Il Risorgimento
“Se per storia politica si potesse parlare di capolavori come di opere d’arte, il processo della indipendenza, libertà e unità d’Italia meriterebbe di essere detto il capolavoro dei movimenti liberal-nazionali del secolo decimo nono: tanto ammirevole si vide in esso la contemperanza dei vari elementi, il rispetto all’antico e l’innovare profondo, la prudenza sagace degli uomini di stato e l’impeto dei rivoluzionari e dei volontari, l’ardimento e la moderazione; tanto flessibile e coerente la logicità onde si svolse e pervenne al suo fine” (Benedetto Croce, Storia d’Europa)
Nascita di una nazione
Nel 1861 si forma il Regno d’Italia: dopo molti secoli di frammentazione statale la penisola è così riunita in un’unica compagine, il cui contorno territoriale viene completato nei dieci anni seguenti con l’annessione del Veneto e di Venezia (1866) e poi del Lazio e di Roma (1870). È un evento rivoluzionario, vissuto in questi termini dai contemporanei, in Italia e all’estero. Questo processo porta a identificare la “nazione italiana” come la comunità di riferimento che fonda le pretese o i progetti di costruzione di uno stato “nazionale italiano”.
Non è né il frutto dell’opera di un uomo solo (Cavour o Garibaldi) né l’effetto esclusivo di una fortunata congiuntura internazionale che induce la Francia di Napoleone III ad aiutare e la Gran Bretagna ad accettare questa importante trasformazione: è piuttosto l’esito di un processo culturale e politico che prende avvio alla fine del XVIII secolo e precisa poi i suoi caratteri nei primi decenni dell’Ottocento.

Monete coniate durante la Repubblica romana (1849)
Il Risorgimento è il movimento politico-culturale che, in un arco temporale compreso fra il 1796 (discesa di Napoleone in Italia) e il 1870 (annessione di Roma), ha portato alla costruzione di uno Stato unitario italiano.
Gli obiettivi politici del Risorgimento possono essere sintetizzati in tre parole chiave: Unità, Indipendenza, Libertà. Unità contro la secolare divisione in Stati e staterelli: fondata sulla consapevolezza di essere parte di una comunità etnico-linguistica omogenea. Indipendenza dalla storica sottomissione agli Stati stranieri e dai giochi politico-diplomatici delle grandi potenze europee. Libertà come garanzia di democrazia e di partecipazione allo spirito dei nuovi tempi.
Protagonisti: le correnti politico-ideali
Unitari repubblicani, di tendenza liberal-democratica: Giuseppe Mazzini
Unitari monarchici, di tendenza liberal-conservatrice o moderata:
- Corrente laica: Camillo Benso Conte di Cavour
- Corrente cattolica o neoguelfa: Vincenzo Gioberti, Cesare Balbo
Federalisti, di tendenza liberal-democratica: Giandomenico Romagnosi, Carlo Cattaneo, Giuseppe Ferrari
Altri protagonisti: Giuseppe Verdi, Carlo Pisacane, Cesare Correnti
Documenti
Le interpretazioni:
- Definizioni
- Storiografia e passioni politiche
- I primi approfondimenti
- Le tesi di Gramsci
- Indagini e testi più recenti
Pagine dal libro di Alberto M. Banti:
Altri documenti:
- L’Italia e il Papa secondo Gioberti, 1843
- Cesare Balbo sul Federalismo, 1844
- Dalla Costituzione della Repubblica Romana, 1849
Cronologia – Bibliografia
Si ringraziano gli editori Laterza e Bruno Mondadori per aver concesso il permesso di riprodurre alcuni voci o parti di esse presenti nei volumi:- Autori vari, Dizionario di politica, a cura di Carlo Galli e Roberto Esposito, Laterza, Roma-Bari 2002
- Autori vari, Dizionario di storiografia, Bruno Mondadori, Milano 1996
- Alberto Mario Banti, Il Risorgimento italiano, Edizione Laterza, Roma-Bari 2004