Giano

globalizzazione -> musica

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La fluidità che intendiamo in campo musicale può esser intesa col termine forse più adeguato di contaminazione, dove diversi stili convivono e costituiscono un genere musicale “sperimentale”, fluido perché non rispetta i rigidi steccati tra un genere e l’altro, ma anche globale poiché assomma esperienze provenienti da diverse parti del globo, dal Jazz nordamericano alle sonorità arabo-mediterranee; esperienze disponentisi attorno al fulcro rappresentato dalla musica rock.

Prog (rock progressive) italiano

Questo genere musicale un po’ di nicchia, spesso ignoto al mainstream nazionale, alla sua tradizione melodica o anche cantautoriale, rappresenta in verità uno dei punti più alti della nostra musica rock. Sviluppatosi negli anni ’70, vanta tra le sue fila gruppi di notevole spessore come gli Area - con la miracolosa voce di Demetrio Stratos -, Le Orme, il Banco del mutuo soccorso, la PFM, quest’ultima particolarmente nota per aver tenuto un sontuoso concerto con il celebre cantautore genovese Fabrizio De Andrè agli inizi degli anni ’80. Un genere ibrido, che risente di diverse contaminazioni, jazz, elettronica, e perfino musica classica, come mostrato dal celebre brano del gruppo britannico Procol Harum “A white shaper of pale” che sovrappone due composizioni di Johan Sebastian Bach. Qui ci sentiamo di segnalare come esempio gli Area, gruppo formatosi neri primi anni ’70, che annoverava forse la più grande voce maschile italiana, Demetrio Stratos. Il lroro album d’esordio Arbeit macht frei puo’ esser considerato un manifesto in tal senso: il primo brano, luglio, agosto, settembre nero presenta sonorità rock, jazz, arabo-mediterranee, come mostrato ulteriormente e mirabilmente dalla splendida voce araba che recita, a mo’ di intro, una poesia d’amore palestinese.



Tesina musica

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armonia

Veronica, venerdì 12 feb ha scritto:

Caro Giano, mi chiamo Veronica e frequento il liceo scientifico. Sono alle prese con la tesina e vorrei sviluppare l’argomento “L’ARMONIA“.
Ho trovato alcuni collegamenti, ma avrei bisogno di una grande mano per riallacciarmi a materie come fisica, matematica che difficilmente riescono a rientrare nell’intero discorso. Le materie che penso di aver risolto sono:

Geografia astronomica : L’armonia dei pianeti, in particolare i suoni che prodotti dai loro spostamenti e la sinfonia dell’universo.
Italiano: L’armonia delle sfere del paradiso di Dante (anche se non sono molto convinta, avevo pensato di poter collegare anche Pascoli in sostituzione)
Fisica: I frattali

Mi occorrerebbe una mano per matematica, storia, filosofia, inglese, arte e latino. Grazie mille in anticipo, confido nei tuoi consigli :D ….
Veronica.

Cara Veronica, eccoci finalmente!!
Penso che i collegamenti dai quali sei partita abbiano una loro validità. A proposito di Dante ti consiglierei vivamente di portarlo. In tanti rinunciano per timore ma se tu ti prepari bene sarà un qualcosa in più che metterai sul piatto e magari la commissione ne resterà piacevolmente colpita. Ogni tanto bisogna anche saper rischiare un pò. Per quanto riguarda le altre materie mi viene da pensare ad Orazio ed all’armonia dei suoi versi. Perciò ti invito aleggere questa sua
poesia dedicata al potere degli Dei. Se devo fare riferimento ad un momento storico del Novecento italiano che identifichi un comune sentire pur nel confronto della pluralità delle opinioni questo è sicuramente quello della Costituente e della conseguente nascita della Repubblica.
Si è quasi raggiunta l’armonia degli opposti giungendo ad una sintesi che è stata simbolo di crescita per questo Paese. Per filosofia potresti riscoprire un filosofo come
Tommaso Campanella che nel suo “Del senso delle cose e della magia” parla dell’Armonia come di una delle tre influenze (le altre due sono la Necessità e il Fato) che si fanno portatrici dell’Idea. A proposito di matematica ti potresti occupare dello stretto rapporto che ha con l’armonia della musica e di come tale rapporto nel corso della storia sia stato analizzato e teorizzato: vedi Pitagora, Rameau, d’Alembert, Fourier. Per un primo approccio ti rimando a questo link.
Spero di averti offerto qualche spunto interessante. Torna a scrivermi e fammi sapere come va il lavoro.
A presto, Giano.

beatles

Violante, lunedì 15 feb ha scritto:

Caro Giano,
sono una grande amante dei Beatles e tra tutti i loro album, quello che più mi trasmette emozioni è Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band. In particolare adoro Lucy in the Sky with Diamonds. Pensavo infatti di sviluppare la mia tesina a partire da questa fantastica canzone. Frequento un liceo linguistico e le materie che vorrei inserire sono inglese, tedesco, filosofia e italiano, ma non voglio assolutamente fare collegamenti forzati. Sicuramente parlerò dell’origine del titolo (l’allusione all’ LSD negata da Lennon) in più, come argomento di inglese, avevo pensato di inserire il seguito di Alice nel Paese delle Meraiglie (Dietro lo specchio), racconto dal quale Lennon prende chiaramente spunto per il testo di Lucy. Di filosofia magari Freud e i sogni. Italiano e tedesco? Al limite potrei rimpiazzare italiano con storia (ma credo che sia una materia inutile per l’argomento di cui vorrei parlare) o con arte.
Mi affido al tuo sapere.
Grazie in anticipo, Violante.

Cara Violante,
Come si fa a non amarli: i Beatles hanno segnato un’intera generazione e modificato radicalmente il nostro modo di ascoltare e percepire la musica. Dalla Beatlemania non si guarisce! “Lucy in the Sky with Diamonds”, forse il loro brano più discusso per i motivi a cui fai riferimento, è un capolavoro senza tempo. E che dire dell’impatto che ha avuto il loro ottavo album a cui fai riferimento? Era il 1967 e il mondo cambiava pelle.
Su questo sito trovi un inquadramento storico di quell’anno incredibile, non solo musicale. Io dedicherei una parte del tuo lavoro ad una ricostruzione storica, penso sia utile. Ti consiglio anche di dare uno sguardo a questo link, dove si tratta diffusamente del loro lascito musicale e culturale e dove, invece, puoi ricostruire ciò che accadeva in altri paesi. I collegamenti che proponi sono perfetti. Potresti, quindi, trattare sia delle culture psichedeliche di quegli anni, descrivendo la grande trasformazione sociale, politica, morale che hanno prodotto; sia del bellissimo ‘libro segreto’ di Carroll, Attraverso lo Specchio che Lenon amava tanto. Per l’italiano potresti occuparti di uno scrittore contemporaneo Giovanni Arpino che, come potrai vedere da questo articolo, ha fatto spesso riferimento ai Beatles. Ma in generale, per risolvere il problema di far transitare il tuo tema, così particolare, nelle diverse discipline, credo che tu abbia bisogno di analizzare molto da vicino il periodo storico degli anni 60-70. Questo ti permetterà di trovare affinità e riferimenti dal cinema alla letteratura. Io ho provato a suggerirtene qualcuno. Buon lavoro.

Giano.

de andrè

Ariel, venerdì 26 mar ha scritto:

Caro Giano,
Sono una studentessa del quinto anno del Liceo Scientifico e anch’io ho problemi con la mia tesina. La mia idea consiste nel voler affrontare la tematica della musica e far capire soprattuto la sua importanza a livello espressivo, il punto è che ho tre percorsi iniziati ma non ho tutti i collegamenti. Questi sono: 1) la musica durante la resistenza; 2)La musica negli anni 60 con la contestazione giovanile ; 3) La musica in De Andrè.
MATERIE: Italiano, Latino, Storia,Filosofia, Inglese, Arte, Geografia astronomica, Matematica, Fisica.
Grazie!

Cara Ariel,
credo che dei tre percorsi che mi proponi il più fecondo di spunti e collegamenti sia il terzo, quello incentrato sulla figura di Fabrizio De Andrè. Tale è, infatti, la vastità dell’orizzonte poetico e artistico di questo autore, tale la profondità del suo sguardo sulla realtà, da consentirti davvero di trovare riferimenti per tutte le materie in cui intendi articolare la tua tesina. Percorriamoli insieme. In italiano potresti occuparti di Umberto Saba, la cui lirica “Città vecchia” sembrerebbe aver ispirato quasi alla lettera l’omonima
canzone deandreiana. Te la riporto qui: l’accordo col pensiero e con la poetica di De Andrè è davvero impressionante.

Spesso, per ritornare alla mia casa
prendo un’oscura via di città vecchia.
Giallo in qualche pozzanghera si specchia
qualche fanale, e affollata è la strada.
Qui tra la gente che viene che va
dall’osteria alla casa o al lupanare,
dove son merci ed uomini il detrito
di un gran porto di mare,
io ritrovo, passando, l’infinito
nell’umiltà.
Qui prostituta e marinaio, il vecchio
che bestemmia, la femmina che bega,
il dragone che siede alla bottega
del friggitore,
la tumultuante giovane impazzita
d’amore,
sono tutte creature della vita
e del dolore;
s’agita in esse, come in me, il Signore.
Qui degli umili sento in compagnia
il mio pensiero farsi
più puro dove più turpe è la via.

In storia, poi, potresti dedicarti al periodo della contestazione giovanile nel 1968, trattata da De Andrè nel concept album “Storia di un impiegato”. In filosofia ti consiglio, inoltre, di trattare quella che fu forse l’unica vera ideologia che accompagnò De Andrè per tutta la vita, avvertibile in ogni suo album e particolarmente nel suo testamento musicale, “Anime salve”, l’individualismo anarchico. Questa corrente di pensiero è rappresentata da personaggi come Bakunin e Stirner. Per quanto riguarda inglese, è ancora una volta a un concept album che dobbiamo rivolgerci, e in particolare a “Non al denaro, nè all’amore, nè al cielo”, ispirato alla celebre raccolta poetica di Edgar Lee Masters “Antologia di Spoon River”. In storia del’arte, poi, la prima figura di artista a venirmi in mente, che come De Andrè frequentò e volle rappresentare il demi-monde dei diseredati e dei bassifondi è senz’altro il francese Toulouse-Lautrec. Allo stesso modo, figura forse analoga in questo è Petronio, “cantore” anch’egli dei bassifondi nel suo “Satyricon”. Nelle materie scientifiche, infine, potresti da un lato occuparti, in geografia astronomica, della luna o delle stelle (così spesso presenti nei testi deandreiani: pensa ad esempio a “Se ti tagliassero a pezzetti”); in fisica potresti richiamarti alle canzoni “Un chimico” e “Un ottico” presenti nell’album tratto da Lee Masters.
Spero di esserti stato d’aiuto, buono studio,
Giano

ANTONIA, lunedì 19 apr ha scritto:

ciao Giano, sono Antonia e frequento l ultimo anno del liceo classico linguistico..avevo pensato di fare la tesina sulla figura di De Andrè, ho già visto i suggerimenti che ha dato ad un altra ragazza e mi sono stati molto utili, però mi mancherebbero due materie: latino e letteratura spagnola. Hai qualche suggerimento? grazie!

Cara Antonia,
sicuramente il grande De Andrè ti offre spunti anche per le materie che mi chiedi. Egli, come sai, fu in qualche modo il cantore dei “bassifondi”, dell’umanità degli ultimi e dei reietti dalla società. Potresti, dunque, leggere un interessante saggio di Catherine Salles, “I bassifondi dell’antichità. Prostitute, ladri, schiavi, gladiatori: dietro lo scenario eroico del mondo classico”, edito da Rizzoli, da cui trarre una miriade di suggestioni e segnalazioni di passi tratti da autori classici: te lo consiglio vivamente. In spagnolo, poi, ti segnalo un autore colombiano, Alvaro Mutis, cui De Andrè si ispirò per comporre il testo di quella che poi è stata l’ultima canzone da lui incisa, “Smisurata preghiera”.
Qui puoi leggere un interessante saggio sull’argomento.
Ti auguro buono studio,
Giano

giorgio gaber

Nellinabr, giovedì 22 apr ha scritto:

Ciao!! Premetto che ho conosciuto questo utilissimo sito dopo un incontro avvenuto nella mia scuola qualche mese fa con alcuni vostri rappresentanti. Frequento l’ultimo anno del liceo classico di Brindisi e sto iniziando a riflettere sulla tesina da portare. Non voglio fare un lavoro pesante e banale, qualcosa di leggere, originale. Avevo pensato di muovere la mia tesina sulla figura del grande Giorgio Gaber. Proporre all’inizio alcuni pezzi di sue famose canzoni significative dal punto di vista ideologico. Poi visto il personaggio teatrale che rappresentava e rappresenta e il suo impegno sociale tramite il teatro potrei inizialmente collegarmi col teatro greco e la sua funzione per la società. Il problema sorge per storia. Secondo te? Dovrei collegarmi alla situazione politica degli anni 60? E per latino e filosofia cosa mi consigli? Alcuni temi fondamentali di gaber erano la libertà, l’alienazione, la partecipazione… Aiutami *_* Te ne sarei grata!

Cara Nellina,
complimenti innanzitutto per la scelta! L’opera di Gaber rappresenta un tema estremamente ricco e interessante. E tranquillizzati: i collegamenti ci sono e assai pertinenti. Innanzitutto, oltre all’ascolto di singole canzoni, ti consiglio di prendere in considerazione gli album nella loro interezza; in particolare quello che secondo me rappresenta il vertice della produzione gaberiana, ovvero lo spettacolo teatrale che va sotto il nome di “Libertà obbligatoria”. A partire da qui puoi trovare tutti i collegamenti di cui lamentavi la mancanza.
Innanzitutto filosofia: il riferimento d’obbligo è qui la scuola di Francoforte in generale e più in particolare i suoi più insigni rappresentanti, ovvero Horkheimer, Adorno, e soprattutto Herbert Marcuse, un autore che Gaber aveva presente eccome. L’opera di riferimento è qui “L’uomo a una dimensione” per cui ti rimando al seguente
link per una prima presa di visione. Ancor più nei dettagli, credo tu possa cogliere come il brano “Si puo’”, che condensa un po’ tutto il senso dell’album “Libertà obbligatoria” si sposi e si spieghi con la seguente citazione da “L’uomo a una dimensione”:

“La possibilità di contenere pulitamente le tendenze centrifughe
> dipende innanzitutto dall’abilità degli interessi costituiti di adattare se stessi e la loro economia ai requisit dello stato di benessere”

oppure con questa:

” Non v’è alcuna ragione di insistere sull’autodeterminazione quando la vita amministrata è così confortevole, è anzi la buona vita”

Una panoramica sulle tematiche della scuola di Francoforte e sui filosofi su accennati la puoi trovare in qualunque buon manuale di storia della filosofia e qui ti segnalo, come già altre volte, “Il testo filosofico” di Cioffi, Vigorelli, Luppi, Zanette, edizioni Mondadori, volume 3/2.
Per storia è necesario fare riferimento al ‘68, per cui ti rimando alla voce omonima nel mio
archivio di tesi. In inglese il riferimento va alla beat-generation, movimento letterario di contestazione sorto negli stati uniti a immediato ridosso del ‘68, i cui autori Gaber aveva certo presenti (nello spettacolo che ti ho detto Gaber cita il romanzo “Sulla strada” di Kerouac, tra i più celebri della beat-generation), così come il ‘68 in quanto movimento.
Per latino non mi soffermerai tanto sui temi gaberiani, difficilmente riscontrabili nella mentalità classica. C’è però un album di Gaber dal titolo “Sexus et politica” in cui egli mette in musica brani di Ovidio, Marziale e altri autori latini. Puoi trovarne traccia su youtube digitando il titolo dell’album; come esempio, ti sia utile il seguente
indirizzo.
Riguardo al greco la cosa è un po’ più difficile e credo non sia opportuno un parallelo tra il teatro greco e quello di Gaber. Un suggerimento potrebbe essere quello di leggere “Le nuvole” di Aristofane come lotta tra tradizionalisti e innovatori culturali, una tematica che ha un posto centrale in Gaber e nel ‘68.
Come vedi Nellina i collegamenti ci sono e molto pertinenti; non rimane allora che mettersi al lavoro!
Auguri!
Giano

heavy metal

Spanka, lunedì 05 apr ha scritto:

Ciao GIANOOO
sono Elisa e frequento l’ultimo anno in un istituto tecnico con indirizzo ragioneria… la fine della scuola si avvicina e inizialmente la mia preoccupazione era una sola: riuscire ad essere ammessa all’esame di maturità! (visto che con la nuova riforma, da quest’anno non si viene ammessi se si ha anche solo una materia sotto….). Però da un po’ di giorni non ho potuto far altro che pensare alla tesina…credo di non avere esattamente le idee chiare, anzi…credo di non avere proprio idee a rigurado!…oggi mi sono messa a cazzeggiare per il web in cerca di qualche idea originale per la tesina, in modo da non ridurmi a trattare sempre i soliti noiosi argomenti solo per comodità…sono appassionata di musica e “mezza-cantante”, quindi ho pensato di coinvolgere in una mia possibile tesina anche la mia passione per l’heavy metal, anche se mi pare un ambito troppo vasto da trattare. Mi piacciono gruppi come Guns n’ roses, Skid Row, Led Zeppelin, Black Sabbath, Kiss, Dire Straits… vorrei poter collegare il “metal” anni 70′ 80′ con alcune delle materie su cui è basato il mio indirizzo:
economia
italiano
diritto
storia
geografia
inglese
Ti prego, sono disperata, manca poco e sono presa con le bombe! GRAZIE IN ANTICIPO!!!! rock n’ roll

Cara Elisa,
trovo giusto che tu voglia occuparti di un argomento che ti appassiona. Certo non è facile trovare nessi solidi tra l’heavy metal e le materie che mi hai elencato. Potresti però partire dal concetto di musica più in generale e parlare del genere che a te più piace nel collegamento con inglese visto che mi citi tutti gruppi che cantano in questa lingua. Per il resto basandoti sul concetto di musica in merito ad economia potresti occuparti della crisi del mercato discografico per un’analisi della quale ti segnalo questo
articolo. A proposito di diritto sarebbe interessante affrontare il tema del diritto d’autore che si ricollega anche ad economia e per il quale ti segnalo questo
lavoro dal calzante titolo “Internet, mercato discografico e diritto d’autore”. Per quanto riguarda italiano sfrutterei il criterio temporale e poichè mi dici che ti piacciono in particolare i gruppi anni ‘70 e ‘80 sceglierei un autore di quell’epoca dato che mi pare complesso individuare uno scrittore italiano che abbia posto al
centro di una sua opera l’heavy metal.
Riscrivimi e fammi sapere cosa pensi dei miei consigli.
Ciao, Giano.

michael jackson

Woman, mercoledì 10 mar ha scritto:

Ciao Giano! Sono una studentessa e frequento l’ultimo anno di Liceo Scientifico. Casualmente, mentre stavo cercando informazioni utili per la tesina, mi sono imbattuta in questo sito. Sono rimasta colpita dai consigli che dai a noi studenti, davvero utili e originali. Ho deciso dunque di registrarmi a questo sito sperando che tu riesca ad aiutare anche me. Potresti consigliarmi sugli argomenti da portare nella tesina? Il titolo che ho intenzione di darle è “L’uomo nello specchio” (traduzione di Man in the mirror,titolo di una canzone), l’idea di questo titolo mi è venuta prendendo in considerazione il testo della canzone del mio mito musicale: Michael Jackson. Adoro questa canzone, è una poesia e mi affascina il messaggio che essa contiene: L’uomo nello specchio è un’immagine utilizzata per far capire che per cambiare il mondo, trasformarlo in un posto migliore, privo di sofferenza e ingiustizia è necessario innanzitutto guardare e agire su noi stessi,non guardare ciò che ci sta attorno. Bisogna iniziare da noi stessi! La canzone incita colui che ascolta a cambiare, riflettere, usando perole, toni, ritmo, musicalità che incita il lettore. Vorrei centrare gli argomenti della tesina su questa canzone, non so se la conosci, se è necessario posso riportarti il testo completo.
Le materie da collegare sono storia, arte, fisica, astronomia, inglese, italiano,filosofia, latino. Vorrei realizzare una tesina originale che si scosti dalle solite, rimenendo attinente al messaggio della canzone.Mi serve un grande aiuto! Ti ringrazio in anticipo!

Cara Woman (Elena),
capisco la tua fascinazione per il tema della canzone di Michael Jackson. Chi, da giovane, non ha sentito il desiderio di cambiare il mondo magari partendo dalla propria personale esperienza. Detto questo non è facile costruire la struttura di una tesina iniziando da un ambito così circoscritto. Alla suggestione devono poi seguire i fatti. Perciò estenderei un pò il concetto e parlerei dell’uomo in generale, più che di noi stessi, e della sua voglia di cambiare il mondo o, più pragmaticamente, di cambiare almeno in parte le cose.

In proposito per italiano mi viene in mente l’esortazione al centro di una bellissima poesia di Salvatore Quasimodo: “Uomo del mio tempo”. Se nella prima parte c’è l’amara constatazione che l’uomo è ancora quello della pietra e della fionda, potremmo dire con Hobbes “l’homo homini lupus”, nella seconda c’è un toccante appello ai giovani affinchè dimentichino i padri e le loro gesta che tanto sangue hanno sparso sulla terra. Per un primo approfondimento ti consiglio la lettura di questa recensione. Per inglese non posso non pensare ad una figura come quella di Martin Luther King e al suo discorso al Lincoln Memorial di Washington. Ricordi?

Ho un sogno: che un giorno questa nazione si sollevi e viva pienamente il vero significato del suo credo: “Riteniamo queste verità di per se stesse evidenti: che tutti gli uomini sono stati creati uguali”

Chi più di lui ha cercato di cambiare quel mondo fatto di segregazione e razzismo? Sarebbe bello se tu traducessi e commentassi almeno una parte di quel discorso. A proposito di storia potresti fare una scelta un pò diversa e occuparti di un uomo che con la sua politica ha cercato di riformare il suo mondo prima che implodesse definitivamente. Mi riferisco a Mikhail Gorbaciov e alla sua Perestrojka. Per attualizzare l’argomento ti invito alla lettura di questo interessante articolo, “Glasnost e perestrojka di Gorbaciov, vent’anni dopo“, contenuto nella famosa rivista di geopolitica “Le Monde Diplomatique”. Per filosofia due o tre spunti: puoi partire da questi appunti di Marx nei quali egli manifesta la necessità per la filosofia di passare dalla teoria alla prassi, dall’interpretazione del mondo al suo cambiamento. Oppure prendere l’abbrivio da queste parole di Hegel per il quale la pretesa dell’uomo di cambiare il mondo è assurda. O, infine, rifarti a Cartesio che con il suo metodo cercò la riforma del sapere e con essa la riforma dell’uomo stesso. Per quanto riguarda storia dell’arte chi meglio dei futuristi che dichiararono espressamente nel loro manifesto di voler cambiare il mondo. Per una introduzione all’argomento ti rimando a questo link. Sulla natura e sui reali intendimenti del movimento futurista ti propongo due interviste nelle quali i protagonisti esprimono opinioni diverse. La prima dell’esperto d’arte nonchè conduttore televisivo Philippe Daverio. La seconda del giornalista e artista Gregorio Botta.

Credo di non dover andare oltre perchè non è necessario collegare tutte le materie e i contenuti da esplorare mi sembrano già abbastanza ampi.
Riscrivimi per eventuali nuovi dubbi e fammi sapere cosa ne pensi dei miei suggerimenti che spero ti siano utili.
Ciao e buon lavoro,
Giano.

SaraSalentina, mercoledì 24 mar ha scritto:

Ciao Giano…sono una studentessa del liceo Artistico…e sto preparando la tesina per la maturità!!!Ho bisogno del tuo consiglio e parere…il tema sarà su M. Jackson, e nn sono molto sicura sui vari collegamenti…per quanto riguarda storia dell’arte il “Kitsch”; Italiano “Il Fanciullino” di Pascoli; Storia (Rivoluzione industriale??Lo sfruttamento dei bambini? Non so)!!Inglese mi dicono Oliver Twist e mi manca filosofia e fisica..Coa ne dici?? Mi aiuteresti per favore?? Non so cosa fare!!!Grazie tante!! Sara!!!

Cara Sara,
mi pare che un buon titolo per la tua tesina potrebbe essere: “Michael Jackson, l’eterno bambino”. Circa i tuoi dubbi il lavoro minorile ai tempi della Rivoluzione Industriale potrebbe certamente essere un buon argomento per un primo approfondimento del quale ti segnalo questo
articolo. Il consiglio che ti hanno dato riguardo a “Le avventure di Oliver Twist” di Charles Dickens puoi tranquillamente farlo tuo. Per quanto riguarda filosofia la prima cosa che mi viene in mente è il “Complesso di Edipo” e, di conseguenza, Sigmund Freud. Data la vastità della sua opera mi sentirei di consigliarti la lettura del suo ultimo libro “Compendio di psicoanalisi” che è un pò una summa del pensiero freudiano e nel quale egli individua nel complesso di Edipo uno dei tre pilastri della scienza psicoanalitica. A proposito di fisica individuare un collegamento convincente è cosa abbastanza ardua. Quello che posso fare è indicarti questo simpatico sito curato dall’università di Bologna su favole e fisica. Magari in qualche modo potrà essere per te fonte di ispirazione.

Spero che questi piccoli suggerimenti ti aiutino ad andare avanti. Riscrivimi per aggiornamenti.
Ciao e buon lavoro,
Giano.

musica classica

Alessandro, mercoledì 22 mar ha scritto:

Caro Giano, frequento l’ultimo anno del liceo linguistico. Ho una grandissima passione x la musica (studio canto lirico presso il conservatorio), perciò mi piacerebbe impostare la mia tesina proprio su di essa. Il rischio che però non voglio correre è quello di creare qualcosa di anonimo e impersonale, visto che sto cercando a tutti i costi di essere il più originale possibile. Mi sevirebbero davvero consigli validi ed esperti!!……Ti ringrazio anticipatamente!

Caro Alessandro,
anch’io sono un patito della musica e ogni giorno, quando posso, ascolto la mia collezione di dischi, molti dei quali a 78 giri con tutti i loro fruscii, e alle 13 il programma su RAI3 la Barcaccia. Anche per questo ti rispondo volentieri. Mi chiedi cosa fare di originale e personale? Come sai il campo è immenso. Dovrai individuare un determinato periodo: trecento, quattrocento; musica moderna; oppure tra le diverse “arti” dela musica: lirica, sinfonica, cameristica, elettronica; jazz…E questo lo devi, e puoi farlo, solo tu. Posso dirti cosa farei io. Questo si. Sceglierei tra due argomenti:
Schoemberg e la musica atonale. Non solo perchè questa nuova concezione procurò un vero terremoto nella musica di tutti i tempi, ma anche perchè essa rappresenta l’anima di un periodo di cambiamenti profondi nella cultura moderna. E poi, potrei fare interessanti collegamenti con altre discipline: architettura, letteratura, pittura, psicoanalisi. Su questo sito è stato recentemente pubblicato un nuovo “Tema” :
La Grande Vienna dove potrei attingere a molto materiale utile.
Stabat Mater è tra le musiche che amo di più è ha una caratteristica davvero affascinante: è stata posta in musica da oltre 400 autori. Un
elenco incompleto lo trovi qui. Certo l’opera di Pergolesi è davvero insuperabile, commovente. Subito dopo, per me, viene Scarlatti. Questo argomento mi darebbe anche l’opportunità di fare collegamenti con la pittura, la storia, la letteratura… Per quest’ultima citerei anche il bel libro, Stabat Mater, di Tiziano Scarpa che ha vinto l’ultimo premio Strega. Questo farei. Ma la scelta devi farla tu. Pensa alla musica che ami di più e fai il tuo lavoro di fine anno su questa. Fammi sapere. Sai che tra musicofili si instaura sempre un legame…
Ciao e buon lavoro. Giano

Gabri, mercoledì 17 apr ha scritto:

caro Giano,
mi chiamo Gabriele e frequento il quinto anno del liceo scentifico,sono un grande appassionato di musica classica,ho studiato violino,violoncello,tanto pianoforte e composizione.Vorrei fare una tesina partendo e parlando della musica classica in generale o dell’opera, ma sono un pò confuso perchè non so come collegare tutti gli argomenti.Potresti aiutarmi per favore???

Caro Gabri,
volentieri ti aiuterei anche se nella mia, ormai secolare vita, non ho mai avuto orecchio, nonostante abbia ascoltato quasi tutte le musiche del mondo.
Credo che tu non possa non partire che da una breve storia della musica per poi concentrarti su un genere: operistica, sinfonica, … oppure su di uno strumento. Perché non il violino o il violoncello e al quale collegare poi le altre materie d’esame che io non so quali siano poiché non le elenchi. Più di questo non posso dirti tranne che consigliarti un testo che credo sia fondamentale, e penso tu già conosca:Massimo Mila “Breve storia della musica”, Einaudi.
Posso poi consigliarti per filosofia, disciplina che più volte s’è occupata di musica,di leggere le interessanti pagine che trovi su questo sito che mette bene in evidenza lo stretto rapporto tra filosofia e musica, disegnando un percorso tra filosofi noti.
Spero che queste poche righe ti aiutino ad essere meno confuso. Se hai ancora bisogno di me riscrivimi, dopo aver buttato giù anche se solo un abbozza, di mappa concettuale.
Ciao Giano.

ligabue

claudia, giovedì 07 gen ha scritto:

Ciao! trovo questo sito meraviglioso e molto utile per chi, come me, ha bisogno di un po di idee da cui partire per sviluppare al megio la propria tesina.
So che ti sembrerà originale, forse un pò bizzarra come idea ma l’argomento della mia tesina vorrei vosse Luciano Ligabue .
Tu che mi sembri esperto nel trovare sempre i giusti collegamenti potresti mica aiutarmi? grazie di cuore.

Cara Claudia,
La tua idea mi sembra originale e niente affatto bizzarra. Anch’io amo Luciano Ligabue che considero, insieme a pochi altri, tra i migliori cantanti italiani. Ma il Liga non è solo e semplicemente un cantante, ma anche regista, scrittore, attore, personaggio pubblico impegnato politicamente e socialmente, e soprattutto poeta. La canzone che amo di più è:

Una vita da mediano
a recuperar palloni
nato senza i piedi buoni
lavorare sui polmoni
una vita da mediano
con dei compiti precisi
a coprire certe zone
a giocare generosi

sempre lì
lì nel mezzo
finchè ce n’hai stai lì
una vita da mediano
da chi segna sempre poco
che il pallone devi darlo
a chi finalizza il gioco
una vita da mediano
che natura non ti ha dato
nè lo spunto della punta
nè del 10 che peccato

sempre lì
lì nel mezzo
finchè ce n’hai stai lì
stai lì
sempre lì
lì nel mezzo
finchè ce n’hai
finche ce n’hai
stai lì
una vita da mediano
da uno che si brucia presto
perché quando hai dato troppo
devi andare e fare posto
una vita da mediano
lavorando come Oriali
anni di fatica e botte e
vinci casomai i mondiali
qui
sempre qui
qui nel mezzo
finchè ce n’ho sto qui
sto qui
sempre qui
qui nel mezzo
finchè ce n’ho
finchè ce n’ho
sto qui

Non la trovi fantastica? Certo che si!
Ma queste sono tutte cose che tu sai anche meglio di me. Per cui passerò alla domanda che mi hai fatto sui collegamenti. Ecco le cose che mi vengono in mente. Per Storia tratterei gli anni in cui il nostro autore ha vissuto e vive e cioè gli anni da “Orazero”, 1987 a oggi con gli avvenimenti più importanti avvenuti in Italia, alcuni dei quali sono stati oggetto di sue opere. Ricorda, un artista è sempre figlio della sua epoca. Per letteratura sceglierei un libro di Elsa Morante. “L’isola di Arturo” o “La storia” poichè egli con la raccolta di quarantatré racconti “Fuori e dentro il Borgo” (1997) vinse il “Premio Elsa Morante” dedicato alla grande scrittrice. Per arte lui e gli artisti con cui ha collaborato da Guccini a Jovanotti e Piero Pelù…..E se vuoi, anche se il collegamento è nominalistico, ma fino ad un certo punto poichè entrambi lavorano sulle emozioni, il pittore Antonio Ligabue di cui ti mando
alcune immagini dei suoi quadri.

Che altro? Non so che scuola fai e dunque quali altre discipline vuoi collegare. Ma anche se ti limiti a queste e le altre le tratti a parte penso che farai un buon lavoro.
Ciao Giano.

rock

vincenzo, mercoledì 13 gen ha scritto:

Caro Giano,
frequento l’ ultimo anno del liceo scientifico e sto iniziando a scegliere il tema della mia tesina. Sono tre anni che suono la chitarra e mi piace molto il rock’n’roll, potrei collegarci qualcosa a livello interdisciplinare?grazie in anciticipo per avermi ascoltato.
vincenzo

Caro Vincenzo,
sono molto incuriosito dall’originalità del tema da te scelto e mi piace l’idea di trasportare una passione all’interno del tuo percorso scolastico facendone il filo conduttore della tua tesina. Per prima cosa ti consiglierei di contestualizzare il tema magari occupandoti dell’”America del Rock and Roll”. Come ben saprai questo movimento musicale nasce agli inizi degli anni cinquanta dall’incontro del blues, del country, dell’ R&B con il jazz, il folk, il gospel. Non a caso il termine Rocking veniva usato dai cantanti gospel per indicare una sorta di estasi mistica nella quale entravano. Sarà poi l’incontro con il blues a far nascere il termine vero e proprio con tutta la sua carica di doppi sensi, anche a sfondo sessuale. L’America in quel periodo è appena uscita da trionfatrice dalla seconda guerra mondiale come nuova potenza internazionale egemone sia politicamente che culturalmente. In
Europa questa cultura arriva con i soldati di stanza nei diversi paesi portando le loro letture, la loro musica, i loro modi di vivere originali: il jazz, il cinema, la fantascienza, la letteratura di Hammet, Spillane, Chandler…: la nuova cultura dei giovani così come giovane e pieno di energia è quel paese. E’ il momento in cui il rock and roll incontra il cinema e nasce il mito di Elvis The Pelvis, re incontrastato e assoluto di quell’epoca. Sono, però, anche gli anni del Maccartismo (sull’argomento ti consiglio di vedere , se non lo hai già fatto, un bel
film: “Good Night. And Good Luck”, e il Paese è impegnato nella Guerra di Corea. Non sono sicuro, però, se tu intenda riferirti, con la dicitura rock and roll, a questo contesto storico o magari, piuttosto, a quella del vero e proprio rock con cui si intende il periodo che riguarda gli anni sessanta e settanta per i quali potresti trovare altri argomenti di approfondimento: ad es. quello della rivoluzione studentesca e quello della liberazione sessuale rifacendoti non solo alla realtà americana ma anche a quella europea. Vorrei anche invitarti a riflettere sulla possibilità di allargare il campo tematico alla musica più in generale non essendo così semplice fare collegamenti con materie come matematica e fisica che troverebbero nell’alveo più ampio approdi più semplici. Vedi il rapporto tra matematica e armonia o la fisica del suono, materia teorica che ha uno dei suoi sbocchi nella più conosciuta ingegneria del suono
che è invece pratico-applicativa. Spero di averti dato qualche buon suggerimento e di esserti stato di aiuto.
Scrivimi ancora e fammi sapere.
Giano

wagner

Giada, sabatp 19 apr ha scritto:

Buongiorno,sono Giada,ho riflettuto su ciò che mi ha scritto ed ho pensato di iniziare la mia tesina facendo un breve accenno al castello bavarese di Ludwig ma poi di incentrarla parlando del comositore Wagner,che il sovrano conosceva. Vorrei sapere se ci sono dei possibili collegamenti con la letteratura greca o latina(forse facendo dei paragoni con alcune opere del compositore tedesco)e con quella italiana. Anticipatamente ringrazio
Giada

Cara Giada,
credo che un buon collegamento con greco potrebbe essere, attraverso Nietzsche, quello con la tragedia classica; purtroppo con latino e italiano i collegamenti sono assai più deboli e vaghi, poichè Wagner costruì tutto il suo mondo poetico in un dialogo incessante con la tradizione culturale germanica; due possibilità potrebbero essere, in latino, la “Germania” di Tacito, e in italiano la ricezione di elementi del
ciclo bretone (da cui Wagner attinse a piene mani, pensa al “Parsifal” e al “Tristano e Isotta”) nella nostra letteratura e specialmente in autori come Boiardo e Ariosto: ti consiglio, in proposito, di discuterne anche col tuo insegnante di letteratura italiana.
Ti auguro buono studio,
Giano

ideali -> Musica

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Oltre che parlare degli ideali e delle conseguenti sfide, bisognerebbe anche soffermarsi sulle persone mosse da essi, sulla loro fragilità e umanità, sui dubbi, le titubanze, i rimpianti, le sofferenze da essi vissute, anche per avere un quadro più ampio – e magari meno incrostato dalla retorica – dei cosiddetti “idealisti”. È quanto ha fatto il cantautore De Andrè nel brano e nell’album qui segnalati.

Fabrizio De Andrè

Fabrizio de AndrèPiù volte nei brani di De Andrè è dato trovare cantate le gesta di personaggi dediti a una causa, si tratti di Giovanna D’Arco – liberamente tratta dall’omonima canzone di Leonard Cohen – o dell’impiegato trentenne protagonista del disco del 1973 Storia di un impiegato che sposa la causa dei movimenti studenteschi sessantottini. Non si tratta però di una cieca apologetica, che lasci sullo sfondo l’individuo per far emergere in un’accecante rilevanza, con il rischio della retorica o della propaganda, la causa e l’ideale cui dedica la propria esistenza; v’è invece un’acuta e profonda attenzione ai risvolti umani di questi personaggi, alle loro sofferenze, fragilità, frustrazioni che contribuisce a rendere autentici capolavori gran parte delle sue canzoni. E così Giovanna D’Arco non è tanto l’eroina senza paura e con Dio al fianco che guida la riscossa francese, ma rappresentata come una giovane diciannovenne che similmente all’Amleto shakespeariano avverte il grave fardello della sua missione rimpiangendo un futuro che sa non le sarà dato, quel matrimonio con l’abito bianco così alla portata delle sue coetanee. In maniera simile l’impiegato del disco del ’73 non è un rivoluzionario sposato alla causa in virtù di una martellante ideologizzazione, ma un individuo che vive in sé la sofferenza di un sistema sociale oppressivo in tutta la fragilità della sua persona, non un eroe o un terrorista, ma un disperato, la cui ulteriore fragilità e debolezza si rivela nel fallimento grottesco del suo tentativo d’attentato.

Vogliamo però, inoltre e soprattutto, segnalare una canzone non molto conosciuta di De Andrè, che egli ha tradotto da George Brassens, celebre chansonnier d’oltralpe, intitolata Morire per delle idee. A dispetto di quanto si potrebbe pensare dal solo titolo, non si tratta di un inno al gesto estremo di fedeltà a una causa, bensì di tutt’altro, in quanto si ironizza ferocemente su chi si dice disposto a morire per un ideale ma poi sopravvive per l’età di Matusalemme dedicandosi continuamente a diverse fedi ideali. Il senso di questo acuto sarcasmo puo’ ben dirsi racchiuso nel refrain di questo gustoso brano: “Moriamo per delle idee, va bè, ma di morte lenta”.

Ivano Fossati

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I cantautori italiani, come i poeti, si distinguono per lo stile e i temi. Tra i tanti che si sono affermati, Ivano Fossati rappresenta i musicisti che compongono testi ricchi di pensieri profondi e forti valori. Egli risulta una di quelle figure discete, lontane dai salotti vip. Si cimenta con il teatro, compone musiche per i film di Mazzacurati, scrive canzoni per artisti come Mannoia, Vanoni, Celentano o Bertè e collabora con De Gregori, Ivan Lins e (il grande) De Andrè.

È considerato uno degli autori più completi e “colti” dell’attuale scena musicale ed il suo percorso artistico è articolatissimo (e rispecchia il suo carattere irrequieto). Nasce a Genova nel 1951. Ancora giovanissimo, studia pianoforte e successivamente flauto traverso. Negli anni sessanta hanno inizio le prime esperienze in complessi beat. Nel 1971 viene ingaggiato dal gruppo dei Sagittari che successivamente diverranno i Delirium mettendosi in luce con un interessante repertorio di progressive rock. Studia e si diploma al Liceo Classico “Andrea Doria” di Genova.

Da sempre incanta il suo pubblico e tra gli ultimi successi e riconoscimenti ricordiamo che nel 2008 propone la canzone L’amore trasparente, colonna sonora del film con Nanni Moretti Caos calmo diretto da Antonello Grimaldi. La canzone, che anticipa il nuovo album Musica moderna (il primo inciso dopo il passaggio all’etichetta discografica Capitol-Emi), vince il David di Donatello per la migliore canzone originale

evoluzione -> Musica

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L’evoluzione puo’ riguardare, oltre agli individui, anche i loro prodotti, come ad esempio la musica. Non a caso infatti nel rock i gruppi di maggiore statura sono stati quelli che più hanno sperimentato e innovato il genere, contribuendo in maniera decisiva a una crescita spesso impensata nei modi in cui è venuta realizzandosi

Le nuove sonorità dei Pink Floyd

L’espressione space rock venne coniata in origine per riferirsi a gruppi come i Pink Floyd, il cui sound era caratterizzato dall’uso sperimentale di suoni distorti di chitarra elettrica e di sintetizzatori, non raramente accompagnati da versi a tema fantascientifico.I Pink Floyd sono una rock band britannica formatasi nella seconda metà degli anni sessanta che, nel corso di una lunga e travagliata carriera, è riuscita a riscrivere le tendenze musicali della propria epoca e a diventare uno dei gruppi più importanti della storia del rock.

copertina-pink-floydSebbene agli inizi siano stati influenzati prevalentemente dal rock psichedelico e dallo space rock, il genere al quale appartengono è in prevalenza il rock progressivo. Caratterizzati da testi filosofici, esperimenti sonori, grafiche innovative e spettacolari concerti, hanno sviluppato grazie al loro talento e allo studio una corrente personalissima del genere rock, vendendo oltre 210 milioni di dischi in tutto il mondo. Il loro stile ha influenzato considerevolmente la musica successiva, dai gruppi progressive degli anni ’70, come Genesis, fino a musicisti contemporanei, come Nine Inch Nails e i Dream Theater. Inoltre il loro album The dark side of the moon è così celebre che l’immagine in copertina è divenuta un’icona della musica eccellente per tutte le successive generazioni.

Le sperimentazioni dei Genesis

genesis_in_concertoIl rock, declinato secondo nuove sonorità dai Pink Floyd, come detto ha influenzato altre band, tra cui i Genesis. Le composizioni dei Genesis si ispirano a svariati generi musicali, dalla musica classica fino al rock e al jazz.
Il nome Genesis deriva dalle tematiche bibliche cui il gruppo inizialmente si ispira e che rimarranno uno degli oggetti privilegiati dei futuri testi di Peter Gabriel, primo front man della band.
Anche i Genesis appartengono al panorama del rock britannico, e si sono affermati all’interno del vasto movimento del rock progressivo. Da molti considerati una delle band più innovative della storia del rock, hanno saputo creare un loro stile partendo dalle musicalità di band contemporanee come i Pink Floyd. Nursery Cryme è la definiva consacrazione del gruppo nel mondo del progressive divenendone uno dei massimi esponenti. L’inconfondibile “stile Genesis” si comincia a delineare in maniera più marcata: le composizioni sono più lunghe e complesse, i brani sono pieni di cambi di ritmo e movimentati assolo, con momenti intimi e acustici che si alternano a lunghe e impetuose sciabolate elettriche e virtuosismi di ampio respiro. La grande eco prodotta dal lavoro in studio spinge il gruppo a dare maggiore spessore alle proprie performance live, che saranno un vero e proprio punto di forza dei Genesis negli anni seguenti. Foxtrot, l’album del 1972, rappresenta la completa maturazione del gruppo per le sonorità spesso più raffinate ed orecchiabili rispetto ai lavori del passato, pur mantenendosi nello stile Genesis. La suite Supper’s Ready occupa quasi interamente la seconda facciata del disco e resta fra le pietre miliari del progressive e della musica pop di quel periodo.

globalizzazione –> la fluidità

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Globalizzazione, pur essendo una parola fra le più universalmente ricorrenti, non si presta facilmente a un afferramento esaustivo, per via dei complessi e diversi fenomeni che in essa si raccolgono. Qui abbiamo declinato il discorso sul tema della fluidità, avvalendoci del suggerimento di Zygmunt Bauman, poiché il venir meno di confini, definizioni, certezza nette e inequivocabili appare essere uno dei tratti maggiormente caratterizzanti il mondo globalizzato.

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I viaggi di Ulisse e la conoscenza

Ecco l’interpretazione della figura di Ulisse data dai nostri amici della Newton

Ulisse, partito per il viaggio studio all’estero, non fa ritorno a casa della sua Penelope da dieci anni (che nell’era della “velocità”, valgono come venti, almeno)…per fortuna, c’è il telefono…

La Storia

Ulisse, leggendaria figura di Eroe dei poemi omerici, l’Odissea e l’Iliade, è divenuto il simbolo
stesso della volontà di conoscere e di sperimentare credendo nelle proprie capacità e nel
proprio ingegno.

Su Ulisse

Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza, così si esprime Ulisse nella interpretazione di Dante Alighieri (Divina Commedia, Inferno, canto XXVI).

Modello di virtù e di sapienza [...] conobbe i costumi degli uomini e soffrì molte asperità nel vasto mare, Orazio descrive in questo modo il protagonista dell’Odissea (Epistole).

Le Sirene gli promettono la conoscenza: non deve quindi meravigliare se ad Ulisse, questa apparisse più cara della patria, tanto era desideroso di conoscenza, Cicerone, commentando l’episodio dell’incontro di Ulisse con le Sirene spiega così le scelte dell’eroe mitologico (Sul sommo bene e sul sommo mal).

Società liquida

Zygmunt BaumanAl sociologo di origini polacche Zygmunt Bauman si deve l’introduzione di un concetto di larga fortuna nell’attuale sociologia e più latamente nel dibattito culturale attuale, quello di “liquidità”, volto a rendere conto della situazione, ma potremmo dire delle linee e caratteri distintivi della società contemporanea, quella globalizzata in cui soprattutto l’Occidente industrializzato puo’ dire a pieno titolo di vivere. Il termine “liquidità” viene introdotto in opposizione alla precedente società moderna… (continua)

Impressionismo

Come è capitato più volte nella storia dell’arte, questa corrente prende il nome da un appellativo spregiativo dato da un giornalista dell’epoca al gruppo rifiutato dalle esposizioni ufficiali. Un appellativo che si spiega con la poetica che sottintende e sostanzia la corrente impressionista, per la quale le impressioni sensoriali, proprio per il loro trascorrere, per la loro natura soggettiva e sfrangiata, sono le più autentiche e fedeli in rapporto al mondo, al mondo di cui per l’appunto facciamo esperienza a partire dalla percezione sensibile…(continua)

Adriano Olivetti

La figura di Adriano Olivetti ‘spezza’ le nostre certezze, a cominciare dallo stereotipo che vuole gli uomini di azione ben distinti da quelli di pensiero. Olivetti è stato un imprenditore, ma ha creduto molto nel ruolo che la cultura poteva assumere nella sua impresa. Intellettuale lui stesso, ha assunto nella sua azienda, impiegandoli in settori differenti e a vari livelli, uomini di riconosciuta cultura come Libero Bigiaretti, Luciano Codignola, Franco Fortini, Ottiero Ottieri, Leonardo Sinisgalli, Giorgio Soavi, Paolo Volponi, Ludovico Zorzi e tanti altri ancora. (continua)

Zelig

ZeligZelig, a cui fra l’altro deve il proprio nome un fortunato programma televisivo, è un film del 1983 del grande regista Woody Allen, girato come fosse un documentario degli anni ’20 sulla vita di un bizzarro personaggio, Leonard Zelig appunto. Costui manifesta la sorprendente capacità di trasformarsi in tutto ciò cui si accosta, quasi fosse un moderno Proteo, cosa che incuriosisce, una volta resa nota la sua storia, milioni di persone in Inghilterra e non solo. In particolare, una giovane psichiatra – Eudora Fletcher – si occuperà del suo caso riuscendo, dopo alterne vicende, a guarirlo e a convolare a nozze con lui, non senza qualche gustoso colpo di scena. (continua)

Rock progressive

Questo genere musicale un po’ di nicchia, spesso ignoto al mainstream nazionale alla sua tradizione melodica o anche cantautoriale, rappresenta in verità uno dei punti più alti della nostra musica rock. Sviluppatosi negli anni ’70, vanta tra le sue fila gruppi di notevole spessore come gli Area - con la miracolosa voce di Demetrio Stratos -, Le Orme, il Banco del mutuo soccorso, la PFM (continua)