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Dal Classicismo all’architettura moderna.

Il panorama dell’architettura viennese, tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, è caratterizzato da un continuo rinnovamento di stili e concezioni formali e tecniche, che non solo ne rivoluzionano il linguaggio ma trasformano lo stesso mestiere dell’architetto che si occupa non solo di costruire edifici, ma di arredamento casalingo, dell’ambiente e dell’arredo urbano, di pubblicità: con un termine moderno potremmo dire che egli assume anche il ruolo di designer.

I punti di partenza e di arrivo di questo percorso possono essere identificati in Otto Wagner -che dagli esordi classicisti delle sue opere giungerà poi ad aderire e assumere un ruolo di primo piano nella Secessione Viennese- e Adolf Loos che contesterà l’Art Nouveau dai suoi inizi decorativi e floreali fino agli sviluppi secessionisti e darà un contributo fondamentale alla ricerca architettonica moderna.

Otto Wagner

WagnerFiglio di Susanne Helferstoffer-Hueber e di Rudolf Simeon, notaio presso la corte ungherese, nasce il 13 luglio 1841 a Penzing, sobborgo occidentale di Vienna.

Impegnato anche nell’ambito delle competizioni progettuali, nel 1863 partecipa al concorso per la borsa di Vienna e, del 1867, è la prima disputa per il duomo di Berlino fino alla partecipazione al concorso del 1892 per il piano regolatore di Vienna, ottenendo il primo premio ex-equo con il tedesco Josef Stübben. (segue)

Joseph Olbrich

Olbrich

Studiò a Vienna dapprima presso la Scuola di Arti e Mestieri, fra il 1882 e il 1886, quindi all’Accademia di Belle Arti, dal 1890 al 1893, anno in cui passò a lavorare nello studio dell’architetto Otto Wagner, suo professore in Accademia. Ma per la contemporanea aggiudicazione del Premio Roma, si recò in Italia e nel Nord Africa per un viaggio formativo, per poi riprendere nel 1894 la sua attività presso Wagner. (segue)

 

Adolf Loos

Adolf LoosNasce a Brno, Moravia nel 1870. La sua opera ha lasciato un’impronta decisiva nella formazione del razionalismo europeo e, in genere, del gusto architettonico moderno. Dopo gli studi al Politecnico di Dresda, nel 1893 si recò negli Stati Uniti, dove conobbe le opere della scuola di Chicago. Nel 1896 si stabilì a Vienna, stringendo rapporti di amicizia con alcuni protagonisti delle avanguardie artistiche europee (Berg, Scönberg, Kokoshka), (segue)

Josef Hoffmann

Josef HoffmannNasce nel 1870 e studia architettura con Otto Wagner a Vienna. Esponente della Secessione Viennese, collabora alla rivista Ver Sacrum. Fu anche un decoratore; nel 1903 fondò la Wiener Werkstãtte, centro di attività nel campo della decorazione. Tra il 1904 e il 1906 progettò il sanatorio di Purkersdorf, assistito da Gustav Klimt, in cui operò una riduzione dei muri a sottili superfici piane.. (segue)

 

Walter Gropius

Walter GropiusNasce a Berlino nel 1883 e muore a Boston nel 1969. Studia architettura a Monaco (1903) e a Berlino (1905-1907). Dal 1908 al 1910 collabora nello studio di Peter Behrens, dopo di che apre un proprio studio di architettura a Berlino. Da allora, e fino al 1925, lavora in collaborazione con Adolf Meyer. Nel 1911 progetta e realizza la fabbrica Fagus ad Alfeld, dove sono presenti innovazioni formali: con il vetro e l’acciaio sentiti come “privi di essenza” (Gropius) diede all’edificio una corporeità compatta e nello stesso tempo trasparente. (segue)

 

 

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