Giano

The Truman show

Tags:

TITOLO: The Truman Show

GENERE: Drammatico

REGIA: Peter Weir

ATTORI PRINCIPALI: Jim Carrey, Laura Linney, Noah Emmerich, Ed Harris

ANNO: 1998

FRASI CELEBRI:
“Chi sei tu?
Sono il creatore di uno show televisivo che dà speranza, gioia ed esalta milioni di persone.
E io chi sono?
Tu sei la star.
Non c’era niente di vero.
Tu eri vero: per questo era così bello guardarti. “

PREMI:

  • 3 Golden Globe 1999: miglior attore in un film drammatico (Jim Carrey), miglior attore non protagonista in unfilm drammatico (Ed Harris), miglior colonna sonora originale
  • 3 Premi BAFTA 1999: miglior regista, miglior sceneggiatura originale, miglior scenografia
  • 2 Saturn Awards 1999: miglior film fantasy, miglior sceneggiatura
  • MTV Movie Awards 1999: miglior performance maschile (Jim Carrey)
  • Satellite Awards 1998: miglior scenografia
  • National Board of Review Awards 1998: miglior attore non protagonista (Ed Harris)
  • European Film Awards 1998: miglior film internazionale

RIFLESSIONI: Cosa fare quando si scopre di essere l’inconsapevole protagonista del più grande reality show americano? Truman Burbank ha una vita idilliaca: una famiglia amorevole, un lavoro soddisfacente e un caro amico con cui confidarsi. Tutto è frutto di una gigantesca messinscena, dove attori e attrici si avvicendano nell’enorme studio televisivo in cui Truman vive da sempre. Giunto all’età di trent’anni egli, cercando di soddisfare la sua volontà di esplorare il mondo e uscire dalla sua cittadina natale, si scontra con le esigenze sceniche dello show e, complici alcuni inconvenienti tecnici e gaffe degli attori, scopre lentamente il meccanismo che gira intorno alla propria esistenza e realizza, po, la fuga finale. Evidenti i collegamenti con “1984” di George Orwell, il film è emozionante e stimola riflessioni attuali e profonde.

Tesina mass media

Tags: , , , , , ,

comunicazione

Rossella, giovedì 21 gen ha scritto:

Caro Giano,

Sono Rossella frequento l’ultimo anno del liceo scientifico. Considereto che a fine anno scolastico dovrò affrontare l’esame di maturità è già molto che ho pensato alla tesina. La quale penso di intitolare :”Dall’epistola all’ SMS “. Ho pensato di affrontare la tesina da due punti di vista sia letterale, trattando la rivoluzione scientifica, sia scientifico parlando del funzionamento degli SMS, in modo da abbracciare più materie possibili. Inoltre sottolineare il punto di vista morale, ovvero il passsaggio dalla lettera al Messggio, e-mail etc. ha trasformato la comunicazione, rendendola povera.
Vorrei un tuo conseglio se il tema della tesina lo trovi interessante, e quali potrebbero essere i collegamenti fra le varie materie. A latino avevo pensato a Seneca, e filosofia il carteggio fra Freud -Einsten, per le altre materie potresti consigliarmi?

Grazie mille..
Cordiali saluti.Rossella!

Cara Rossella,
il tuo è davvero un ottimo tema, innovativo, originale e capace di tenere insieme una visione storica – la trasformazione nel tempo di un aspetto tanto peculiare dell’uomo, cioè l’esigenza di comunicare attraverso una forma intima ma rivolta all’altro – e di spingere lo sguardo al di là della stringente contingenza dell’attualità e dei suoi linguaggi per farne un terreno di interrogazione più profonda. Brava! Anche il titolo mi sembra molto efficace, ma ti consiglio di inserire un sottotitolo che serve a chiarire il perimetro della tua ricerca che, altrimenti, potrebbe sembrare sconfinato. Anche perchè il tuo è davvero un tema che potresti conservare ‘nel cassetto’ per approfondirlo in futuro e farne, magari, un lavoro di ricerca più ampio. Per cominciare, mi sembra necessario – ma noto con gioia che ci hai già pensato – partire da un’analisi della forma epistolare nel mondo classico per sondare le tecniche retoriche usate che ne fanno un testo colloquiale ma al tempo stesso un esempio di controllato equilibrio tra forma e contenuto. Le lettere morali a Lucilio di
Seneca mi sembrano molto appropriate. La corrispondenza epistolare ha avuto un ruolo comunicativo di primo piano nel mondo romano e nella definizione dei rapporti sociali al suo interno. La particolarità delle epistole di Seneca, rispetto ad esempio a quelle ciceroniane, può essere ricondotta al profondo significato etico che il filosofo attribuì a questa forma comunicativa, capace di rispecchiare, d’altra parte, la forma asistematica del suo pensiero.

Benissimo anche il carteggio tra Freud e Einsten che, come saprai, si soffermano a lungo sul perché della guerra e rappresentano un mirabile esempio della possibilità di dialogo tra intellettuali in apparenza tanto lontani, animati però dall’interesse generale per l’umanità e il suo destino. Un altro riferimento che ti suggerisco è quello al carteggio tra Martin Heidegger e Hannah Arendt, due figure carismatiche e nodali della filosofia del Novecento, dal quale emerge il profondo legame che univa non solo il professore all’allieva ma anche il loro importante vincolo affettivo. Questa recensione potrà darti le prime informazioni.

Ti sarà molto utile entrare, con passo accorto ma curioso, nella sfera delle lettere dal contenuto politico, filosofico ma anche ‘amoroso’. Una sfera davvero ampia nella quale potresti rintracciare molti protagonisti e riallacciarti, così, alla letteratura di lingua inglese o francese. non hai che l’imbarazzo della scelta!

Davvero molto belle sono le lettere di Sylvia Plat a Ted Hughes. La poetessa statunitense, dalla vita tormentata e inquieta racconta non solo il suo amore burrascoso ma anche un legame con la scrittura profondo e radicale. Questo video ti racconta la loro incredibile storia.

Ma, se puoi ampliare a tuo piacimento, lasciandoti guidare dai tuoi interessi e dalle tue passioni, il tuo argomento tracciando una vera e propria galleria di epistolari noti e meno noti dall’antichità a oggi, non devi perdere di vista l’obbiettivo del tuo lavoro, che è quello di trattare il cambiamento radicale che un genere tanto antico ha incontrato fino ad assumere la forma attuale a cui alludi della mail o dell’sms. E’ evidente che questa incredibile trasformazione risente moltissimo dell’impatto delle nuove tecnologie sul modo di comunicare e sui tempi della comunicazione. La lettera vera e propria (magari vergata con una vera stilo e spedita per posta ordinaria!) sembra rappresentare oggi un vero e proprio cimelio o, al massimo, un vezzo romantico e retrò di pochi. Oggi la corrispondenza è ‘lanciata’ nello spazio bianco del foglio web, o sul piccolo schermo che consente di visualizzare 140 caratteri, o posta in bella mostra nella ‘piazza pubblica’ dei più famosi social network perdendo qualunque carattere di intimità e privatezza, pur ammiccando ad essa. Se ci pensi la stessa cosa è accaduta con la fotografia: la vecchia pellicola è stata soppiantata dal digitale e dallo scatto alla visione non passano che pochi istanti. In ogni caso, non si tratta solo di un semplice passaggio ad altri tipi di supporti, ma a tutto quello che questo cambiamento comporta sui comportamenti, le abitudini, le relazioni umane. Tu parli di ‘degenerazione’ del linguaggio (molti lo fanno) o di impoverimento. Altri ne esaltano i vantaggi legati, in primo luogo, alla possibilità di fare in poco tempo ciò che prima ne costava molto.

Questi link ti potranno aiutare a impostare bene il dibattito sulla questione, lasciando emergere i diversi punti di vista e ricavandone una buona bibliografia. Ciò non toglie che potrai esplicitare anche il tuo personale parere A; B; C .

Questo libro di Barbara Fabbroni, consultabile on line al link che ti segnalo dal titolo “L’SMS: una tribù comunicativa” può esserti utile. Anche questo libro può esserti di aiuto, anche se si concentra sulla trasformazione della lingua in chat, perché può fornirti una chiave di lettura, uno schema per impostare il tuo lavoro. Mi preme, infatti, ricordarti che il tuo lavoro deve concentrarsi sui cambiamenti della scrittura, delle motivazioni che spingono le persone a comunicare in forma scritta e utilizzando nuovi e sofisticati mezzi grazie alle scoperte tecnologiche, sui motivi sociali che hanno prodotto una trasformazione così radicale del modo di inviarsi dei messaggi personali.Per fare ciò ti puoi avvalere di diversi esempi che supportino il tuo discorso. Spero anch’io di essere stato chiaro e di averti dato una prospettiva generale sul ‘tono’ del tuo lavoro. Come noterai, il tuo argomento impone anche di riflettere sul rapporto tra le nuove forme di comunicazione e le caratteristiche delle nuove generazioni e stili di vita urbani. Ti aspetta un percorso davvero molto interessante e attuale. In bocca al lupo e se incontri problemi scrivimi, cercherò di aiutarti.
Ciao, Giano

mery, sabato 13 mar ha scritto:

ciao genio, sono mery e frequento l’ultimo anno del professionale per il commercio e sto iniziando a lavorare sulla mia tesina l’argomento principale che voglio trattare è quello della comunicazione con i suoi mezzi: ad economia aziendale ho deciso di parlare del bilancio come mezzo informativo per un’azienda; a storia il fascismo con le leggi fascistissime e i mezzi di propaganda usati da mussolini; in italiano sono indecisa tra quasimodo e montale; in informatica il nuovo mezzo di comunicazione internet mi mancano solo diritto ed inglese potresti darmi quache consiglio perfavore?
grazie anticipatamente dell’aiuto a presto,
mery

Continua a leggere…

Tesina cinema

Tags: , , , , , , , , , , ,

arancia meccanica

francesco, lunedì 15 giu ha scritto:

caro giano tra poco dovrò affrontare gli esami di maturità. frequento il liceo classico e la mia tesina è incentrata su uno dei capolavori assoluti di stanley kubrick, arancia meccanica. per quanto riguarda i collegamenti interdisciplinari in filosofia ho affrontato il pensiero di nietzsche incentrandomi soprattutto sulla figura di alex ,il protagonista del film,come freigeist,colui che agisce liberamente ,come un bambino,senza seguire alcun schema. per qnt riguarda greco ho trovato interessante mettere in relazione quella che è una delle scene madri del film,ovvero il momento in cui alex viene sottoposto alla cura ludovico,con uno dei miti piu famosi di platone,il mito della caverna. infatti come gli uomini protagonisti del mito sono costretti inchiodati con le spalle ad un muro a vedere delle immagini che essi ritengono vere e usciti non sono piu in grado di interagire con la quella che credevano fosse la realtà,così alex dopo essersi sottoposto alla cura nn riesce piu a interagire con la realtà e ogni impulso di azione violenta viene stroncato sul nascere dall’effetto della cura. in inglese ho messo in correlazione quella che è la cura ludovico con il condizionamento psicologico della società descritta in brave new world di a.huxley. in storia ho messo gli anni 60-70 del 900 in quanto il film è si ambientato in un futuro non ben definito,ma esso sembra quasi una proiezioni degli anni immediatamenti precedenti e contemporanei all’uscita del film nel 1971.in storia dell’arte ho invece parlato del postmodernismo e della pop art i cui richiami hanno innegabilmente segnato le scelte scenografiche del film. cosa ne pensi?? posso migliorare in qualcosa? credi che possa mettere anche qlcs di latino? grazie mille

Caro Francesco,
hai scelto una tesina originale. Anche io amo molto Stanley Kubrik soprattutto quello fino a “Barry Lindon”.
Per quanto riguarda La tua tesina mi sembra ben congegnata. Gli unici suggerimenti che posso darti sono:
> inserisci qualche scena del film, se fai un lavoro multimediale e/o un brano dal libro di Anthony Burgess al quale Kubrick si è ispirato.
> affronta il tema attuale delle rapine nelle ville compiute da bande che la stampa definisce ormai correntemente “arancia meccanica”.
E’ necessario che tu inserisca latino? Io non ho trovato nulla che sia significativo. Meglio nulla che un collegamento forzato.
Ciao. Auguri per le prove d’esame.
Giano.

asia, lunedì 15 mar ha scritto:

Ciao, frequento l’ultimo anno del liceo linguistico e mi trovo un po’ in difficoltà con la tesina. Ho dato un’occhiata alle risposte che sono già state date e ho anche visto che qualcun’altro ha avuto la mia stessa idea: un percorso sviluppato intorno ad Arancia Meccanica. Il problema è che non ho trovato i collegamenti che per me sono più importanti, cioè le lingue (nel mio caso inglese, tedesco e francese). In particolare avevo in mente di riprendere la tematica della violenza come istinto umano. Mi piacerebbe trovare dei collegamenti con storia, che però non cadano nella banalità come l’antisemitismo (se possibile!), filosofia (anche se mi sono già indirizzata o verso Schopenhauer oppure verso Nietzsche), italiano e perchè no, anche latino!
Grazie in anticipo!
ciao!!!!

Continua a leggere…