Il congresso di Vienna (1815)
Tra l’ottobre del 1814 e il giugno del 1815 veniva convocato un congresso nella capitale dell’Impero d’Austria per ristabilire l’assetto territoriale e la legittimità dei sovrani in seguito alle guerre napoleoniche. Presidente del congresso era il cancelliere austriaco Klemens von Metternich. Tra i protagonisti ricordiamo lo zar Alessandro I, il diplomatico francese de Talleyrand, l’inglese duca di Wellington, il prussiano von Hardenberg.
Erano ristabiliti i confini francesi al 1792, e una serie di compensazioni territoriali rafforzavano le potenze centrali d’Europa; i Savoia riprendevano in mano il Regno di Sardegna, a cui aggiungevano la Repubblica di Genova; l’Austria-Ungheria acquisiva la Repubblica di Venezia (e i suoi possedimenti adriatici) che veniva inserita nel Regno del Lombardo-Veneto, sotto il governo di un vicerè austriaco; inoltre poneva la propria influenza sul Ducato di Parma, governato da Maria Luisa d’Austria, sul Granducato di Toscana, controllato da Ferdinando III di Lorena, fratello dell’Imperatore e sul Ducato di Modena e Reggio, retto da Francesco IV di Asburgo-Este.

L'Europa dopo il congresso di Vienna