Giano

Walter Gropius (1883-1969)

Walter Gropius














 

 

Sede del Bauhaus

Sede del Bauhaus

Nasce a Berlino nel 1883 e muore a Boston nel 1969. Studia architettura a Monaco (1903) e a Berlino (1905-1907). Dal 1908 al 1910 collabora nello studio di Peter Behrens, dopo di che apre un proprio studio di architettura a Berlino. Da allora, e fino al 1925, lavora in collaborazione con Adolf Meyer. Nel 1911 progetta e realizza la fabbrica Fagus ad Alfeld, dove sono presenti innovazioni formali: con il vetro e l’acciaio sentiti come “privi di essenza” (Gropius) diede all’edificio una corporeità compatta e nello stesso tempo trasparente. Per la prima volta furono applicate pareti di tamponamento realizzate in vetro su di un edificio a più piani in muratura. Gli angoli privi di sostegni del rivestimento trasparente dell’edificio, che permettono di vedere all’interno i pianerottoli sospesi in aria, contraddicevano le concezioni tradizionali della stabilità.

Metlife Building

Metlife Building

Nel 1919 è chiamato a dirigere l’”Arbeitsrat für Kunst” a Berlino. Nello stesso anno assume a Weimar la direzione dello “Kunsthochschule” (Accademia d’Arte) che il 1 aprile del l9l9 diventa la “Staatliches Bauhaus in Weimar”. Dirige il Bauhaus fino all’aprile del 1928; dal marzo del 1921 all’aprile del 1925 è “maestro delle forme” nella falegnameria. Dopo il trasferimento a Dessau progetta il nuovo edificio del Bauhaus (1925-1926). Il Bauhaus divenne l’istituzione formale più influente del XX secolo per l’architettura, il design e la pedagogia dell’arte. Già nel nome, il Bauhaus, nel quale insegnarono molti fra i più importanti artisti moderni, alludeva ai cantieri (Bauhütten) medievali. L’arte e l’artigianato, la teoria e la pratica, dovevano essere unificati in un’opera d’arte totale, la costruzione. Si trattava però di utilizzare le tecniche contemporanee, di trasferire alle condizioni dell’epoca industriale le vecchie capacità artigianali.

D 51 Armchair and sofa

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Condividendo con il Werkbund le idee del rispetto dei materiali e della loro funzione, l’utilizzabilità dei prodotti divenne l’idea – guida e la produzione industriale lo scopo del lavoro di progettazione. Quella che doveva sorgere era un’arte industriale. Il contributo di Gropius all’architettura moderna, importante sul piano linguistico, diventa decisivo sul piano della didattica: tutto un filone del razionalismo sarebbe impensabile senza la riflessione teorica e l’esperienza didattica del maestro tedesco. Nella teoria metodica di Gropius, infatti, trovano una precisa collocazione funzionale, all’insegna del principio metodologico, tutte le discipline architettoniche, dal design all’urbanistica.

Da: Archimagazine

Bibliografia:
  • La nuova architettura e il Bauhaus. Abscondita, 2004.
  • Walter Gropius 1883-1969. Mondadori Electa, 2005.
  • Per un’architettura totale. Abscondita, 2007.
  • Le aquile di Gropius. Società Editrice Romana, 2008.