Giano

Maschera

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attraverso storia, filosofia, letteratura, cinema e arte

Questo affascinante e antico artefatto evoca molte cose. Non si tratta solo di un oggetto che l’uomo usa per divertimento, ma di un oggetto che è impiegato nei riti religiosi, come in quelli pagani, nelle rappresentazioni teatrali come nella vita quotidiana in determinate occasioni. Come cercherò di mostrarti, questo argomento si presta a moltissime letture, in campo artistico, storico, antropologico e anche filosofico. E sarà interessante capire insieme non solo cosa si nasconde dietro ad una maschera, cosa cioè essa cela, nasconde, camuffa, ma anche che cosa si nasconde in una maschera, quale incredibile intreccio di credenze, usanze, simboli essa racchiude.

Già l’aspetto semantico di questa parola lascia aperti innumerevoli vie interpretative: se si considera la sua derivazione araba dal verbo “sachira” l’allusone è alla derisione, alla burla; se invece ci si riferisce al latino medioevale “màsca” ha a che fare col mondo della stregoneria e della magia; infine, se ci si rivolge all’antico piemontese che a sua volte tre origine dal tedesco a questi significati si aggiunge quello di fantasma, larva e di camuffamento che ispira paura. Ma vediamo dove ci condurrà il nostro percorso multidisciplinare…

storia

Ti consiglio di partire dalla storia perché la maschera è  un oggetto che compare prestissimo, fin dall’epoca arcaica. La funzione che assolveva la maschera nelle comunità arcaica era profondamente simbolica. Si trattava di un segno che aveva il potere di mettere in comunicazione gli uomini con gli dei e di far nascere in colui che la indossava poteri ‘magici’ che andavano ben al di là dell’identità.

Nel secolo che intercorre tra il 240 a.C. e l’età dei Gracchi, nascono molte opere sceniche. Tutti i poeti romani di questo periodo scrivono per il teatro e, nelle rappresentazioni, l’uso della maschera che copre il volto degli attori è centrale, sia nel caso in cui viene usata, sia nel caso in cui è sostituita da trucchi e costumi scenici che, però, solgono la medesima funzionecome potrai leggere da queste pagine.

Pare, però, che sarebbe stato Eschilo, regista, oltre che poeta, ad aver introdotto la maschera e i coturni nel dramma tragico. Ti suggerisco, quindi, di cncedere un posto d’onore nelle tue analisi al teatro greco e in particolare alla tragedia e questo saggio potrà autarti.

Inoltre, potresti anche occuparti ell’uso della maschera nei riti funerari, facendo un confronto tra diverse culture e civiltà. Puoi seguire il percorso che queste pagine ti propongono e che sono molto chiare e ccessibli. Infine, come tutti sanno, la maschera trova un suo contesto di elezione nei festeggiamenti del carnevale, secondo modalità e forme diverse nelle differenti culture ed epoche: ecco un’esaustiva ricostruzione di questo aspetto.

filosofia:

In questo interessante saggio di Claudio Bionvecchio potrai scoprire quale relazione intercorre la maschera e la sfera politica, simbolica e comunicativa dell’uomo.

Un altro aspetto che puoi mettere in luce è che nella filosofia del diritto, dietro al concetto di “persona giuridica” si cela il significato della maschera. Persona, infatti, deriva con grande probabilità dal greco πρόσωπον (prósōpon) cioè, volto dell’individuo, ma anche maschera dell’attore. Fa parte infatti della grande tradizione moderna del diritto come artifio che convezionalemente trova in T. Hobbes il suo massimo esponente, il concetto di una rappresentazione artificiale dell’identità individuale derivato anche dall’influsso del barocco.

Inoltre, ti consigli anche di analizzare ilsignificato che il grande filosofo tedesco Nietzsche attribuisce alla maschera e il ruolo che questa occupa nel suo pensiero, a partire da questo saggio che affronta lo stesso tema anche in Schopenhauer e Freud.

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Tesina realtà e apparenza

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bugia

Milena, mercoledì 25 nov ha scritto:

Ciao Giano! Ho letto che molte persone ti chiedono “aiuto” e tu hai sempre una risposta pronta e interessante per loro! Io a questo punto, vorrei un consiglio da te. Frequento l’ultimo anno di liceo linguistico…e ho due temi (titoli) in particolare: 1) IL POTERE DELLA PAROLA; 2) LA BUGIA. Per entrambi i temi, che collegamenti Con le varie discipline mi consiglieresti? certa di un tuo “prezioso” e veloce responso, ti ringrazio anticipatamente!

Cara Milena,
hai ragione i miei responsi stanno diventando molto popolari, sarà che sono il Dio degli inizi, e tutti, prima o poi, dovranno iniziare a provarsi nell’affascinante terreno del sapere e dell’immaginazione! Dunque, ecco il mio responso per te. I due temi che hai scelto mi sembrano profondamente connessi. La menzogna, per definizione, si confronta sempre con il concetto di verità (che non è semplicemente l’altra faccia della medaglia!), di potere e di libertà della parola e si declina in ogni territorio dell’esistenza e del sapere. Se la filosofia, da Platone e Aristotele a Kant, Kierkegaard, Nietzsche, si è sempre interrogata sul senso della menzogna, importanti riflessioni possiamo ritrovarle anche nell’etica pratica (pensa al tema del mentire a fin di bene), nella politica e nell’economia (l’importanza strategica della dissimulazione, ma anche della demagogia e dell’arte della retorica finalizzata alla persuasione). Né, d’altra parte, da questa complessa riflessione si sono sottratti i campi dell’arte (l’opera d’arte come duplicazione esatta del reale o come finzione) della letteratura (le infinite variazioni del racconto del reale) e perfino del sacro (gli Dei dicono sempre la verità?). La possibilità stessa di mentire, se ci pensi bene, ci porta a scoprire l’infinita potenza della parola, le sue molteplici applicazioni, sfumature, e ci induce a chiederci in base a quale verità definiamo la menzogna. Ti consiglio, per cominciare, di leggere con attenzione due libri ["Filosofia della bugia. Figure della menzogna nella storia del pensiero occidentale", di Andrea Tagliapietra, Edizioni Mondadori, 2008 e "Breve storia della bugia. Da Ulisse a Pinocchio" di Maria Bettetini, Edizioni Raffaello Cortina, 2001] che sono certo troverai molto interessanti e stimolanti. Si tratta di una lettura che ti introdurrà, in modo originale e avvincente, nell’infinito mondo della menzogna, tra bugiardi e dissimulatori, tra verità oracolari e apodittiche verità scentifiche e dove incontrerai personaggi della storia e del mito, della finzione letteraria e delle credenze popolari. Ti accorgerai che la bugia è stata, nel contempo, proibita e lodata; ha scandalizzato, consolato e divertito. Parola di Giano! Non dimenticare di tenermi informato sui futuri sviluppi della tua ricerca.
Giano.

essere e apparire

Benedetta, lunedì 17 mag ha scritto:

La tua domanda: Ciao Giano,
sono una ragazza frequntante il 5° Liceo Scientifico, e il tema della mia tesina verterà sull’ ESSERE O L’APPARIRE! Il perchè è piuttosto semplice : data la società dei nostri giorni, basata inevitabilmente sull’apparenza, piuttosto che sulla realtà, ho scelto di affrontare questo tema. In italiano collegherei Pirandello con La Maschera e il volto, in letteratura latina Petronio, con La Cena Trimalchionis, in Storia dell’arte, Il surrealismo, in Geografia Astronomica opterei tra I pianeti Gassosi o la Caduta delle stelle, in inglese, Il victorian Age, mi resta filosofia,fisica e matematica, sapresti darmi un consiglio?! Te ne sarei grata…Benedetta

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Tesina teatro

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antigone

Federico, sabato 16 gen ha scritto:

caro giano, ho letto i consigli che dai sulla tesina che ha per argomento antigone.
sarei anch’io intenzionato a sviluppare questo tema (la tragedia in generale e antigone).
1.ITALIANO: le tragedie di manzoni
2.FILOSOFIA: antigone, collegata a Hegel; la tragedia in Schopenhauer (una via per liberarsi della volontà), tragedia in Nietzsche
3.STORIA: il caso Moro
4.INGLESE: la tragicomedy “waiting for Godot”
5.GEOLOGIA: eruzione vulcanica
6.LATINO: eruzione del Vesuvio narrata da Plinio il Giovane

è vero che ci sono già collegamenti ma le mie domande sono:
1. dato che faccio il Liceo Scientifico, mi hanno consigliato di trovare collegamenti con 2 materie scientifiche; esiste un collegamento con il programma di fisica di quinta? che comprende: carica elettrica, campo elettrico, potenziale elettrico, corrente elettrica, campo magnetico, Maxwell
2. mi potresti segnalare altri possibili collegamenti con le materie citate e il tema della tragedia? soprattutto italiano, latino, inglese

ti ringrazio per l’aiuto, caro di giano!
a risentirci!

Caro Federico,
mi fa davvero piacere che il tema di Antigone riscuota tanto successo. Essa tratta, come già accennavo nell’altra risposta, di un argomento importantissimo. Stai attento, però: leggendo i collegamenti che proponevi mi è sembrato che tu stia spostando l’attenzione dal nucleo dell’Antigone (ovvero il problema del rapporto tra legge etica e legge giuridica) al tema della tragedia in sè (in Manzoni, in Beckett, etc.). Non che ciò sia un male, è chiaro; ma rischi di banalizzare un po’ un’opera davvero fondamentale della letteratura di tutti i tempi. Provo a segnalarti qualche collegamento alternativo, allora. Ti raccomando, ovviamente, le letture che segnalavo nell’altra risposta, e ti segnalo anche quest’altro breve saggio di introduzione ad Antigone. Ti consiglio di approfondire questo tema in filosofia (oltre che, come dicevo, in Hegel), studiando il giusnaturalismo, cioè quella teoria giuridica che sostiene l’esistenza e la superiorità di una legge naturale universale, che si imporrebbe alla ragione e al comportamento di tutti gli esseri umani per la sua innata e palese giustezza. Il punto migliore da cui iniziare è uno dei suoi massimi teorici, il filosofo olandese Ugo Grozio (1583-1645) su cui puoi leggere qualcosa a questo indirizzo. In italiano, poi, potresti istituire un interessante confronto con l’omonima tragedia scritta da Vittorio Alfieri (1749-1803); e in inglese potresti dedicarti a due autori statunitensi che trattarono in poesia il tema dei rapporti tra uomo e natura e tra uomo e regole sociali: penso a Henry David Thoreau (1817-1862, a questo link puoi leggere anche una sua poesia), che condensò le sue teorie in un libro a metà tra saggio e narrativa, intitolato “Walden, ovvero vita nei boschi”: la cronaca di un anno di vita trascorso in volontaria auto-esclusione dalla società nella zona di Walden, nel Massachusetts, a mettere in atto una sorta di disobbedienza nei confronti delle costrizioni imposte all’essere umano dal vivere sociale; e da Thoreau fu fortemente influenzato uno dei più grandi poeti della letteratura statunitense, il suo contemporaneo Walt Whitman (1819-1892), che nella raccolta poetica Foglie d’erba condensò il movimento artistico e di idee che fu detto della “wilderness” (selvaticità), che aveva il suo punto di forza in un’adesione entusiastica dell’uomo alla natura. Entrambi sono citati nel film, che forse conoscerai, “L’attimo fuggente”, uscito nel 1989. Qui puoi vedere alcune scene in cui sono citati proprio Thoreau e Whitman. E perchè non toccare, in latino, anche la tragedia di Seneca in cui compare (anche se non è centrale come in quella di Sofocle) la figura di Antigone, ovvero “Le Fenicie”?
Il tema dell’Antigone si ricollega più in generale a una problematica giustamente molto discussa al giorno d’oggi, quella dell’umanità del trattamento dei detenuti in carcere (avrai certamente sentito parlare dei dibattiti a proposito della necessità di costruire nuove carceri, e purtroppo del numero crescente di suicidi che avvengono dietro le sbarre). C’è un’associazone, che non a caso si richiama ad Antigone, che si occupa di queste importanti questioni. Ti consiglio di visitare il suo sito.
Spero di esserti stato d’aiuto: torna a raccontarmi, se ti va, come hai elaborato gli spunti che ti ho dato.
A presto,
Giano

fedra

sbrixxx, sabato 13 mar ha scritto:

Salve sono claudia,una ragazza che frequenta l’ultimo anno di liceo scientifico.Ho scelto di trattare nella mia tesina “il mito di fedra” perchè mi ha affascinato molto l’argomento sull’amore incestuoso di fedra verso euripide.come collegamenti ho fatto una sorta di confronto delle varie variazioni nel corso dei secoli della fedra da euripide a seneca ,d’annunzio per poi finire a sarah kane..e affrontando questo tema mi sono dibattuta in sole due materie quali italiano e latino..per il resto brancolo nel buio..nemmeno i miei prof sanno consigliarmi.la prego mi aiuti! :-(
Storia:?
Filosofia:?
Fisica:?
Geografia astronomica:?
Inglese:?
spero mia dia una mano caro giano…l’argomento mi affascina molto..ma so ke sola nn ce la farò..spero di ricevere sue notizie presto..

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