La famiglia Imperiale

Francesco Giuseppe
Regnò ininterrottamente dal 1848 al 1916. Il suo fu uno dei più lunghi regni che la storia ricordi. Monarca autoritario e patriarcale di stile feudale, governò l’immenso territorio seguendo il principio di continuazione e di conservazione degli Asburgo, secondo il quale tutto doveva e poteva rimanere così com’era. Ma le idee impetuose e immature del secolo XIX, le aspirazioni ad una società ideale, alla fine travolsero la sua dinastia. Uomo introverso, dedicò la vita al suo lavoro di imperatore come un ligio funzionario della sua amministrazione. Ebbe una vita familiare non felice costellata da morti violenti dei suoi familiari, tra cui la moglie Elisabetta e del figlio Rodolfo erede al trono.(segue)
Elisabetta Eugenia Amalia
Sposò giovanissima Francesco Giuseppe I diventando così imperatrice d’Austria, regina apostolica d’Ungheria e regina di Boemia e di Croazia. Il loro matrimonio fu considerato dai contemporanei, all’inizio, e poi più di un secolo dopo nella ricostruzione cinematografica, come una favola felice. In realtà l’ unione fu molto difficile a causa dei loro caratteri profondamente diversi. Elisabetta donna dalla spiccatissima personalità, eccentrica e vitale, mal sopportava vita di corte rigida l’incomprensione del marito la manifesta ostilità della suocera Sofia. La misteriosa morte del figlio Rodolfo fu un terribile colpo che accrebbe la sua solitudine e le procurò continue crisi di depressione. Nel 1898, mentre passeggiava sul lungolago di Ginevra per imbarcarsi su un battello venne uccisa da una stilettata dell’anarchico italiano Luigi Lucheni. (segue)
Rodolfo
La mattina del 30 gennaio 1889 l’arciduca Rodolfo, principe ereditario d’Austria-Ungheria fu trovato morto nel suo castello di caccia a Mayerling. Nelle prime ore successive si parlò di un incidente di caccia o di un improvviso accesso cardiaco; ma subito dopo fu annunciato ufficialmente che l’arciduca si era ucciso “in un momento di alienazione mentale”. Passò invece più tempo senza che si risapesse di un altro suicidio (vero o presunto) nello stesso luogo e nella stessa notte, anche se il segreto, evadendo dalle cautele della polizia e della censura , corse fin da principio a suo piacere per le strade. La compagna di morte dell’arciduca Rodolfo era la giovane baronessina Mary Vétzera. (…) Oscura di per sé la tragedia di Mayerling fu poi oscurata da numerosi interessi passionali e politici . E ancor oggi, nonostante le molte rivelazioni di questi ultimi anni, non si è formata una opinione concorde. (segue)
Ferdinando Massimiliano
Morì fuciltato a Querétaro (Messico) col titolo di Massimiliano I del Messico. Fratello dell’imperatore Francesco Giuseppe, nel febbraio 1857 fu nominato viceré del Lombardo-Veneto, in sostituzione del vecchio feldmaresciallo Radetzky. Sotto il suo governo perse la guerra con il Regno di Sardegna in conseguenza della quale all’Austria vennero sottratte Parma, Modena, Toscana, Bologna e, l’anno dopo, le Marche e l’Umbria. Nel 1859 fu congedato. Con la moglie Carlotta si ritirò a vita privata soggiornando principalmente a Trieste dove fecero costruire il Castello di Miramare. Nel 1863 accettò la corona di Imperatore del Messico offertagli dai monarchici di quel paese che avevano l’obiettivo di instaurare una monarchia moderata. Questa sua scelta comportò da parte di Ferdinando la perdita di tutti i titoli che a lui competevano presso la casa regnante austriaca. Nel 1867 dopo essere stato sconfitto dalle forze liberali fedeli al deposto presidente Benito Juárez fu condannato a morte e ucciso.(segue)
Francesco Ferdinando
L’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono austro-ungarico da parte di Gavrilo Princip il 28 giugno 1914 a Sarajevo, fu la causa scatenante della dichiarazione di guerra dell’Austria alla Serbia, che portò allo scoppio della prima guerra mondiale. L’arciduca fu vittima di un esasperato odio nazionalista. Politicamente in Austria si contrapponevano due contrastanti tesi. La prima considerava la conservazione dell’Austria- Ungheria come conglomerato di diverse nazionalità che, compatte e chiuse verso l’esterno, avrebbero dovuto trovare la loro prosperità. La seconda pretendeva la formazione di stati nazionali autonomi e separati che si sarebbero costituiti impadronendosi dei territori comuni. L’attentato di Serajevo portò queste due tesi e le forze che le sostenevano, che si scontravano da decenni, ad un punto di rottura, ed innescò il conflitto. Si disse che Francesco Ferdinando fu la prima vittima della guerra mondiale. (segue)
Carlo I
Fu l’ultimo imperatore d’Austria, re d’Ungheria e Boemia. Successe a Francesco Giuseppe nel 1916 e potè così assistere alla disfatta dell’impero nella guerra mondiale e al disfacimento della dinastia degli Asburgo. Dopo la guerra fu esiliato a Madera dove lo seguì la moglie italiana principessa Zita di Borbone-Parma dove morì di polmonite a soli 34 anni. Si chiudeva così la parabola di una monarchia e di una famiglia che aveva dominato la scesa politica europea per secoli e che negli ultimi decenni si era trovata nel turbinio di un cambiamento epocale che l’aveva travolta decretandone la decadenza e la tragedia dei suoi componenti. 87 anni dopo la morte, nel 2004, l’imperatoreche Carlo, cattolico osservante, fu proclamato beato da Karol Wojtyla. (segue)




