Francesco Ferdinando Carlo Luigi Giuseppe d'Austria-Este (1863 –1914)
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Francesco Ferdinando era nipote dell’imperatore Francesco Giuseppe I d’Austria e primo nella linea di successione alla corona dopo il suicidio del cugino Rodolfo. Il suo matrimonio (1º luglio 1900) con la contessa Sophie Chotek von Chotkowa fu permesso solo dopo che la coppia accettò che la sposa non avrebbe goduto dello status di reale e che i loro figli non avrebbero potuto avere pretese al trono. Francesco Giuseppe non partecipò alla cerimonia del matrimonio.
Ferdinando fu assassinato da Gavrilo Princip (membro dell’organizzazione politico-rivoluzionaria Giovane Bosnia) il 28 giugno 1914 a Sarajevo, evento che scatenò la dichiarazione di guerra dell’Austria alla Serbia, e che portò allo scoppio della prima guerra mondiale.
Ferdinando fu assassinato da Gavrilo Princip (membro dell’organizzazione politico-rivoluzionaria Giovane Bosnia) il 28 giugno 1914 a Sarajevo, evento che scatenò la dichiarazione di guerra dell’Austria alla Serbia, e che portò allo scoppio della prima guerra mondiale.
Il suo ruolo politico fu controverso. I nazionalisti ungheresi si opposero al suo sostegno al suffragio universale maschile, che avrebbe minato la predominanza magiara nel regno ungherese.
Sia i sostenitori che gli oppositori all’esistente struttura duale dell’Impero erano sospettosi della sua idea di un terzo regno slavo dominato dai croati, comprendente la Bosnia-Erzegovina, che avrebbe avuto il ruoli di baluardo contro quello che veniva percepito nella Ballhausplatz (Ministero degli Esteri) di Vienna come l’irredentismo serbo. Anche se Francesco Ferdinando venne visto al di fuori del mondo tedesco come un capo del “partito della guerra” dell’Austria-Ungheria, ciò è completamente falso. Infatti, l’arciduca fu uno dei principali sostenitori del mantenimento della pace all’interno del governo austro-ungarico sia durante la crisi bosniaca del 1908-1909 che durante le guerre balcaniche del 1912-1913.
Non è stata trovata alcuna prova a sostegno delle ipotesi che la sua visita a Sarajevo (con una scarsa sicurezza) fosse prevista dagli ufficiali austro-ungarici con l’intenzione di esporlo al rischio di assassinio, così da rimuovere dalla scena una figura reale potenzialmente problematica. Sta di fatto però che i proiettili che uccisero lui e la moglie furono il preludio della carneficina che di lì a poco avrebbe sconvolto il mondo.
Sia i sostenitori che gli oppositori all’esistente struttura duale dell’Impero erano sospettosi della sua idea di un terzo regno slavo dominato dai croati, comprendente la Bosnia-Erzegovina, che avrebbe avuto il ruoli di baluardo contro quello che veniva percepito nella Ballhausplatz (Ministero degli Esteri) di Vienna come l’irredentismo serbo. Anche se Francesco Ferdinando venne visto al di fuori del mondo tedesco come un capo del “partito della guerra” dell’Austria-Ungheria, ciò è completamente falso. Infatti, l’arciduca fu uno dei principali sostenitori del mantenimento della pace all’interno del governo austro-ungarico sia durante la crisi bosniaca del 1908-1909 che durante le guerre balcaniche del 1912-1913.Non è stata trovata alcuna prova a sostegno delle ipotesi che la sua visita a Sarajevo (con una scarsa sicurezza) fosse prevista dagli ufficiali austro-ungarici con l’intenzione di esporlo al rischio di assassinio, così da rimuovere dalla scena una figura reale potenzialmente problematica. Sta di fatto però che i proiettili che uccisero lui e la moglie furono il preludio della carneficina che di lì a poco avrebbe sconvolto il mondo.
Biografia rivisitata da: Wikipedia