Giano

I moti del 1848

Tags:

I moti del 1848Come nel resto d’Europa, anche in Austria nel 1848 si sentivano le conseguenze della crisi economica, causata dagli scarsi raccolti. Inoltre l’Impero austro-ungarico soffiriva il precario equilibrio esistente tra le diverse nazionalità che lo componevano. Ungheresi, Italiani, Cechi, Croati, Serbi mal sopportavano la coesistenza con gli Austriaci. Proprio nel Lombardo-Veneto scoppiavano le ribellioni più accese, così che il Feldmaresciallo Radetsky, che già aveva combattuto contro Napoleone, sedava i moti e ristabiliva l’ordine a Milano (dove c’erano state le famose cinque giornate) e nel Veneto, dove era sorta una temporanea Repubblica di Venezia.

A Vienna gli studenti universitari, chiedendo una nuova costituzione più liberale, assediavano la Hofburg, sede degli Asburgo, e costringevano la famiglia Imperiale a rifugiarsi ad Innsbruck. I ribelli avevano in mano la città che solo con l’assedio dall’esercito russo e con l’ausilio di 200 cannoni riusciva a metterli in fuga. Allo stesso tempo in Ungheria veniva dichiarata l’indipendenza, costringendo così il neo Imperatore Francesco Giuseppe a chiedere in aiuto l’intervento dello zar di Russia Nicola I che sconfiggeva, insieme all’esercito Austriaco, gli Ungheresi e ristabiliva la pace nell’Impero.

 

Le cinque giornate di Milano dipinte da Baldassarre Verazzi

Le cinque giornate di Milano dipinte da Baldassarre Verazzi