Giano

Tesina crimine

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crimine

sara, lunedì 27 apr ha scritto:

Caro Giano,
mi servirebbe un aiuto per il collegamento della tesina di maturità. L’argomento è il crimine. Mi è piaciuto perchè non è la solita cosa e in un certo senso mi intriga. Ho pensato di portare in filosofia Lombroso; in arte la morte di Marat di David; in latino il matricidio di Nerone di Tacito. In storia vorrei portare un argomento non troppo politicizzato. Per quanto riguarda inglese pensavo o The picture of Dorian Gray o, altrimenti di esporre una delle altre materie in questa lingua. I miei problemi quindi sono:
-cosa porto in storia?
-come poter collegare il tutto in modo logico e non basandomi esclusivamente sulla parola “crimine”?
Tieni presente che purtroppo i miei professori non sono molto disponibili ad indirizzarci.
Grazie in anticipo!!

Cara Sara,
mi sembra che la tua tesina, così come l’hai impostata, possa funzionare. Rispondo alle due questioni che mi poni. In storia, l’unico modo per non “portare un argomento troppo politicizzato”, come tu dici, è far riferimento ad un crimine di cronaca che però ha avuto vasta eco mediatica e ampi risvolti nel costume e nella vita sociale nazionale, nonché, ovviamente, anche alcuni risvolti politici non irrilevanti. Penso, a tal proposito, al cosiddetto “caso Montesi”. Fattene un’idea leggendo il bel libro “Il caso Montesi” di Francesco Grignetti, Marsilio (anche Carlo Lucarelli ha scritto sul delitto nel secondo capitolo di “Nuovi misteri d’italia. I casi di Blu notte”, Einaudi). Ti consiglierei inoltre per filosofia di dare un’occhiata a
questo articolo sul concetto di delinquente per senso di colpa elaborato da Sigmund Freud. Riguardo a Lombroso devi naturalmente leggere L’uomo delinquente”, è una cosa che ti consiglio di fare scaricandolo a questo link. Venendo alla seconda domanda che mi poni, ti suggerisco, per collegare tutto in modo logico, di cominciare con descrivere che cos’è il crimine facendo riferimento alle diverse tipologie e collocando in esse i casi da te considerati. Per aiutarti, ti consiglio anche in questo caso un libro: è il compendio di criminologia di Gianluigi Ponti, pubblicato dall’editore Cortina. Spero di esserti stato di aiuto.
Saluti e buona fortuna, Giano

Francesca, mercoledì 11 nov ha scritto:

ciao Giano,sono Francesca e mi servirebbe un aiuto sulla tesina che porterò alla maturità.L’argomento è il crimine. Ho iniziato dall’uccisone di Giancarlo Siani..poi pensavo di portare:in filosofi Marx e Lomboso,in arte la morte di marat,in storia il crimine come concetto storico,in economia il diritto penale.
ma in alte materie sono un pò in difficoltà..( in italiano,inglese e tedesco),potresti aiutarmi???grazie mille..ciao

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comunità -> Cinema

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Qualora si nasca e si viva in comunità disagiate e particolarmente ricche di problematiche sociali è possibile che la responsabilità nei loro confronti non segue i crismi della legalità e del vivere civile, giungendo così a caricarsi di un peso enorme, ancor più grave perché riscattabile dalla bontà e nobiltà delle azioni commesse, come avviene nel film “Sleepers”.

Sleepers

SleepersNon sempre il senso di appartenenza  a una comunità ispira azioni lodevoli, non sempre la responsabilità nei confronti degli altri membri si attua in maniera eticamente irreprensibile, dipendendo ciò in buona misura dal genere di comunità di cui si fa parte. Questa sembra essere una delle conclusioni che puo’ trarsi dal film Sleepers del 1996, con  un cast a dir poco eccezionale, che annovera attori del calibro di Brad Pitt, Vittorio Gassman, Dustin Hoffman, Robert De Niro. È la storia di quattro amici semiadolescenti che vivono in un quartiere malfamato di New York, Hell’s Kitchen, dividendosi tra famiglie violente con padri ex-detenuti, qualche lavoretto per il boss locale e la parrocchia, o per meglio dire padre Bobby (peraltro ex-malavitoso), unico riparo alla criminalità diffusa e dilagante.

Un giorno come gli altri, una stupida bravata segnerà per sempre le loro vite, a causa della conseguente detenzione per poco più di un anno in un riformatorio, dove saranno ripetutamente oggetto di torture e abusi sessuali da parte di quattro secondini. Tredici anni dopo due dei quattro, divenuti nel frattempo sanguinari criminali, incontreranno per caso il capo delle guardie uccidendolo a bruciapelo dentro una locanda. Proprio da qui partirà un incredibile azione da parte dell’intera comunità di Hell’s Kitchen non solo per salvare da una meritata condanna i due assassini, ma anche per vendicarsi dei tre secondini superstiti, con mezzi leciti e illeciti. Una partecipazione che vede coinvolti davvero tutti, dagli altri due amici registi dell’operazione – uno di questi, procuratore, accetterà il caso soltanto per poterlo perdere e salvare i due compagni – al boss locale, fino a padre Bobby, che arriverà addirittura a mentire in tribunale (dopo aver giurato sulla Bibbia!) pur di salvare i suoi – oramai adulti – ragazzi. In questo modo gli Sleepers – in gergo i giovani delinquenti ospiti coatti dei riformatori – otterranno la loro vendetta, grazie soprattutto alla loro comunità e alla terribile responsabilità che i suoi membri decidono di assumersi nei loro confronti.

Giovanni Falcone

falcone-filmAll’inizio, in quanto collaboratore del Giudice Rocco Chinnici, sulla scia dell’uccisione del Generale Dalla Chiesa, Falcone (interpretato da Michele Placido) ipotizzò l’esistenza di un “terzo livello” della famigerata “Cupola”, ed un progetto che prevedeva radicate collusioni tra i boss mafiosi (i Corleonesi, i Greco, i Riina ed altri) con importanti uomini politici. Ucciso Chinnici, Falcone continua la sua pericolosa indagine, collabora con altri Magistrati tra cui Paolo Borsellino e Ninni Cassarà e interroga i grandi pentiti: Buscetta emigrato in america, Calderone, Mannoia, Contorno. In Sicilia continuano gli assassinii. Dopo il maxi processo alla mafia, il pool antimafia viene smantellato e a capo del Tribunale palermitano è destinato il Giudice Meli.

Poi Falcone viene destinato a prestare servizio al Ministero, quale Direttore generale per gli affari penali. Non è tanto una promozione, quanto piuttosto un modo per liberarsi in loco di un uomo diventato scomodo e pericoloso per tutti i poteri coalizzatisi contro la sua azione tenace. Il giudice rimane pressoché isolato, lo sostengono solo Paolo Borsellino ed il suo nuovo capo Caponnetto. Infine sull’autostrada di Capaci il giudice Falcone, Francesca e gli agenti di scorta, vengono uccisi con una esplosione accuratamente preparata, preceduta a seguita da puntuali telefonate. Seguirà a suo tempo un’altra esplosione, in cui perderà la vita anche Paolo Borsellino.
Grazie a questa pellicola molti italiani sono riusciti a comprendere meglio l’importanza dell’operato del pool.

comunità -> Personaggi

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Vi sono comunità, territori, segnati da problemi di apparente irrisolvibilità, data la loro persistenza e la pericolosità insita nei tentativi di affrontarli, come avviene in Sicilia con la presenza della mafia. Comunità che hanno disperato bisogno di personaggi in grado di cimentarsi nell’impresa e di assumersi responsabilità che mettono in gioco tutto, compresa la propria vita, la cui stessa perdita puo’ esser utile alla lotta come pungolo a una presa di coscienza della comunità intera: è quanto è avvenuto e ancora avviene grazie a Giovanni Falcone

Il lavoro di Giovanni Falcone

giovanni_falcone_iconaFalcone comprese che per indagare con successo le associazioni mafiose era necessario basarsi anche su indagini patrimoniali e bancarie, per ricostruire il percorso del denaro che accompagnava i traffici ed un quadro complessivo del fenomeno, per evitare la serie di assoluzioni con cui si erano conclusi i precedenti processi contro la mafia.
Le inchieste avviate da Chinnici e portate avanti dalle indagini di Falcone e di tutto il pool portarono così a costituire il primo grande processo contro la mafia.

Questa reagì bruciando il terreno attorno ai giudici: dopo l’omicidio di Giuseppe Montone e Ninni Cassarà nell’estate 1985, stretti collaboratori di Falcone e Borsellino, si cominciò a temere per l’incolumità anche dei due magistrati, che furono indotti per motivi di sicurezza a soggiornare qualche tempo con le famiglie presso il carcere dell’Asinara (incredibilmente dovettero pagarsi le spese di soggiorno e consumo bevande), dove gettarono le basi dell’istruttoria.

pool-antimafiaMa il 16 novembre 1987 diventa una data storica e insieme un momento fondamentale per il Paese, che per la prima volta inchioda la mafia traducendola alla Giustizia. Il Maxiprocesso sentenzia 360 condanne per complessivi 2665 anni di carcere segnando un grande successo per il lavoro svolto da tutto il pool antimafia.
Falcone fu molto attivo, cercando in ogni modo di rendere più incisiva l’azione della magistratura contro il crimine

« Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l’essenza della dignità umana. »
(Giovanni Falcone)
« Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola. »
(Giovanni Falcone)