Giano

Otto Wagner (1841-1918)

Wagner

 

 

 

 

 

 

 

 

Karlsplatz Stadtbahn Pavilion

Karlsplatz Stadtbahn Pavilion

Figlio di Susanne Helferstoffer-Hueber e di Rudolf Simeon, notaio presso la corte ungherese, nasce il 13 luglio 1841 a Penzing, sobborgo occidentale di Vienna.
Impegnato anche nell’ambito delle competizioni progettuali, nel 1863 partecipa al concorso per la borsa di Vienna e, del 1867, è la prima disputa per il duomo di Berlino fino alla partecipazione al concorso del 1892 per il piano regolatore di Vienna, ottenendo il primo premio ex-equo con il tedesco Josef Stübben. Salito alla cattedra dell’Accademia di Vienna, nel 1894, modifica il metodo didattico praticato dal suo predecessore Karl von Hasenauer e, l’anno successivo, pubblica il saggio ‘Moderne Architektur’, fondato essenzialmente sull’aforisma di Semper: Artis sola domina necessitas.

Gersthof Stadtbahn Pavilion

Gersthof Stadtbahn Pavilion

Con l’approvazione del provvedimento sui trasporti del luglio 1892, una sorta di legge-quadro per dare una definitiva risoluzione al problema della razionalizzazione dell’intero sistema infrastrutturale di Vienna, e con l’apertura dei canali Danubio-Oder e Danubio-Elba, la capitale asburgica si trova al centro del traffico fluviale europeo. Infatti Wagner, divenuto consigliere artistico della Commissione trasporti e comunicazioni, un nuovo ente creato per coordinare il programma di legge sia dal punto di vista amministrativo che da quello urbanistico, progetta, a partire dal 1894, tutte le architetture connesse alla creazione della ferrovia urbana e alla regimentazione del Donaukanal, per potenziare la sua navigabilità e risanare alcuni quartieri residenziali mediante l’apertura di nuovi canali.

Villa Wagner

Villa Wagner

Scandalizzando sia l’ambiente culturale che quello lavorativo, concede il suo appoggio ai giovani Secessionisti, tra i cui membri ritroviamo i suoi giovani allievi Olbrich e Hoffman e l’artista Klimt, ovvero del movimento antiaccademico sorto in contrapposizione ai tradizionalisti del Künstlerhaus, fino a diventare membro della loro associazione nel 1899. Nel 1905, in seguito a contrasti sorti all’interno del movimento per la fondazione del laboratorio di arti applicate, la Wiener Werkstätte, assistiamo all’allontanamento del gruppo cosiddetto ‘Klimtgruppe’, tra i cui componenti ricordiamo, oltre Klimt, lo stesso Wagner. Ma per quest’ultimo la fine del sogno secessionista segna la nascita di nuove esigenze protorazionaliste di economia e funzionalità, unite ad un nuovo interesse per l’urbanistica. Con ‘Die Großstadt. Eine Studie über diese’, il saggio pubblicato nel 1911, egli ripropone le proprie idee in materia di organizzazione urbana. Muore l’11 aprile del 1918, nello stesso anno di G. Klimt, K. Moser e E. Schiele, proprio quando la fine della prima guerra mondiale segna la fine dell’impero asburgico.

Da: Archinfo

Bibliografia
  • Su Wagner, SE, 2004
  • Otto Wagner, Laterza, 2006
  • Il mio Wagner, Marsilio, 2006