Giano

L'Impero d'Austria

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Il mondo di ieri

Impero d'Austria alla vigilia della Grande guerra (fonte: Wikipedia)

Impero d'Austria alla vigilia della Grande guerra (fonte: Wikipedia)

“L’impero d’Austria fu un grandissimo regno, il secondo in grandezza fra le grandi potenze d’Europa, se si misura dalla superficie del terreno di antichissima civiltà. Chi ha avuto in mano una volta la carta geografica dell’Europa, come si presentava prima della guerra (1914-18) non avrà certo dimenticato quell’immensa forma di animale con il capo minacciosamente alzato, che, superba del suo possesso, troneggiava nel centro del continente. Quel regno abbracciava, all’ingrosso, quando era all’apogeo della sua potenza e, ancora ai giorni della sua caduta, oltre a quasi metà dell’Italia, ben ventiquattro paesi o Lander. Notate bene, non provincie, non dipartimenti amministrativi, tracciati con la riga, ma formazioni organiche originarie, la cui storia spesso risale fino all’emigrazione dei popoli e anche all’epoca romana…. A questo Impero non appartenevano tutte le stirpi del continente europeo, ma moltissime di loro, e in particolare le razze più importanti: Germani, Latini e Slavi. (segue)

Il crollo degli Asburgo

Il crollo dell'Impero d'Austria nel 1919

Il crollo dell'Impero d'Austria nel 1919

Quando Francesco Giuseppe I imperatore d’Austria e Re d’Ungheria morì il 21 novembre 1916 aveva 86 anni. Con lui finiva un’epoca che aveva così fortemente incarnato e rappresentato nei circa settanta anni del suo regno: dalla Restaurazione fino ai fermenti del primo Novecento. Due anni dopo con la sconfitta nella prima guerra mondiale - innescata dall’assassinio del granduca Ferdinando d’Asburgo da parte del rivoluzionario bosniaco Gavirilo Princip - ci fu lo sfacelo dell’Impero e la scomparsa definitiva della casa d’Asburgo. L’Austria-Ungheria fu smembrata. Con alcune parti venne messa insieme la Cecoslovacchia, altre contribuirono a formare la nuova Polonia e fu creata la Jugoslavia; altre ancora andarono a Stati già esistenti come la Romania e l’Italia. Rimasero una Ungheria, e un’Austria tedesca, ridimensionate.

La domanda che viene spontanea è: come mai questo Impero che nel XIX secolo fu una potenza egemone che comprendeva gran parte dell’Europa centrale e molte delle sue più importanti città come Vienna, Budapest, Trieste, Praga, Cracovia, crollò come un castello di carta, trascinando con se una dinastia che fu protagonista del gioco politico dei secoli precedenti? (segue)