioni, dalla gestione aziendale, alle scienze economiche… .
Questi argomenti, che ho solo accennato (fato, casualità, probabilità, fortuna gioco…) sono stati molto “frequentati” da letterati, poeti, scienziati, matematici, religiosi a cui mi sono ispirato per consigliarti alcuni percorsi di ricerca per lo sviluppo della tua tesina
-> il Fato nella concezione religiosa degli antichi greci e latini (Iliade, Odissea, Eneide)
-> il Fato e la Divina Provvidenza;
-> la speranza matematica in Pascal, ovvero perché conviene credere in Dio ;
-> Dante il gioco della Zara (Purgatorio VI canto)
-> la legge dei grandi numeri spiegata da Ulrich nell’Uomo senza qualità di Musil (103. La tentazione).
-> Il rapporto tra casualità e imprenditorialità, ma anche sul concetto di casualità. Gianfranco Dioguardi (Sellerio) ha scritto un bel libro, Il gioco del caso.
Come vedi le piste da percorrere per iniziare a lavorare non mancano. Ora devi solo metterti a studiare. Hai tempo davanti a te e quindi la possibilità di fare una buona tesina che ti potrà aiutare a prendere un buon voto.
Buona fortuna,
Giano

martiniella, venerdì 12 mar ha scritto:

ciaooo..sono martina..frequento la classe quinta del liceo delle scienze sociali!!sono un po’coonfusa sul punto di inizio di una tesina..la mia idea principale è sul tema della serendipità che avevo affrontato come fenomeno che può verificarsi nelle ricerche dei sociologi!le materie con cui vorrei collegare sono filosofia italiano e inglese!che sono materia d’esame!!se hai uno spunto iniziali di possibili collegamenti da cui partire mi sarebbe di grosso aiuto!!

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Tesina resistenza

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guerra civile

Silvia, venerdì 11 dic ha scritto:

ciao Giano,
frequento la quinta liceo linguistico e vorrei un tuo aiuto/parere sulla mia traccia per la tesina. sono da sempre interessata alla vita e cultura americana quindi in storia mi piacerebbe parlare della guerra civile. a questo punto ci collegherei marc twain con vita sul mississippi per inglese. mi resta però ancora una materia da inserire e io tenderei a scegliere tra tedesco ed italiano. il problema è che non mi viene in mente nessun possibile collegamento. hai per caso qualche idea.
grazie in anticipo..

Cara Silvia,
poiché le tue idee e contenuti su che cosa e come sviluppare l’argomento della tua tesina sono già definite mi limiterò a darti alcune indicazioni e riferimenti a cominciare da questo
link dove tra l’altro troverai una lista di film sulla secessione americana che ti consiglio di inserire nel tuo lavoro: Griffith (“Nascita di una nazione”), Sergio Leone (“Il buono, il brutto, il cattivo”) e soprattutto il Film: “Via col vento”. Per quanto riguarda poi il collegamento con italiano mi viene in mente la “guerra civile italiana” ovvero la guerra di resistenza al nazifascismo che ha visto contrapposti e in lotta sanguinosa italiani della resistenza da una parte, contro italiani fascisti della Repubblica di Salò. Su quest’argomento troverai un’enorme bibliografia e un’infinità di materiali su internet: Web e Youtube.
In particolare ti consiglio per la letteratura Italo Calvino, “Il setiero dei nidi di ragno” e Fenoglio, “Una questione privata” e sempre dello stesso “Il partigiano Johnny”. In quest’ultimo romanzo l’autore utilizza molto la lingua inglese.
Non so se questa mia idea ti convince. Fammi sapere e buon lavoro. Giano.

libertà

jessica, martedì 28 apr ha scritto:

caro giano, volevo chiederti un piccolo aiuto per la tesina della maturità. Tratto il tema: “sogno di libertà“, ho fatto già alcuni collegamenti, ma in italiano oltre alla vita di Primo Levi,del suo romanzo “se questo è un uomo”, e alla vita di Pirandello e un brano tratto dal Fu Mattia Pascal,vorrei portare un altro autore,tu quale m consigli? E poi mi servirebbe anche una mano per fare il collegamento con fisica e matematica. Potresti aiutarmi? Grazie

Cara Jessica,
rispondo, per intanto, ad una sola delle tue domande. Ti consiglio un libro che ogni volta che lo rileggo mi commuove: “Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana (8 settembre 1943 – 25 aprile 1945)”, compilato da Piero Malvezzi e Giovanni Pirelli, Einaudi 1973. Leggilo, è una straordinaria esperienza.
Ciao, Giano

Cara Jessica,
ritorno a te. Ho provato come tu mi chiedevi dei collegamenti del tuo tema con fisica e matematica. Ne ho trovato alcuni, ma mi sono sembrati solo “nominali”, forzati (tipo i vincoli di libertà o altri simili). Se vuoi comunque portare queste materie pensa un argomento disciplinare specifico per ciascuna di esse. Non è affatto obbligatorio collegare tutto ad un singolo argomento. L’intedisciplinarietà non è la somma di tante discipline che si riferiscono ad un unico titolo.Ciao e buon lavoro.
GianoP.S. Presto ti invierò un ulteriore contributo dal quale trarre ispirazione per il tema centrale della tua tesina.
Giano

Cara Jessica,
eccomi che mantengo la promessa con il terzo contributo.……in filosofia potresti fare un discorso sull’utopia, che si presenta appunto come un “sogno di libertà”. Un sogno di libertà che però è politicamente inefficace: non è né realizzabile, né auspicabile essendo un regime di assoluta perfezione contrario all’essenza dell’umanità (che, come diceva Kant, è per natura un “legno storto”). D’altronde, i movimenti utopici hanno generato, in modo solo apparentemente paradossale, esiti illiberali di vasta portata: il sogno si è rivelato spesso un incubo. Mi sentirei di consigliarti la lettura di due classici. Uno favorevole e uno contrario alla mentalità utopistica: “lo Spirito dell’utopia” di Ernst Bloch e “Il legno storto dell’umanità” di sir Isaiah Berlin. Altri spunti li troverai in L. Mumford, “Storia dell’utopia”, Donzelli e in un libro di un professore che insegnava nella mia Università (era anche preside della Facoltà di Scienze Politiche) e che è scomparso all’improvviso qualche mese fa: M. Baldini, “Il linguaggio delle utopie: utopia e ideologia. Una rilettura epistemologica”, Studium.Un caro saluto e auguri,Giano

helly, giovedì 08 apr ha scritto:

Salve Giano
frequento la 5 di un istituto professionale per il turismo. Con l’aiuto dei miei professori abbiamo tracciato la mappa concettuale ma non riesco a trovare nulla.
Il titolo della tesina è “La libertà come conquista” pensavo di partire con storia dell’arte con “La libertà che guida il popolo”, di storia pensavo alla caduta dei totalitarismi ma non ne sono sicura, di italiano la professoressa diceva Pirandello e la maschera ma non saprei come attaccarlo al resto, di tedesco pensavo alla libertà di viaggiare prima e dopo la caduta del Muro di Berlino ma non sono riuscita a trovare niente.
Hai qualche dritta da darmi per cercare il materiale o qualche suggerimento????
Grazie in anticipo
Helly

Cara Helly,
libertà come conquista mi sembra un tema molto bello perché contiene quella tensione morale e ideale che è un aspetto importante della vita. Importante anche perché la libertà si conquista ma anche si deve conservare: deve essere difesa. Partire con il dipinto di Delacroix è una buona idea, l’opera ha una sua forza evocativa.
Per storia potresti parlare della libertà che gli italiani hanno riconquistato dopo venti anni di dittatura fascista e della Costituzione come alta e nobile sintesi di tutte le forze antifasciste. In essa si composero diverse prospettive: la tradizione liberale, le istanze del mondo cattolico e di quello marxista. Qui trovi del materiale interessante, una
intervista al costituzionalista Caianiello per il quale “le Costituzioni nascono essenzialmente a garanzia delle libertà“.
Per Italiano potresti parlare del romanzo di Primo Levi
La tregua”, che narra del suo viaggio di ritorno dal lager in Italia, della libertà tanto sperata nei campi di concentramento, da cui il regista Francesco Rosi ha tratto anche un film.
Per tedesco puoi collegarti al premio Nobel 2009 Herta Müller, al suo romanzo “in viaggio su una gamba sola”, pubblicato nel 1989 alla vigilia della caduta del Muro di Berlino. È
un’opera che racconta l’esperienza di fuga da una dittatura e un esilio volontario, tanto cercato quanto doloroso.
Spero di averti dato dei buoni spunti, buon lavoro
Giano

nazismo

Tania, martedì 30 mar ha scritto:

Ciao Giano..volevo un consiglio per la mia tesina. L argomento è il nazismo e mi sarebbe utile avere un libro strettamente collegato al nazismo da leggere e inserire poi nella tesina. Grazie in anticipo

Cara Tania,
mi chiedi di indicarti un libro da collegare al tema nazismo. Non so se intendi un romanzo oppure un saggio storico. La letteratura su questo argomento è immensa. Ecco alcuni titoli di libri e film che a me piacciono particolarmente.
Il diario di di Anna Frank; Se questo è un uomo di Primo Levi, Storia del Terzo Reich, William Shirer; Il pianista di Władysław Szpilman. (da cui Roman Polański ha tratto l’omonimo film), Kapò film di Gillo Pontecorvo e infine un romanzo appassionante: Roman Frister Il prezzo della vita: La storia di un uomo che ha dovuto “attraversare i gironi dell’inferno per imparare a sopravvivere”. Da bambino agiato a spietato prigioniero di un lager nazista, a seduttore e bohemien che ha imparato a non farsi strappare la vita dalle mani: un’autobiografia che ripercorre con crudele schiettezza le mappe di una metamorfosi. Quanto poi alla saggistica ti segnalo Hitler di
Joachim Fest che ha scritto anche altro su quel nefasto periodo e e degli uomini che ne hanno dettato le sorti. Di Fest ti consiglio di leggere anche questa intervista. C’è poi lo straordinario libro , Behemoth tradotto in italiano dalla Bruno Mondadori di Franz Neumann, politologo della scuola di Francoforte.
E non vado avanti per non farti perdere in un labirinto.
Ciao. Giano

Martyna, venerdì 09 apr ha scritto:

Ciao giano,
sono martina e frequento il liceo linguistico, non so se ti ricordi ma prima stavo preparando la tesina sulla crisi dei valori, però mi sono accorta che non era un argomento a cui tenevo molto. allora ho deciso di cambiare e fare il nazismo, parlando del libro di anna frank,(è un argomento che mi piace, e penso di poter esporlo meglio all’esame)dopo di ciò di filosofia ho messo la psicoanalisi di freud, primo levi, con se questo è un uomo,e stavo facendo gli stati totalitari:nazismo, fascismo e statilismo, con tutte le differenze ecc.. ora non so cosa mettere di fisica,scienze, francese e inglese.quindi mi serve un consiglio! inoltre devo fare un introduzione, ma sono nel pallone totale, spero tu mi possa rispondere prima di mercoledì perchè ho la prova orale!! scusa ancora per il disturbo.. e grazie in anticipo!

Cara Martyna,
cambiare idea va bene, ma che sia l’ultima o la penultima volta perchè ormai i tempi stringono. Le tue scelte sono convincenti. Per quanto riguarda la premessa non può che essere di carattere storico e partire dalle conseguenze della pace seguita alla prima guerra mondiale che gettò le basi su cui nacque e si sviluppò il nazismo. Per francese e inglese potresti considerare un bel libro della Irène Némirovsky Suite Francese.
Una storia straordinaria dietro ad un libro straordinario, la “Suite francese” di Irène Némirovsky, nata a Kiev da famiglia ebraica nel 1903, fuggita con i genitori nel 1918 prima in Finlandia, poi in Svezia e infine in Francia, dove sposò Michel Epstein nel 1926. Durante la guerra Irène Némirovsky fu deportata prima a Pithivier e poi ad Auschwitz, dove morì nel 1942.
Le sue due bambine riuscirono a salvarsi, anche se sempre in fuga, nascoste da persone compassionevoli. Non abbandonarono mai la valigia in cui la madre aveva messo i suoi manoscritti, senza avere però la forza di leggerli, meno che mai quando la guerra finì e loro iniziarono ad aspettare ogni giorno un ritorno impossibile, sui marciapiedi dei treni che scaricavano pallide ombre.
Per inglese infine ti consiglio un
film che puoi trovare in lingua originale: Quel che resta della notte.
Ciao e buon lavoro. Giano

partigiano Johnny

rita, lunedì 15 giu ha scritto:

ciao..giano…frequento il liceo psicosociopedagogico…ho intenzione di iniziare la tesina…con 1 libro..”il partigiano Johnny” successivamente dovrei collegarmi cn la storia il periodo della resistenza…poi??vorrei 1 consiglio…grazie

Cara Rita,
hai scelto per la tua tesina un libro molto bello, di un autore tra i migliori della letteratura italiana del secondo dopoguerra. Di Fenoglio ti consiglio anche “Una questione privata” forse di più semplice lettura: una appassionante storia d’amore e di guerra. Da
Il partigiano Johnny ne hanno tratto recentemente un film. Certo che devi collegarti alla storia della resistenza; non ho però capito cosa intendi quando dici, e poi? Forse come continuare con la storia? In questo caso potresti trattare il periodo postbellico e dunque la nascita della Repubblica, la Costituzione…. Ma non sono sicuro che tu intenda questo con il tuo “poi”. Un’ultima domanda: Il libro lo hai già letto?
Fammi sapere, e se avrai un po’ di pazienza ti risponderò volentieri.

rita, giovedì 18 giu ha scritto:

ciao giano…ecco ti riscrivo per quanto riguarda la lettura del partigiano johnny…infatti non ho ancora avuto modo di terminarlo…il film sono riuscita ad averlo pero avrei intenzione di guardarlo qualke giorno prima degli esami…volevo ringraziarti per la tua ris ..sei stato molto gentile…comunque,,si cn il mio “poi”non intendevo la continuaz cn la storia ma possibilmente collegamneti cn altre materie…di filosofia mi piacerebbe portare freud..pero penso ke si collegherebbe meglio marx…non so…avrei bisogno anke 1 aiuto x quanto riguarda fisica pedagogia psicologia..letteratura inglese e geografia a stronomica…grazie mille per l’attenzione…!!attendo 1 tua ris…

Cara Rita,
se vuoi portare questo libro agli esami come tema principale devi averlo letto tutto! Il film non basta. Così come devi conoscere bene la biografia di Fenoglio. I miei dubbi nascono dal fatto che mi chiedi un aiuto per il collegamento con inglese. Dovresti sapere che questo autore è stato un grande traduttore dall’inglese e che il Partigiano Johnny è pieno di frasi in questa lingua. Quindi per te il legame sarebbe stato immediato. Te lo dico per non farti trovare impreparata da domande dei Commissari a questo riguardo. Per il resto, mi sembra che sei in ritardo per la scelta degli argomenti delle altre discipline. Cercherò comunque di darti qualche consiglio. Lascia perdere i collegamenti con il Partigiano Johnny a meno che non ti vengano immediatamente e semplicemente. Trova per ogni disciplina del colloquio un argomento che conosci bene e lavoraci su come se fossero tante piccole tesine. Credo che ti troverai meglio e più a tuo agio agli esami. Ricorda che non è obbligatorio portare una tesina che comprenda in sè tutte le discipline e che i commissari non lo pretendono.
Buona fortuna.
Giano

primo Levi

Fabio, lunedì 22 giu ha scritto:

ciao Giano, scusa ma avrei bisogno di un consiglio, stò cercando di fare la tesina per gli esami di Stato, freguento la ragioneria (serale), ho scelto di farla su Primo Levi e sui diritti umani dell’uomo, solo che non riesco a collegare Primo Levi – i Lager – e la nostra costituzione, mi puoi aiutare??????.
Ti ringrazio anticipatamente.
Fabio

Caro Fabio,
aiuto sempre molto volentieri gli studenti lavoratori perchè mi rendo conto del loro doppio impegno.
Come tu sai Primo Levi è conosciuto in tutto il mondo principalmente per il suo libro “Se questo è un uomo” che tratta della sua esperienza nel lager di Auschwitz e che tu avrai sicuramente già letto. Gli internati nei campi non avevano alcun diritto, neanche quelli più elementari, primo fra tutti il diritto alla vita. In altri termini una situazione in cui l’uomo e la donna venivano ridotti a “cosa”. Da qui il titolo del libro e della struggente poesia:

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

Il collegamento con la nostra Costituzione devi farlo per contrapposizione.
Due date sono fondamentali a questo riguardo: La Costituzione italiana entrata in vigore il
1º gennaio 1948 e Il riconoscimento dei diritti dell’uomo sanciti a Parigi dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, la cui redazione fu promossa dalle Nazioni Unite perché avesse applicazione in tutti gli stati membri.
E’ certo che la scrittura di queste due “Carte” fondamentali per la nostra libertà risentirono profondamente degli avvenimenti della seconda guerra mondiale, e in particolare della tragedia della shoha.
Ciao e fai buon esami.
Giano

jessica, lunedì 12 apr ha scritto:

Ciao Giano, frequento un liceo scientifico sperimentale(con moltissime ore di laboratori), per la tesina avevo pensato a primo levi(italiano)collegato all’assorbimento degli spettri atomici(chimica) grazie al libro “il sistema periodico” e poi hannah arendt e eichmann x filosofia e storia. Come legarli senza che il collagamento risulti forzato?? o meglio su quale di questi personaggi incentrare la tesina?
Grazie!

Cara Jessica,
io non avrei dubbi. Primo Levi, tra i nostri più grandi scrittori, è il punto di riferimento naturale per la tua tesina che io chiamerei: “ Il chimico Primo Levi”. Oltre al libro che hai citato farei riferimento alla sua tragica esperienza nei lager nazisti dove riuscì a salvarsi grazie alla sua professione, appunto, di chimico. Ci sono pagine bellissime a questo riguardo in Se questo è un uomo e in molti altri suoi scritti. Da qui i collegamenti con altre materie e altri autori, compreso La Arendt è quasi scontato.
Ciao. Giano

resistenza

Giada, martedì 19 gen ha scritto:

Ciao Giano,mi chiamo Giada e frequento il liceo psipedagogico.Come argomento per la tesina di maturità volevamo qualcosa di particolare cosi’ avevo pensato di iniziare con un pezzettino del testo della canzone Generale di De Gregori,canzone che accenna alla guerra,ai partigiani e all’antimilitarismo,ora però non so come collegarmi con le altre discipline potresti darmi una mano???grazie

Cara Giada,
il tema che hai scelto mi sta particolarmente a cuore. Senz’altro in italiano hai moltissime scelte nel campo della letteratura ispirata all’esperienza partigiana. Penso, ovviamente, al “Partigiano Johnny” di Beppe Fenoglio, di cui ho parlato anche in un’altra risposta. Il romanzo è pieno di frasi in inglese (lingua che Fenoglio, da traduttore qual’era, conosceva benissimo: egli era, anzi, un vero e proprio “anglomane”, più che un semplice “anglofilo”), e dunque potrebbe costituire un buon collegamento anche con quella materia. Il libro, pur splendido, però, non è di lettura molto semplice, e va letto con attenzione; in alternativa, potresti pensare a un’altra opera dello stesso autore (anche “Una questione privata” e “I ventitrè giorni della città di Alba”, per non citare che soli due titoli, hanno come tema l’esperienza resistenziale) oppure al “Sentiero dei nidi di ragno” di Italo Calvino. In letteratura latina, poi, il tema del rifiuto delle armi e della guerra ebbe una tradizione notevole nell’ambito della poesia lirica del I sec. a. C., in autori come Tibullo, Properzio, Ovidio: puoi leggerne diffusamente
qui. Per quanto riguarda il tema dell’antimilitarismo nell’Italia del secolo appena trascorso, voglio segnalarti una lettura: Amoreno Martellini, Fiori nei cannoni. Nonviolenza e antimilitarismo nell’Italia del Novecento, edito da Donzelli nel 2006. Potrebbe essere un buon punto di partenza per storia: senza contare, ovviamente, il tema della Resistenza, di cui puoi leggere un’agile sintesi nel libretto di Santo Peli, Storia della Resistenza in Italia, Einaudi, uscito pure nel 2006. Hai citato nella tua mail una splendida canzone, “Generale” di Francesco De Gregori. Come ricorderai, un’altro cantautore italiano che ha dedicato più di una canzone al tema dell’antimilitarismo è stato Fabrizio de Andrè: ti consiglio di ascoltare, se non lo conosci, il suo pezzo “La guerra di Piero” ascoltalo qui, qui “girotondo” e qui “La ballata dell’eroe”. In storia dell’arte, poi, come dimenticare quell’autentico grido di dolore che è “Guernica” di Pablo Picasso? Bisogna ricordare, poi, un intero movimento artistico che nacque, tra le altre cose, sull’onda del disgusto generato dalla prima guerra mondiale, a Zurigo: il Dadaismo. Esso si poneva come radicale contestazione e irrisione di tutto il sistema di valori e di gusti estetici che aveva in qualche modo condotto l’Europa e il mondo intero al disastro bellico. Uno degli ideologi e fondatori del movimento, Tristan Tzara, rilasciò questa affermazione in una intervista rilasciata alla radio francese nel 1950:

Per comprendere come è nato Dada è necessario immaginarsi, da una parte, lo stato d’animo di un gruppo di giovani in quella prigione che era la Svizzera all’epoca della prima guerra mondiale e, dall’altra, il livello intellettuale dell’arte e della letteratura a quel tempo. Certo la guerra doveva aver fine e dopo noi ne avremmo viste delle altre. Tutto ciò è caduto in quel semioblio che l’abitudine chiama storia. Ma verso il 1916-1917, la guerra sembrava che non dovesse più finire. In più, da lontano, sia per me che per i miei amici, essa prendeva delle proporzioni falsate da una prospettiva troppo larga. Di qui il disgusto e la rivolta. Noi eravamo risolutamente contro la guerra, senza perciò cadere nelle facili pieghe del pacifismo utopistico. Noi sapevamo che non si poteva sopprimere la guerra se non estirpandone le radici. L’impazienza di vivere era grande, il disgusto si applicava a tutte le forme della civilizzazione cosiddetta moderna, alle sue stesse basi, alla logica, al linguaggio, e la rivolta assumeva dei modi in cui il grottesco e l’assurdo superavano di gran lunga i valori estetici. Non bisogna dimenticare che in letteratura un invadente sentimentalismo mascherava l’umano e che il cattivo gusto con pretese di elevatezza si accampava in tutti i settori dell’arte, caratterizzando la forza della borghesia in tutto ciò che essa aveva di più odioso…

Qui puoi leggere il manifesto di questo movimento.
Spero di averti dato delle buone idee. Torna a raccontarmi, se ti va, cosa ne pensi.
A presto, Giano

Federica, martedì 18 mag ha scritto:

avrei bisogno di un aiuto…vorrei fare la tesina della maturità sulla resistenza partigiana in italia ma non so da che parte cominciare..cosa potrei portare per italiano e filosofia?grazie

Cara Federica,
è un bellissimo tema. Per introduzione puoi utilizzare l’intervista a Claudio Pavone, uno dei più grandi storici italiani sull’argomento.Per Italiano puoi inserire bene il romanzo di Beppe Fenoglio “Il partigiano Johnny”, al quale potresti collegare anche inglese, perché il romanzo è scritto usando una curiosa mescolanza di italiano e inglese, oppure riferirti ad un altro suo stupendo romanzo, “Una questione privata”,
oppure “Il sentiero dei nidi di ragno” di Italo Calvino.
Per Storia puoi collegare il periodo delle elezioni del 1948 in Italia e della Costituzione, che è il frutto della lotta antifascista, vedi
http://www.emsf.rai.it/grillo/trasmissioni.asp?d=908, oppure all’armistizio dell’8 settembre del 1943, data di nascita della Resistenza in Italia. Anche geografia la puoi inserire con una descrizione dei luoghi delle bande partigiane, vedi qui . Per filosofia puoi parlare di Marx e del materialismo storico, oppure di Popper e della teoria della democrazia come “società aperta”. Ti saluto e scrivi se hai ancora bisogno di consigli,
Giano

totalitarismi

miki, lunedì 12 apr ha scritto:

salve prof,
io sono una studentessa del liceo classico. Frequento il terzo liceo e tra circa tre mesi(anche meno) dovrò sostenere l’esame di maturità. Navigando in internet in cerca di consigli per preparare un percorso ,ho trovato questo sito molto ricco di consigli. Ciò nonostante ho pensato di scriverle perchè ho le idee molto confuse e ho bisogno di qualcuno che mi aiuti!!! Prima di chiedere aiuto alla mia professoressa, vorrei avere qualche idea più chiara sul percorso da preparare.
Non so da che partire, ma ci tengo molto a preparare una tesina che sia diversa dalle altre e poco noiosa!! le materie che dovrò portare sono : GRECO-LATINO-ITALIANO-STORIA-FILOSOFIA-ARTE-GEOGRAFIA-MATEMATICA-FISICA.
L’ unica idea che ho è quella di non portare in storia le guerre mondiali, in quanto saranno argomento scelto da tutti.
Mi piacerebbe portare in storia i TOTALITARISMI E IL TEMA DELLA MANIPOLAZIONE DELLE COSCIENZE…la prego mi dia qualche idea sui possibili collegamenti…
la ringrazio in anticipo…
Michela!

Cara Michela,
una tesina sul modo in cui il potere può arrivare a manipolare la coscienza individuale mi sembra un modo davvero splendido di portare a termine l’esame di maturità. In inglese ti consiglio di portare il romanzo “1984” di George Orwell; in greco la tragedia “Antigone” di Sofocle è incentrata sul tema della libertà del cittadino, in nome delle “leggi non scritte”, nei confronti delle imposizioni del potere. In latino, poi, potresti occuparti della figura di Catone Uticense, così come è rappresentata nel “Bellum civile” di Lucano, che scelse la morte piuttosto che assistere alla distruzione delle libere istituzioni repubblicane. In italiano, inoltre, ti consiglio di portare un grande classico: “Se questo è un uomo” di Primo Levi. In storia è da rispettare la tua decisione di non portare un argomento in qualche modo “inflazionato”; potresti, dunque, occuparti del tema delle guerre di religione e della libertà di coscienza nell’età moderna: leggi, al riguardo, lo splendido saggio dello storico Adriano Prosperi
Tribunali della coscienza. Inquisitori, confessori, missionari”, cui potresti affiancare, in filosofia, il “Trattato sulla tolleranza” di Voltaire, opera in cui il tema della libertà religiosa ha un ruolo fondamentale. In storia dell’arte ti invito ad occuparti della “Mostra dell’arte degenerata” allestita a Monaco nel 1937, che lascia bene intendere quale fu l’atteggiamento del regime nazista nei confronti dell’arte non allineata ai suoi atroci diktat. Nelle materie scientifiche ti consiglio, infine, di trattare la vicenda e le teorie di Albert Einstein, costretto a fuggire dall’Europa in quanto ebreo. Ti consiglio su questo la lettura di questo interessante articolo.
Ti auguro buono studio,
Giano

Uomo che verrà

fedee, martedì 06 apr ha scritto:

ciao
sono una studentessa del liceo classico,ma frequento un corso sperimentale:brocca.
Tempo fà ho visto al cinema il film “L’UOMO CHE VERRà“, il quale mi ha colpito particolarmente..e vorrei trarre spunto da questo film per la mia tesina..mi farebbe piacere il tuo aiuto soprattutto per come impostarla..perchè non ho ancora acquisito il metodo giusto e non riesco a svolgere nessun collegamento..
il film è di GIORGIO DIRITTI..e parla della strage di marzabotto durante la resistenza(II GUERRA MONDIALE) il tutto è visto attraverso gli occhi della protagonista,una bambina muta per il trauma di aver perso il fratello morto durante la guerra.. qui c è la recenzione del film http://www.movieplayer.it/articoli/06271/lo-sguardo-puro-sulla-strage/...
l’unico collegamento che so è la storia..gradirei il tuo aiuto.. ti ringrazio in anticipo..

Cara Fede,
il film l’ho visto e mi è molto piaciuto. La critica ha parlato di capolavoro, forse esagerando un po’. E’ sicuramente una bellissima opera che tratta un argomento molto difficile con mano leggera.
Come impostare il tuo lavoro? E’ evidente che parliamo delle stragi naziste che comunque limiterei a quelle italiane, e ciononostante sono state moltissime e molte come quella di Marzabotto hanno massacrato intere popolazioni. Naturalmente devi partire dalla storia della seconda guerra mondiale e dalla ritirata delle truppe tedesche lungo la penisola. Potresti seguire questo tragico cammino.

Tra l’8 settembre del ‘43 e l’aprile del 1945 la violenza dei tedeschi contro i civili italiani fece registrare oltre 400 stragi (con un minimo di 8 morti): alla fine, il bilancio fu di circa 15.000 vittime. Una lunga scia di sangue che accompagnò le truppe tedesche nella lentissima ritirata da Sud a Nord: da Castellaneta, in provincia di Taranto, a Bolzano.

Così comincia la pagina del sito del portale del centro studi della Resistenza dedicato a questo argomento dove troverai tutte le informazioni e l’indicazione di un doloroso percorso da compiere. Troverai anche informazioni relative ai processi, pochi, che seguirono. Dei 400 casi di stragi accertate, solo una decina diedero luogo a un processo con condanne esemplari come quelle inflitte a Herbert Kappler per le Fosse Ardeatine e Walter Reder per Marzabotto.
Pensaci un po’. Se decidi che questo è il tuo tema e hai bisogno di me fammelo sapere. Ti aiuterò.
Infine ti segnalo un bel libro di Sandro Portelli sull’eccidio delle Fosse Ardeatine: “L’ordine è stato eseguito”. E’ la frase agghiacciante che apparve sui manifesti a Roma il giorno dopo la strage. Leggilo.
Ciao. Giano

Tesina comportamento

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Attesa

sofia, venerdì 26 mar ha scritto:

Caro Giano,
mi chiamo anna e frequento il liceo classico.Quest’anno sono di maturità e il mio obiettivo è quello di portare una tesina che tratti di materie scientifiche collegate però in qualche modo a quelle classiche. Ho pensato di affronatare il tema dell’attesa. Avevo pensato:
Filosofia: Nietzsche;
Storia: Guerra di trincea;
Italiano: Leopardi e Ungaretti;
Greco: Apollonio Rodio;
Latino: Seneca;
Mi mancherebbero come materie Fisica e Geografia Astronomica, per geografia astronomica avevo pensato alla previsione di eventi sismici e vulcanici ma ho saputo che non svolgeremo questo argomento in programma. Qualche idea? E poi cosa ne pensi di questa tesina? Aspettando Sue notizie, La ringrazio anticipatamente.
Sofia

Cara Sofia,
il mio giudizio sulla tua tesina è decisamente positivo: il tema è allo stesso tempo anticonvenzionale e assai stimolante. Complimenti anche per i collegamenti che mi indichi: si vede che domini l’argomento e hai le idee chiare sul modo di trattarlo. Nella materie scientifiche potresti occuparti di quegli eventi astronomici che, fin dai tempi più antichi, sono stati previsti e quindi “attesi” come segni premonitori o comunque come portatori di una qualche influenza sugli uomini: e mi riferisco, ad esempio, alle eclissi e alle comete. E proprio l’attesa di una cometa, in effetti, si ricollega alla data forse più importante del calendario cristiano: la nascita di Gesù.
Ti auguro buono studio,
Giano

giulia de liberis, lunedì 29 mar ha scritto:

ciao Giano,
frequento l’ultimo anno del liceo classico e ora che si stanno avvicinando gli esami sono in crisi per la tesina.Ho pensato a diversi argomenti ma non sò come collegarci le varie materie.Quello che mi stuzzica di più sarebbe il tema dell’attesa intesa come atteggiamento esistenziale.Spiegarti come mi è venuta l’idea sarebbe troppo lungo,comunque mi piacerebbe iniziare da “il deserto dei tartari” di Buzzati e “Aspettendo Godot” di Beckett. Poi vorrei collegarci qualcosa di letteratura italiana inerente al programma di quest’anno,storia o filosofia e lett.greca o latina.Ti prego dammi qualche idea perchè brancolo veramente nel buio.
Grazie aspetto la tua risposta
Giulia

Cara Giulia,
capisco la tua apprensione, ma non devi preoccuparti eccessivamente: il tema che hai scelto è interessantissimo e assai fecondo di collegamenti. Prima di tutto, i lavori di Buzzati e di Beckett che citi sono decisamente perfetti; se volessi includere un’altra opera della nostra letteratura (ma sarebbe un peccato rinunciare a “Il deserto dei Tartari”), ti consiglierei di portare il doloroso racconto pirandelliano “La camera in attesa”. In storia, poi, potresti occuparti di quella singolare modalità della vita bellica, che tanta parte ha avuto nel Novecento, fino a ad assumere connotati quasi esistenziali, che fu la guerra di trincea, in cui la componente dell’attesa rivestì in effetti un ruolo non secondario. Infine ti invito ad analizzare il concetto di l’attesa in relazione all’idea di tempo presente nel pensiero del filosofo stoico e scrittore latino Seneca, di cui puoi leggere qui. Non dimenticare poi che il “tempo dell’attesa” per antonomasia, il tempo messianico, è concezione fondamentale nella storia del popolo ebreo e del cristianesimo da cui si è generato il concetto di storia. C’è un avvento legato ad una promessa divina, che mantiene sempre la parola data, alla quale deve corrispondere una predisposizione, da parte dell’uomo, perché ci si arrivi preparati. E questa tensione è presente in tutte le grandi ideologie anche moderne come il marxismo.
In greco puoi riflettere sul concetto di “kairòs” che mette insieme da una parte le occasioni che si generano nel tempo che scorre (l’immagine della ruota) e dall’altra l’essere pronti ad afferrarle.
Ti auguro buon lavoro,
Giano

Comportamento umano

Greta, lunedì 14 dic ha scritto:

Caro Giano,
sono una ragazza che frequenta l’ultimo anno del liceo scientifico e anche io mi sto ponendo il problema di che cosa portare all’esame.. mi piacerebbe portare qualcosa legato alla matematica e alla fisica insieme alla biologia.. stavo pensando ai modelli matematici legati all’indagine sul comportamento umano, cercando di dimostrare come il comportamento umano nonostante la complessità sia in qualchemodo deterministico. Ho avuto anche la fortuna di porter partecipare ad una conferenza di un fisico che lavora in questo campo, Mark Buchanan, e mi ha affascinato moltissimo.. il problema è che nn so se questo tipo di argomento sia più adatto ad un liceo psicopedagogico piuttosto che scientifico..
oppure mi piacerebbe parlare del rapporto tra evoluzione e complessità, riagganciandomi alla teoria del caos.. ma proprio non so come impostare il discorso!!
confido nel tuo divino aiuto!
grazie greta

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Tesina filosofia

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antinomia

sara scappaticcio, martedì 30 mar ha scritto:

Sto preparando la mappa concettuale per la tesina per la maturità scientifica: ho grossi dubbi sulla tematica, avrei pensato all’antinomia : bianco e nero ( tema degli opposti).Ho difficoltà a trovare i giusti collegamenti in francese, geografia astronomica, scienze, storia. Mi potresti aiutare.

Cara Sara,
sul tema dell’antinomia ci sono molti collegamenti. Come certamente saprai si tratta di un particolare tipo di paradosso che prevede la compresenza di due affermazioni contraddittorie che possono, però, essere entrambe giustificate o dimostrate. Ti consiglio di occuparti quindi del principio di non contraddizione di Kant, che è stato il primo ad applicare questo termine all’interno del linguaggio filosofico.
Puoi poi collegarti ai paradossi di Zenone di Elea e analizzare l’antinomia di Russell, filosofo e matematico inglese, che è considerata una delle più celebri esempi di paradosso del pensiero logico e matematico.
Non mi preoccuperei di collegare tutte le materie ma di fare invece un percorso coerente, tracciando una storia di questo concetto, di cui ti ho indicato i passaggi più importanti. Vedrai che il tuo lavoro sarà apprezzato per la profondità e la serietà dell’approccio.
In bocca al lupo,
Giano

apollineo e Dionisiaco

giovanna, venerdì 12 feb ha scritto:

caro giano,
stò facendo l’ultimo anno di liceo classico e quest’anno ho la maturità.
per l’esame orale avevo pensato di basare tutto sul rapporto tra bello apollineo e dionisiaco.
Ho già in mente qualche collegamento (italiano: NEOCLASSICISMO in rapporto con lo scardinamento della metrica e dei criteri classici introdotto da BAUDELAIRE e dai MALEDETTI,il SATIRIKON che in alcuni tratti è molto dionisiaco per latino, di greco vedevo bene dei riferimenti all’ANONIMO DEL SUBLIME anche se quest’anno è di programma l’ippolito di euripide,filosofia:concezione del SUBLIME DI KANT ecc..)il problema è che è un argomento molto vasto e che personalmente mi interssa moltissimo…per questo ti chederei di aiutarmi a trovare collegamenti con le altre materie e a individuare ,se ce ne sono, altri migliori di quelli che ho già individuato(non mi convincono molto!).
inoltre mi farebbe piacere se mi consigliassi anche come strutturarla nel migliore dei modi (in quale ordine trattare gli argomenti ecc…)
Grazie mille e a presto,
Giovanna
ps.Ho già letto le altre risposte a domande su questo stesso argomento ma alcuni argomenti non si adattavano molto all’idea chemi ero fatta su come trattare l’argomento

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Tesina totalitarismi

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autorità

Ilaria, lunedì 08 mar ha scritto:

Ciao Giano,
mi chiamo Ilaria e frequento la 5^ superiore.. sono alle prese con la tesina di maturità.
mi piacerebbe portare all’esame il rapporto “Obbedienza-Autorità“, trattando quindi psicologia e sociologia con gli esperimenti di Milgram, Freud con la formazione della moralità; per quanto riguarda storia, i regimi totalitari e l’obbedienza assoluta ad essi oppure i campi di concentramento .
mi trovo però in difficoltà a collegare altre materie.
cosa potrei portare di italiano, filosofia e inglese?
mi puoi aiutare!
grazie mille

Cara Ilaria,
bellissimo tema e ottimi i collegamenti. Cerco di rispondere alle tue richieste. Per quanto riguarda la filosofia ti ricordo alcune importanti studi sul concetto di autorità, condotti nel 1936 da Max Horkheimer, Herbert Marcuse e Erich Fromm (in Studi sull’autorità e la famiglia) e da Theodor Adorno con La personalità autoritaria (1950), vertono sulla denuncia della degenerazione dell’autorità in autoritarismo. Ti consiglio di soffermarti su quest’ultimo lavoro. Ecco un link che può esserti di aiuto. Per una panoramica classica ma essenziale sul rapporto autorità-obbedienza-sovranità, relazione imprescindibile della filosofia politica, ti consiglio di leggere questo breve saggio.
Per quanto riguarda la letteratura inglese ti consiglio di occuparti di Georige Orwell un importantissimo scrittore britannico e di soffermarti in particolare sua delle più interessanti allegorie sul rapporto tra obbedienza, potere, autorità e rivolta. Sono certo che sarà un’entusiasmante lettura.
Per la letteratura italiana, invece, ti consiglio di analizzare un bellissimo romanzo, Il padrone di Goffredo Parise che analizza il rapporto autorità-obbedienza alla luce dei rapporti di lavoro aziendali che sfociano nell’alienazione e nello sfruttamento.
Spero di esserti stato di aiuto. Ti auguro un buon lavoro.
A presto,
Giano

Lisa, martedì 20 apr ha scritto:

Giorno,
frequento il liceo socio-psico pedagogico e pensavo di portare l’autorità, intesa come annullamento dell’uomo di fronte al potere. Avevo pensato:
-letteratura italiana: Kafka, Il Processo
-Filosofia: un percorso tematico che toccasse autori come Hobbes, Rousseau, Locke. Hegel, Marx, Bakunin e Foucault;
-Inglese: Orwell (sono indecisa tra La fattoria degli animali e 1984);
-Psicologia: Milgram e Fromm (questa mi sembra la parte più debole).
So che mancano autori importanti come Horkheimer, Marcuse e Adorno,ma mi sembra già corposa così e non saprei dove inserirli! se potesse darmi qualche suggerimento e fonte le sarei veramnente grata!! grazie.

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