Giano

Narrazioni patriottiche

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Il primo passo, da questo punto di vista, è costituito da quello straordinario hit narrativo dell’ epoca che sono le Ultime lettere di Jacopo Ortis, di Ugo Foscolo, pubblicate a Milano nell’ottobre del 1802.
Opere o interventi seguenti non faranno che rielaborare, con vigore o con eleganza estetica, nuclei tematici già abbozzati nelle Ultime lettere; e così in Dei sepolcri, carme scritto nel 1806 e pubblicato a Brescia nel 1807, di nuovo esplora il tema del culto delle tombe dei grandi come una necessità civile per l’edificazione di una memoria comunitaria, mentre il discorso di apertura al corso di Eloquenza, tenuto all’Università di Pavia il 22 gennaio 1809 davanti a un pubblico folto ed entusiasta, riafferma la necessità che ci si dedichi finalmente con passione vera ad amare e a narrare la storia d’Italia, delle sue grandezze letterarie, del suo passato splendore.

Alberto Mario Banti – Il Risorgimento Italiano (Editori Laterza)

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Se per la storia politica si potesse parlare di capolavori come per le opere dell’arte, il processo dell’indipendenza, libertà e unità d’Italia meriterebbe di essere detto il capolavoro dei movimenti liberal-nazionali del secolo decimonono: tanto ammirevole si vide in esso la contemperanza dei vari elementi, il rispetto all’ antico e l’innovare profondo, la prudenza sagace degli uomini di stato e l’impeto dei rivoluzionari e dei volontari, l’ardimento e la moderazione; tanto flessibile e coerente la logicità onde si svolse e pervenne al suo fine.

(Alberto Banti presso la Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea)