crisi dei valori
chiara, sabato 13 giu ha scritto:
Salve Giano,anche io mi accingo a svolgere l’esame di maturità, e volevo chiederti dei consigli sul mio percorso.
Frequento il liceo classico e come tema volevo portare la crisi dei valori.
Ora non so proprio come collegare Geografia Astronomica ed Economia!
Per le altr materie avrei pensato
italiano:decadentismo (d’annunzio-pascoli)
latino: seneca-petronio-giovenale-tacito
storia:II guerra mondiale
greco: luciano
Però sono un pò titubante perchè sembrano collegamenti troppo banali.
Se mi puoi dare dei consigli ti sarò molto grata..grazie per l’attenzione..
Cara Chiara,
anzitutto in latino ti consiglio di concentrarti su uno solo degli autori, in particolare Petronio col suo “Satyricon”. Per quanto riguarda Economia potresti agganciarti alla Seconda guerra mondiale (argomento già trattato) causata da una profonda crisi sia economica che di valori, che permisero la vittoria in alcuni stati europei di regimi fascisti. Per geografia astronomica il legame puoi trovarlo considerando la crisi di alcuni valori religiosi – a cui facevano riferimento i principi astronomici – con l’affermarsi delle leggi fisiche di cui Galileo Galilei fu il vero campione.
Cara Chiara, è troppo tardi essere titubanti e del resto non è il caso. Uno perchè i tuoi “collegamenti” sono plausibili, due perchè agli esami valgono quasi esclusivamente la conoscenza degli argomenti di cui vuoi discutere e molto meno la capacità di legarli con un unico filo.
Ciao. Fai un buon esame.
Giano
crisi dei valori
Martyna, venerdì 05 mar ha scritto:
Caro Giano,
sono Martina, frequento l’ultimo anno di liceo linguistico.ho pensato al titolo della mia tesina ed è la crisi dei valori, però c’è un problema perchè mi hanno detto di fare una premessa storica, che ho già pronto. d’italiano ho pensato a pirandello, di storia il primo dopo guerra, filosofia Freud, francese o verlaine o rimbaud, inglese woolf, ma di fisica, matematica, arte e scienze non ho idea di che fare. secondo te come collegamente e titolo va bene? prima delle vacanze di pasqua i professori vogliono le tesine pronte e io sono nel pallone totale..grazie mille in anticipo spero mi risponda presto!!
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Dolore
Veronica, giovedì 13 mag ha scritto:
Caro Giano,
Avrei scelto per la mia tesina il tema “Il dolore” ma non vorrei presentare autori ed opere ….”banali”. Mi piacerebbe qualcosa di non usuale e che possa catturare l’attenzione della commissione.
Grazie per l’aiuto
Veronica
Cara Veronica,
il dolore, come certamente sai, anche se oggi è per lo più esorcizzato, ha svolto un ruolo molto importante nella nostra civiltà. Il Cristianesimo ha dato al dolore umano un ruolo di primo piano e lo ha legato alla conoscenza e alla vita stessa come mai prima era avvenuto. Pensa solo alle pagine della “Vita di Gesù” di Hegel, in cui questi concetti sono esposti con precisione, o a rappresentazioni cinematografiche come la “Passione di Cristo” di Mel Gibson. Non a caso, nella sua lunga storia, martiri, flagellanti e penitenti hanno svolto un ruolo di primissimo piano. E non a caso il dolore ha ispirato poeti e artisti vari (leggi: “Il dolore nell’arte” di Fogazzaro, Baldini e Castoldi) per non parlare della rappresentazione nella pittura di tutti i tempi. Perché non prendi un’opera rappresentativa e l’analizzi? Penso, ad esempio, al “San Sebastiano” di Caravaggio. In letteratura hai invece solo l’imbarazzo della scelta. Non puoi dimenticare comunque, con il titolo “Il dolore“, la raccolta di versi di Giuseppe Ungaretti e il romanzo di Marguerite Duras (Feltrinelli, 1999). Un’ultima indicazione: lo “Stabat Mater” di Pergolesi. Saluti e auguri.
Giano
Stella, giovedì 13 maggio
ciao giano frequento il liceo socio psico pedagogico.io avrei elaborato un abbozzo della mia tesina che tratterà del dolore e della sofferenza.di letteratura italiana farò un confronto tra le ultime lettere di jacopo ortis scritte da foscolo, e i dolori del giovane werter, collegandomi alla situazione di insofferenza e delusione dell’intellettuale. di storia tratterò l’epoca di napoleone che è il responsabile della crisi in foscolo. di filosofia invece lo stato di sofferenza evidenziato da schopenhauer riguaro la vita.di latino seneca con il de consolatione. però sinceramente avrei difficoltà a ritrovare collegamenti con biologia pedagogia e psicologia…attendo risposta…grazie….
Cara Stella,
in biologia credo che una buona idea potrebbe essere quella di analizzare, dal punto di vista puramente fisiologico, i meccanismi che regolano la sensazione del dolore, ed ovviamente tutti i rimedi messi in atto per limitare o eliminare il dolore stesso. Qui
http://www.pforster.ch/Tutoria/Dolor/Dolore/DoloreIndice.html#toc3 puoi trovare dei materiali utili al caso tuo. Esiste poi una branca della psicologia chiamata, appunto, “psicologia del dolore”: eccoti un esempio http://www.timeoutintensiva.it/tecne_data/aspetti%20psicologici%20del%20dolore%20cronico.pdf
del tipo di questioni di cui si occupa; in generale il tuo tema è stato anche affrontato anche dal punto di vista etno-antropologico, come puoi vedere qui http://www.vertici.com/servizi/psicofinder/template.asp?cod=9144. In pedagogia, infine, è un tema non secondario quello dell’insegnare, fin dove possibile, i più piccoli ad avere con il dolore un rapporto il più possibile sereno o comunque lucido. Su questo tema potrebbe darti molti spunti utili il libro “Diamo parole al dolore. La percezione del disagio e della difficoltà nella vita quotidiana delle bambine e dei bambini”, edito da Franco Angeli nel 2006. Ti auguro buono studio, Giano
esistenza
eleonora, domenica 16 maggio ha scritto:
Caro Giano,
avrei bisogno di un consiglio sui riferimenti da fare per la mia tesina,l’argomento è l’esistenza. Per filosofia pensavo a Sartre e la Nausea; per francese Camus e il mito di Sisifo; per italiano e per storia ho qualche dubbio, in quanto alcuni collegamenti mi sembrano forzati, potresti darmi dei suggerimenti? E per storia dell’arte?
Grazie anticipatamente!
Eleonora
Cara Eleonora,
l’esistenzialismo è una classica filosofia di un tempo di crisi e quindi l’aggancio alla storia non ti dovrebbe essere difficile: il periodo che devi considerare è il decennio che va dalla crisi del ‘29 all’inizio della seconda guerra mondiale, passando per la fine della repubblica di Weimar all’avvento del nazismo. Essendo temi dell’esistenzialismo il “quotidiano” e la condizione di solitudine dell’uomo, in letteratura italiana potresti fare riferimento alla coscienza di Zeno di Svevo. Potresti inoltre dedicarti a un excursus generale su questo movimento: gli elementi prevalenti di questa corrente di pensiero che interessò la letteratura, le arti, ma anche i costumi, la musica, il teatro, possono essere ricondotti all’inutilità, alla precarietà e alla finitudine dell’esistenza umana che è costantemente esposta all’assurdo dell’esistere e attraversata da un sentimento di angoscia e di fallimento. L’esistenzialismo rifletteva sulla problematicità del senso della vita, sui confini della libertà individuale e poneva domande radicali quali “che cosa vuol dire esistere?”, “che cos’è l’essere?”, “che cosa determina la nostra esistenza?” Sulla scorta di qeusto, potresti pensare in filosofia, oltre a Sartre, anche al cosiddetto padre della corrente, Kierkegaard. In storia dell’arte la figura di riferimento è il norvegese Edvard Munch, di cui ti invito ad approfondire in particolare i dipinti L’urlo (1893) e Ansietà (1894), in cui sono rappresentati i temi kierkegaardiani dell’angoscia e della disperazione. Su Albert Camus, ti raccomando in particolare il suo romanzo “Lo straniero”; su questo autore, ti segnalo questo interessante saggio.
Spero di esserti stato utile
Un saluto
Giano
filosofia
roberta, giovedì 12 aprile ha scritto:
Hey Giano! Sono Roberta e frequento l’ultimo anno del liceo delle scienze sociali… Sono in seria difficoltà con la tesina e avrei urgente bisogno di un aiuto… Volevo incentrare la tesina Sul fatto che la vita NON ha un senso. I miei prof hanno detto che è buono come argomento ma devo ben muovermi senza farlo diventare troppo vasto e ovviamente saper bene argomentare tutti gli argomenti collegati;Ho pensato a Pirandello appunto per il suo non senso della vita,Nietzche,il 68 per storia. Mi sa che però mi vado a perdere così e dovrei trovare collegamenti in diritto e inglese… Puoi aiutarmi??Ci tengo a portare questo tema!Te ne sarei infinitamente grata!
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