Triplice Alleanza (1882-1912)
La Triplice alleanza venne stipulata da Germania, Austria-Ungheria e Italia nel 1882: fu un patto di carattere difensivo. L’avvicinamento tra Italia e Austria, nemici storici, avvenne quando re Umberto con la moglie Margherita fecero visita all’imperatore Francesco Giuseppe e la moglie Elisabetta di Baviera: l’Italia in quel momento voleva contrastare l’espansionismo francese, che in Africa le aveva sottratto la colonia tunisina; la Germania, per volontà del lungimirante cancelliere Bismark, allo stesso tempo voleva contrastare la Russia e la Francia.
L’accordo prevedeva:
• soccorso da parte di Germania e Austria all’Italia nel caso questa fosse attaccata dalla Francia
• soccorso da parte delle altre due nel caso una delle contraenti fosse attaccata da due o più potenze nemiche
•assicurazione di neutralità benevola da parte delle altre due nel caso una delle potenze firmatarie si fosse trovata, minacciata, a provocare essa stessa una guerra.
L’alleanza venne rinnovata per ben cinque volte (nel 1887, 1891, 1902, 1908 e nel 1912) ma allo scoppio della Grande Guerra venne rotta definitivamente: l’Italia, rispettando gli articoli del patto, non intervenne in favore dell’Austria, che aveva attaccato la Serbia (non aveva quindi subito un attacco), e aveva concordato con Francia e Inghilterra (Patto di Londra, 1915) la restituzione dei territori contesi all’Austria (il Trentino e Trieste su tutti).