Giano

Il Futurismo

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boccioni In campo artistico un esempio significativo è quello della scultura di Umberto Boccioni, come dimostra una tra le sue opere più note Forme uniche nella continuità dello spazio, del 1913: l’immagine è tutt’uno con lo spazio circostante, dilatandosi, contraendosi, frammentandosi e accogliendolo in sé stessa. Nelle opere futuriste a prevalere è l’elemento dinamico. Infatti è il movimento a coinvolgere l’oggetto e lo spazio in cui esso si muove, come dimostra la pittura futurista di Giacomo Balla. Tra le opere  più popolari dell’artista annoveriamo Velocità d’automobile (1913).
giacomo-balla-velocita-dautomobile1913 Anche nella poesia futurista si ricercavano forme nuove e la sintassi tradizionale decadentista non era di certo adeguabile alla dinamicità di questa nuova avanguardia. A proporre una nuova forma adeguata ai contenuti del futurismo è Marinetti, il quale, pubblicando il “Manifesto Tecnico della Letteratura Futurista”, proclama: « …BISOGNA DISTRUGGERE LA SINTASSI DISPONENDO I SOSTANTIVI A CASO, COME NASCONO… …SI DEVE ABOLIRE L’AGGETTIVO…

Le innovazioni linguistiche sono riscontrabili nella sua poesia Bombardamento:


ogni 5 secondi cannoni da assedio sventrare spazio con un accordo tam-tuuumb ammutinamento di 500 echi per azzannarlo sminuzzarlo sparpagliarlo

all’infinito

nel centro di quei tam-tuuumb spiaccicati (ampiezza 50 chilometri quadrati) balzare scoppi tali pugni batterie tiro rapido Violenza ferocia regolarità questo basso grave scandere gli strani folli agitatissimi acuti della battaglia Furia affanno

orecchie occhi

narici aperti attenti

forza che gioia vedere udire fiutare tutto tutto tara-tatatata delle mitragliatrici strillare a perdifiato sotto morsi schiaffffi traak-traak frustate pic-pac-pum-tumb bizzzzarrie salti altezza 200 m della fucileria Giù giù in fondo all’orchestra

stagni diguazzare buoi buffali pungoli

carri pluff plaff impennarsi di cavalli

flic flac zing zing sciaaack ilari nitriti iiiiii scalpiccii tintinnii 3 battaglioni bulgari in marcia croooc-craac [LENTO DUE TEMPI] Sciumi Maritza o Karvavena croooc craaac grida degli ufficiali sbataccccchiare come piattttti d’otttttone pan di qua paack di là cing buuum cing ciack [PRESTO] ciaciaciaciaciaak su giù là là in-torno in alto attenzione sulla testa ciaack bello Vampe

vampe

vampe vampe

vampe vampe

vampe ribalta dei forti die-

vampe

vampe

tro quel fumo Sciukri Pascià comunica telefonicamente con 27 forti in turco in tedesco allò Ibrahim Rudolf allô allô attori ruoli

echi suggeritori scenari di fumo

foreste applausi odore di fieno fango sterco non sento più i miei piedi gelati odore di salnitro odore di marcio

Timmmpani flauti clarini dovunque basso alto uccelli cinguettare beatitudine ombrie cip-cip-cip brezza verde mandre don-dan-don-din-béèé tam-tumb-tumb tumb tumb-tumb-tumb-tumb

Orchestra pazzi bastonare

professori d’orchestra questi bastonatissimi suooooonare suooooonare Graaaaandi fragori non cancellare precisare ritttttagliandoli rumori più piccoli minutissssssimi rottami di echi nel teatro ampiezza 300 chilometri quadrati Fiumi Maritza Tungia

sdraiati Monti Ròdopi ritti al-

ture palchi loggione 2000 shrapnels sbracciarsi ed esplo-dere fazzoletti bianchissimi pieni d’oro Tumb-tumb 2000 granate protese strappare con schianti capigliature tenebre zang-tumb-zang-tuuum-tuuumb orchestra dei rumori di guerra gonfiarsi sotto una nota di silenzio

tenuta nell’alto cielo pallone sferico

dorato sorvegliare tiri parco aerostatico Kadi-Keuy