Giano

Rivoluzione

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attraverso scienze, storia, filosofia, letteratura, cinema e arte

Il termine rivoluzione ha un’accezione molto generica e può essere applicato a diversi campi del sapere e dell’esistenza. Si parla infatti di rivoluzione industriale, culturale, tecnologica, scientifica, alludendo ad un mutamento radicale e spesso improvviso capace di modificare profondamente alcune caratteristiche esistenti nell’organizzazione sociale.

Per quanto riguarda l’organizzazione di una mappa concettuale riferita a questo argomento comincerei il discorso proprio dalla definizione della parola, che, nata per esprimere un  concetto fisico nel tardo latino , si afferma con Galileo in ambito astronomico. Nel Seicento assume poi il significato di  capovolgimento violento di un assetto politico o sociale.

Per approfondire questa evoluzione potresti  consultare  la voce “rivoluzione” sul “Dizionario di politica” della Utet, a cura di Bobbio, Matteucci e Pasquino. (Torino, UTET, 1983, pp.368-369), ri­pubblicato in “Di­zionario di politica” diret­to da N.Bobbio, N.Matteucci, G.Pasquino (TEA, I Dizionari, Tori­no, UTET, 1990).

La lettura che poi ti consiglio vivamente è “Sulla rivoluzione” di Hannah Arendt (edizioni Comunità)- In questa importante opera, infatti, scoprirai come all’inizio il termine abbia avuto un significato diverso, anzi opposto, rispetto a quello consolidatosi con le rivoluzioni liberali, tipo quella americana e quella russa del 1905, con quelle giacobine e tendenzialmente totalitarie, tipo la rivoluzione francese o sovietica. Nel libro, troverai davvero tanti riferimenti utili e belle suggestioni.

scienze:

Nel campo delle scienze, la rivoluzione astronomica, come dicevamo, segna il passaggio ad una nuova visione dell’universo, grazie all’affermarsi della teoria eliocentrica copernicana e al definitivo superamento della teoria geocentrica tolemaica.

La nuova teoria copernicana, che poneva il sole al centro dell’universo, fu assunta e approfondita dal filosofo Giordano Bruno che arrivò a teorizzare il principio di omogeneità dell’universo e ad anticipare quello galileiano di relatività. A questo link potrai trovare notizie utili sul rapporto tra Bruno e la Scienza.

Questo per il passato. Naturalmente è bene fare qualche riferimento anche alle grandi rivoluzioni scientifiche e tecnologiche moderne.  In particolare potresti occuparti della  Teoria della relatività di Einstein e della diffusione dell’informatica e di Internet. Ovviamente puoi scegliere uno solo di queste suggerimenti a seconda  dei tuoi particolari interessi e delle tue curiosità.

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Tesina cambiamento

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1948

Dino, lunedì 08 giu ha scritto:

Ciao Giano,
volevo strutturare un percorso non troppo usuale per la prova orale dell’esame di stato. il tema su cui vertirà è il “1948″, anno di svolta di tutti gli equilibri internazionali, con la nascita dell’ONU e il sorgere di molte tematiche di ordine socio-politico, tuttora di grande attualità.
logicamente questi grandi sconvolgimenti strutturali, sono concatenati con il sentire dell’individuo. qui entrano filosofia e letteratura.
Io frequento il liceo classico e la letteratura sia greca che latina è davvero ricca di spunti (cosmopolitismo. la costituzione ideale, lo stato) quindi non credo di avere problemi inquei settori.

TI SAREI MOLTO GRATO SE SAPESSI SUGGERIRMI QUALCHE SPUNTO DI LAVORO!

GRAZIE IN ANTICIPO!!!

Caro Dino,
come tu hai detto il “1948″ è stato un “anno di svolta di tutti gli equilibri internazionali” e non solo per questi, per cui di spunti di lavoro ce ne sono moltissimi. Quelli che mi vengono in mente per l’italia sono: La Costituzione italiana; i film prodotti in italia in quell’anno (ad esempio “Ladri di biciclette”), la creazione a Parigi del’OECE, per la ripartizione degli aiuti previsti dal Piano Marshall e dunque l’inizio della ricostruzione; Luigi Einaudi eletto presidente della Repubblica. E poi il riconoscimento della Corea del Sud da parte degli USA che innescherà una nuova sanguinosa guerra…, ; le olimpiadi. Da ciascuno di questi eventi puoi prendere spunto per la tua tesina.
Spero che questi miei suggerimenti possano servirti se hai ancora bisogno di me scrivimi.
Ciao e buon lavoro.
Giano

dino, martedì 23 giu ha scritto:

Getilissimo Giano,
mi hai dato dei buoni consigli per quanto riguarda la tematica “1948, anno di svolta per gli equilibri internazionali”.In particolare sono interessato alla tematica della Costituzione Italiana.
mica sapresti individuare dei legami tra quella situazione politico-sociale-culturale e materie come arte, filosofia, latino e greco?
so che non ci sono colegamenti direttissimi, ma spero tu possa comunque aiutarmi.
ti ringrazio
DINO

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Tesina politica

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democrazia

Pietro Viti, venerdì 11 dic ha scritto:

Ciao Giano,
stavo pensando di portare come argomento della tesina d’esame la “Democrazia”, però so bene quanto il suo percorso sia enormemente vasto. E’ chiaro che non posso trattare dall’origine di essa nella realtà della grecia antica fino ad oggi, quindi mi vorrei incentrare più su una tesi pessimistica, ovvero il declino della democrazia nel nostro paese, testi alquanto discutibile ma a cui si possono addurre numerose prove, penso in primis alla attuale legge elettorale.Sto leggendo un saggio di Canfora (intitolato appunto “La Democrazia”) però sono ancora all’inizio (e quindi all’antica grecia), che probabilmente mi darà qualche spunto nelle parti che trattano la democrazia ai nostri giorni. Quali potrebbero essere alcuni collegamenti con le altre discipline d’esame ?

Caro Pietro,
credo che tu abbia scelto un tema classico ma molto forte e attuale. Inoltre hai già deciso il taglio da dare al tuo lavoro che dovrebbe concentrarsi sui rischi della democrazia di scivolare in forme illiberali, di non riuscire a realizzare nel concreto i programmi che si prefigge, di rimanere in un certo senso incompiuta. Canfora va benissimo. Ti consiglio anche di leggere questa
breve relazione che potrebbe darti degli elementi di analisi. Potresti partire dalla crisi della democrazia che investì l’Europa tra le due guerre, per evitare di addentrarti in una ricostruzione del concetto nell’epoca classica. Questo sito può fare al tuo caso.
Inoltre ti sarà utile leggere le memorabili
pagine di Bobbio sulla democrazia. Per quanto riguarda le altre materie, dovresti dirmi quali sono, che istituto frequenti, altrimenti non posso aiutarti.Buon lavoro, hai molto da pensare.
Giano

Pietro Viti, lunedì 18 gen ha scritto:

Ciao Giano,
ho già scritto qualche tempo fa per ricevere delle informazioni. Frequento il Liceo Classico e per questo mi servirebbero dei collegamenti con il Latino e il Greco, nonchè l’Italiano, mentre per Storia e Filosofia penso di essere a posto. Per Italiano, in uno dei siti segnalati ho trovato un interessante pensiero di D’Annunzio, appunto sulla democrazia, e sarei felice di portare questo autore nel mio percorso d’esami, anche se devo ancora studiarlo ma qualche reminiscenza dalle scuole medie ce l’ho, e non so quindi se potrò effettivamente collegarlo.
grazie,Pietro

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Tesina rivoluzione

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cambiamento

clio, venerdì 12 giu ha scritto:

caro Giano, spero di disturbarti per l’ultima volta, visto che vedo che qua l’ansia avanza!
Riguardo alla mia idea di parlare del cambiamento della mentalità, dall’antica Grecia all’Europa moderna, ho trovato dei cambiamenti. Partirei dal ‘Nulla di Troppo’ citato nell’Ippolito di Euripide parlando dell’importanza dell’influenza apollinea nelle sue tragedie, magari già inserendo la Nascita Della Tragedia di Nietzsche, però i successivi collegamenti non saprei in che ordine discorsivo riportarli:

Arrivare subito alla morte di Dio mi sembra precipitoso, così anche il successivi attacchi a Italiano con il Manifesto del Futurismo che dichiara il rifiuto della Nike di Samotracia e a Storia, per la quale ho avuto il consiglio da un docente di collegare l’imposizione di nuovi valori tramite il Realismo Socialista e la nozione di Arte Degenerata nei due totalitarismi.Per il primo, non saprei su che testo, oltre al manifesto, soffermarmi; ho un vago pensiero riguardante il confronto dell’Alexandros di Pascoli dove si insegue il sole e l’Automobile di Marinetti dove è il sole quello che insegue; ma non è un’idea che mi fa impazzire! Concettualmente però, il Futurismo sarebbe il movimento più azzeccato…Per quanto riguarda Storia, ho paura di cadere nella decrizione più artistica che storica dei due fenomeni, dandomi la zappa sui piedi dal momento che Arte non è neanche materia d’esame!Ultima cosa: di Latino, mi hanno consigliato la questione sull’Altare della Vittoria, sempre visto come momento di scontro tra valori, ma trovo ben poco in giro.
Ti prego di illuminarmi :)
Grazie mille davvero..

Cara Clio,
le tue considerazioni mi sembrano sensate. Per la storia, io affronterei il cambio di mentalità da un punto di vista delle idee e non solo dell’arte. In particolare, farei un discorso più ampio sul cambio di mentalità imposto dall’alto e sul perché non può funzionare: considererei, ad esempio, il fallimento della Repubblica Napoletana, con la plebe che, alleata alla Chiesa, manda a morte i patrioti che volevano “liberarla” (e imporre a Napoli senza mediazioni la nuova mentalità parigina maturata con la Rivoluzione francese). Se ti leggi il classico “Saggio sulla rivoluzione napoletana” di Cuoco, avrai un’idea di tutto ciò. In italiano concentrati sul futurismo lasciando da parte Pascoli: il libro dello storico torinese Angelo d’Orsi, “Il Futurismo tra cultura e politica. Reazione o rivoluzione?”,(Salerno), ti sarà sicuramente di aiuto. Ottimo il riferimento alla storia dell’Altare della Vittoria, fra paganesimo e cristianesimo: i luoghi classici sono la Relazione sull’altare della Vittoria di Simmaco e le Lettere di Sant’Ambrogio. Un libro che ricostruisce bene la vicenda è: “Potere e cristianesimo nella tarda antichità“, di Brown (Laterza).
Saluti e buona fortna,
Giano

ideali

Nicola, giovedì 10 giu ha scritto:

vorrei proporre una tesina sulla forza degli ideali, puoi darmi alcuni consigli per eventuali collegamenti?

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