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Guerre napoleoniche

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È il 1799: Napoleone Bonaparte sale al potere. Da questa data si è soliti far iniziare le cosiddette Guerre napoleoniche che opposero la Francia post-rivoluzionaria a varie coalizioni europee che tentarono in ogni modo di bloccarne l’espansione. Già negli anni precedenti (1795) la Francia aveva occupato il Belgio, l’Olanda e la Renania e il generale Bonaparte, non ancora Imperatore, su ordine del Direttorio rivoluzionario, aveva sconfitto l’Austria durante la Campagna d’Italia e, con il Trattato di Campoformio (1797), creava delle repubbliche satelliti sulla penisola (Repubblica Cisalpina, Ligure e Romana) che gli avevano garantito un notevole prestigio personale, scalfito solo in minima parte dalla sconfitta di Abukir (Egitto, 1798) per opera dell’ammiraglio inglese Nelson.

Nel 1800, in risposta a un’offensiva Austro-Russa che aveva riconquistato Milano e Torino, il primo console francese sconfiggeva gli Austriaci a Marengo e ampliava la restaurata Repubblica Cisalpina con il Ducato di Parma, di Modena e col Granducato di Toscana.

Battaglia di AusterlitzAutoproclamatosi Imperatore (1804), Napoleone veniva prima sconfitto a Trafalgar (1805) dallo stesso Nelson, e poi infliggeva una nuova pesante sconfitta all’esercito Austro-Russo (Austerlitz, 1805), che, arresosi, cedeva alla Francia il Veneto, l’Istria e la Dalmazia annessi al neo costituito Regno d’Italia. Nel 1806 costituiva la Confederazione del Reno che riuniva tutti gli stati tedeschi con l’esclusione di Austria, Prussia, Brunswick e Assia. La nascita della Confederazione sanciva la fine del Sacro romano impero. Sul trono austriaco saliva Francesco I col quale sorgeva l’Impero d’Austria.

L’avanzata di Napoleone sembrava proseguire senza ostacoli dopo le vittorie (1806) a Jena, contro la Prussia, e a Friedland, contro la Russia.Tuttavia la dominazione Francese sull’Europa doveva fare i conti con le resistenze dello zar Alessandro I e degli inglesi che gli impartivano delle pesanti sconfitte (1813) a Dresda e Lipsia, che costringevano l’Imperatore a ritirarsi dai territori tedeschi e a subire perfino l’invasione di Parigi (1814) ad opera della coalizione, a cui si era aggiunta la mai doma Austria. Confinato all’isola d’Elba, Napoleone riprendeva il comando delle sue truppe per l’ultima volta a Waterloo(1815), in Belgio, quando veniva sconfitto definitivamente ed esiliato a Sant’Elena, dove moriva nel 1821.

Napoleone combatte ad Austerlitz