Calcio e violenza
Gli episodi di violenza negli stadi, da parte delle tifoserie delle squadre, sono diventati negli ultimi anni un grave problema di ordine pubblico che hanno richiesto, in Italia, l’emanazione di norme legislative di prevenzione e repressione: dalla legge Pisanu (2005) ai più recenti provvedimenti dell’attuale ministro dell’interno Maroni.
Comprendere le cause della violenza nello sport, le cui origini risalgono addirittura al 59 d.C. a Pompei in una gara tra due squadre locali, e ripercorrere alcuni episodi tragici che hanno provocato morti e feriti, può aiutarci a riflettere su questo fenomeno che non dovrebbe appartenere al “Il più bel gioco del mondo”.
Heysel Stadium: storia di una strage. Juventus – Liverpool 1985 .
Poco prima dell’inizio della finale della Coppa dei Campioni (allora si chiamava così la Champion Ligue) i tifosi inglesi più accesi (i cosiddetti hooligans) cominciarono a spingersi verso il settore Z a ondate, cercando il take an end (“prendi la curva”) e sfondando le reti divisorie. Ne naque un arretramento degli spettatori che si trovavano lì che si ammassarono contro il muro opposto
Nella grande ressa che venne a crearsi alcuni, in cerca di scampo, si lanciarono nel vuoto per evitare di rimanere schiacciati, altri cercarono di scavalcare gli ostacoli ed entrare nel settore adiacente, altri si ferirono contro le recinzioni. Il muro ad un certo punto crollò per il troppo peso, moltissime persone rimasero schiacciate, calpestate e uccise nella corsa verso una via d’uscita, per molti rappresentata da un varco aperto verso il campo da gioco.
Catania – Palermo 2007
Gli scontri avvenuti alla fine del derby siciliano tra le forze dell’ordine e un gruppo di circa 250 ultras catanesi ebbero il carattere di una vera e propria di guerriglia nel corso della quale l’ispettore capo di polizia Filippo Raciti riportò gravissime ferite in seguito alle quali morì poche ore dopo. Dell’omicidio di Raciti venne incolpato Antonino Speziale, che all’epoca dei fatti aveva solo 17. Il giovane, giocatore di rugby, provienente da una famiglia di operai in un primo tempo confessa di avere partecipato allo scontro con la polizia e di avere “colpito un agente con una sbarra di ferro spingendolo a mo’ di ariete”. Al processo Speziale viene condannato a 14 anni di carcere.
Roma – Lazio 2010
La Roma vince 2 – 1 sulla Lazio. Fuori dalla stadio avvengono scontri tra le tifoserie e con la polizia. Decine di arresti e feriti, uno dei quali grave per una coltellata.
La violenza calcistica al cinema
La violenza calcistica è stata rappresentata più volte al cinema, ma il film che meglio ha interpretato i sentimenti, la rabbia e la “cultura” degli estremisti delle curve è indubbiamente Ultrà di Ricky Tognazzi.