Caso
Carol, martedì 24 nov ha scritto:
Ciao Giano, frequento l’ultimo anno di liceo linguistico (lingue studiate: francese, inglese e tedesco) e mi piacerebbe incentrare la mia tesina sul concetto di serendipità e quindi sul caso, il fato e la sorte avversa. Tu che ne dici? Non saprei a che argomenti del quinto anno collegarla però. Mi era venuto in mente il dott. Jekyll e Mr. Hyde per inglese, ma poi non riesco a trovare altro! Mi potresti dare una mano? Te ne sarei infinitamente grata.
Carol
Cara Carol
neologismo interessante il cui significato è:
“Lo scoprire casualmente e in modo imprevisto un fenomeno d’importanza fondamentale durante prove o esperimenti effettuati per tutt’altro scopo, o fondati su basi teoriche del tutto estranee alla scoperta.” In termini più generali “il trovare qualcosa mentre si sta cercando una cosa diversa” (lo scrivo non per te, che già lo sai, ma per chi ci leggerà in futuro). Le storie personali e quelle della scienza e della tecnica a questo riguardo sono infinite.
La serendipità è una sensazione che proviamo anche noi divinità poiché, anche noi, siamo dominati dal Fato, dall’imprevisto, dal caso, dalla fortuna… che tutto regola e tutto decide.
Su questo argomento mi è venuta in mente improvvisamente una frase letta in Cadmo e Armonia di Roberto Calasso (Adelphi), interessante libro che parla di mitologia:
se la vita si spoglia di tutto rimane il campo della fortuna. Ciò che accade è un continuo gettarsi di dadi
Per dirla in maniera semplice tutto e ciascuno di noi deve fare i conti con la casualità, concetto fondamentale contrapposto al determinismo, al meccanicismo di causa effetto. Qui potresti trovare il tuo primo collegamento con storia, filosofia e scienze trattando il Positivismo e in particolare il pensiero di Comte.
Naturalmente il riferimento al Calcolo delle probabilità è obbligato. Branca della matematica studiata inizialmente da scienziati come Galileo Galilei per rispondere a domande di avventurieri che chiedevano informazioni sul gioco d’azzardo e oggi disciplina fondamentale per qualunque campo, dalla medicina, alle assicurazioni, dalla gestione aziendale, alle scienze economiche… .
Questi argomenti, che ho solo accennato (fato, casualità, probabilità, fortuna gioco…) sono stati molto “frequentati” da letterati, poeti, scienziati, matematici, religiosi a cui mi sono ispirato per consigliarti alcuni percorsi di ricerca per lo sviluppo della tua tesina
-> il Fato nella concezione religiosa degli antichi greci e latini (Iliade, Odissea, Eneide)
-> il Fato e la Divina Provvidenza;
-> la speranza matematica in Pascal, ovvero perché conviene credere in Dio ;
-> Dante il gioco della Zara (Purgatorio VI canto)
-> la legge dei grandi numeri spiegata da Ulrich nell’Uomo senza qualità di Musil (103. La tentazione).
-> Il rapporto tra casualità e imprenditorialità, ma anche sul concetto di casualità. Gianfranco Dioguardi (Sellerio) ha scritto un bel libro, Il gioco del caso.
Come vedi le piste da percorrere per iniziare a lavorare non mancano. Ora devi solo metterti a studiare. Hai tempo davanti a te e quindi la possibilità di fare una buona tesina che ti potrà aiutare a prendere un buon voto.
Buona fortuna,
Giano
martiniella, venerdì 12 mar ha scritto:
ciaooo..sono martina..frequento la classe quinta del liceo delle scienze sociali!!sono un po’coonfusa sul punto di inizio di una tesina..la mia idea principale è sul tema della serendipità che avevo affrontato come fenomeno che può verificarsi nelle ricerche dei sociologi!le materie con cui vorrei collegare sono filosofia italiano e inglese!che sono materia d’esame!!se hai uno spunto iniziali di possibili collegamenti da cui partire mi sarebbe di grosso aiuto!!
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Attesa
sofia, venerdì 26 mar ha scritto:
Caro Giano,
mi chiamo anna e frequento il liceo classico.Quest’anno sono di maturità e il mio obiettivo è quello di portare una tesina che tratti di materie scientifiche collegate però in qualche modo a quelle classiche. Ho pensato di affronatare il tema dell’attesa. Avevo pensato:
Filosofia: Nietzsche;
Storia: Guerra di trincea;
Italiano: Leopardi e Ungaretti;
Greco: Apollonio Rodio;
Latino: Seneca;
Mi mancherebbero come materie Fisica e Geografia Astronomica, per geografia astronomica avevo pensato alla previsione di eventi sismici e vulcanici ma ho saputo che non svolgeremo questo argomento in programma. Qualche idea? E poi cosa ne pensi di questa tesina? Aspettando Sue notizie, La ringrazio anticipatamente.
Sofia
Cara Sofia,
il mio giudizio sulla tua tesina è decisamente positivo: il tema è allo stesso tempo anticonvenzionale e assai stimolante. Complimenti anche per i collegamenti che mi indichi: si vede che domini l’argomento e hai le idee chiare sul modo di trattarlo. Nella materie scientifiche potresti occuparti di quegli eventi astronomici che, fin dai tempi più antichi, sono stati previsti e quindi “attesi” come segni premonitori o comunque come portatori di una qualche influenza sugli uomini: e mi riferisco, ad esempio, alle eclissi e alle comete. E proprio l’attesa di una cometa, in effetti, si ricollega alla data forse più importante del calendario cristiano: la nascita di Gesù.
Ti auguro buono studio,
Giano
giulia de liberis, lunedì 29 mar ha scritto:
ciao Giano,
frequento l’ultimo anno del liceo classico e ora che si stanno avvicinando gli esami sono in crisi per la tesina.Ho pensato a diversi argomenti ma non sò come collegarci le varie materie.Quello che mi stuzzica di più sarebbe il tema dell’attesa intesa come atteggiamento esistenziale.Spiegarti come mi è venuta l’idea sarebbe troppo lungo,comunque mi piacerebbe iniziare da “il deserto dei tartari” di Buzzati e “Aspettendo Godot” di Beckett. Poi vorrei collegarci qualcosa di letteratura italiana inerente al programma di quest’anno,storia o filosofia e lett.greca o latina.Ti prego dammi qualche idea perchè brancolo veramente nel buio.
Grazie aspetto la tua risposta
Giulia
Cara Giulia,
capisco la tua apprensione, ma non devi preoccuparti eccessivamente: il tema che hai scelto è interessantissimo e assai fecondo di collegamenti. Prima di tutto, i lavori di Buzzati e di Beckett che citi sono decisamente perfetti; se volessi includere un’altra opera della nostra letteratura (ma sarebbe un peccato rinunciare a “Il deserto dei Tartari”), ti consiglierei di portare il doloroso racconto pirandelliano “La camera in attesa”. In storia, poi, potresti occuparti di quella singolare modalità della vita bellica, che tanta parte ha avuto nel Novecento, fino a ad assumere connotati quasi esistenziali, che fu la guerra di trincea, in cui la componente dell’attesa rivestì in effetti un ruolo non secondario. Infine ti invito ad analizzare il concetto di l’attesa in relazione all’idea di tempo presente nel pensiero del filosofo stoico e scrittore latino Seneca, di cui puoi leggere qui. Non dimenticare poi che il “tempo dell’attesa” per antonomasia, il tempo messianico, è concezione fondamentale nella storia del popolo ebreo e del cristianesimo da cui si è generato il concetto di storia. C’è un avvento legato ad una promessa divina, che mantiene sempre la parola data, alla quale deve corrispondere una predisposizione, da parte dell’uomo, perché ci si arrivi preparati. E questa tensione è presente in tutte le grandi ideologie anche moderne come il marxismo.
In greco puoi riflettere sul concetto di “kairòs” che mette insieme da una parte le occasioni che si generano nel tempo che scorre (l’immagine della ruota) e dall’altra l’essere pronti ad afferrarle.
Ti auguro buon lavoro,
Giano
Comportamento umano
Greta, lunedì 14 dic ha scritto:
Caro Giano,
sono una ragazza che frequenta l’ultimo anno del liceo scientifico e anche io mi sto ponendo il problema di che cosa portare all’esame.. mi piacerebbe portare qualcosa legato alla matematica e alla fisica insieme alla biologia.. stavo pensando ai modelli matematici legati all’indagine sul comportamento umano, cercando di dimostrare come il comportamento umano nonostante la complessità sia in qualchemodo deterministico. Ho avuto anche la fortuna di porter partecipare ad una conferenza di un fisico che lavora in questo campo, Mark Buchanan, e mi ha affascinato moltissimo.. il problema è che nn so se questo tipo di argomento sia più adatto ad un liceo psicopedagogico piuttosto che scientifico..
oppure mi piacerebbe parlare del rapporto tra evoluzione e complessità, riagganciandomi alla teoria del caos.. ma proprio non so come impostare il discorso!!
confido nel tuo divino aiuto!
grazie greta
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