Tesina libro
cristo si è fermato a eboli
Francesca, domenica 17 gen ha scritto:
Salve, sono Francesca, una studentessa all’ultimo anno del liceo classico. Quest’anno dovrò affrontare la maturità e vorrei qualche consiglio in merito alla mia tesina. Avrei deciso di partire con la recensione del libro “Cristo si è fermato a Eboli” di Carlo Levi. Potrebbe gentilmente aiutarmi a trovare qualche eventuale collegamente attinente a questo libro? Vorrei un qualcosa di originale, non banale o scontato! grazie mille, attendo con ansia aue risposte Distinti saluti Francesca
Cara Francesca,
la tua lettera mi ha fatto molto piacere perché mi ha spinto a ripensare Carlo Levi, uno dei più grandi italiani del secolo scorso e a riprendere in mano i suoi romanzi e saggi, a rivedere i suoi dipinti, a sfogliare i suoi articoli. E poi sapere che ci sono ancora dei giovani come te interessati alla sua lezione politica, artistica, sociale ed umana è confortante.
Purtroppo oggi, ben che vada, egli è ricordato nelle scuole solo quando si parla di Sud o di Questione Meridionale, esclusivamente per il suo fondamentale “Cristo si è fermato ad Eboli”, ma, come scrive Filippo la Porta in un suo recente libro Maestri Irregolari, ci si dimentica quasi sempre che egli:
…proviene dall’esperienza di Giustizia e libertà, da quell’area variegata di “comune sentire” libertario che si forma in Europa alla fine degli anni venti. Un’area a cui, in anni recenti, ha volentieri attinto, a volte in modi goffi, la sinistra postcomunista improvvisamente orfana. Si trattava allora, di gruppi della cultura antifascista anche molto diversi tra di loro, accomunati però da un orientamento antitotalitario (e dunque anticomunista), che tentarono di coniugare centralità dell’individuo e ampliamento effettivo della democrazia. L’opera di Levi, nutrita di questi umori e di queste tradizioni liberal-socialiste, non cessa di parlarci , di rivolgerci interrogativi urgenti, intrecciate con le grandi questioni contemporanee legate alla globalizzazione e all’incontro /scontro tra civiltà.
Tutto questo per dirti che penso che la tua tesina, incentrata sul suo più famoso romanzo, debba però avere un respiro ampio, essere inquadrata in un contesto storico-politico che va dagli anni venti, che videro i primi impegni politici di Levi a fianco di Piero Gobetti, agli anni del dopoguerra. Un arco di tempo che ha generato anche in Italia grandi maestri come Carlo e Nello Rosselli, Vittorio Foa, Emilio Lussu, Sandro Pertini, Nicola Chiaromonte, Altiero Spinelli, … .
Non devi poi dimenticare la sua produzione artistica, i bellissimi dipinti del confino e la produzione letteraria. In particolare ti consiglio di leggere L’Orologio, straordinario romanzo politico che prende avvio da un orologio che si rompe e che dà l’avvio alla storia di tre giorni e tre notti nel dicembre del ‘45, che cambia il destino dell’Italia.
Infine ti segnalo una mostra su Levi del 2008: Il respiro della città titolo tratto dall’inizio dell’Orologio che ti riporto.
La notte, a Roma , par di sentire i leoni. Un mormorio indistinto è il respiro della città, fra le cui cupole nere e i colli lontani, nell’ombra qua e là scintillante; e a tratti un rumore roco di sirene, come se il mare fosse vicino, e dal porto partissero navi per chissà quali orizzonti…
Avrai capito che Carlo Levi è uno dei miei eroi. Anche per questo spero che tu possa fare una buona tesina. Fammi sapere come procederà il lavoro. Mi piacerebbe poi vederlo. Se hai ancora bisogno del mio aiuto scrivimi.
Ciao. Giano
eleganza del riccio
Iris, domenica 24 gen ha scritto:
Caro giano,
ho iniziato a leggere da poco il libro “L’eleganza dell riccio” di M. Barbery. Quest’anno dovrè affrontare gli esami di maturità e per la mia tesina mi piacerebbe portare questo libro. Che tema potrei sviluppare?
Grazie mille del tuo aiuto