La grande Vienna -> Musicisti
La musica atonale e l’operetta
Ancor più che nelle altre arti il cambiamento operato dai musicisti austriaci fu un terremoto. Essi produssero “la distruzione del principio della tonalità su cui da vari secoli si fondava la musica europea e che sembrava presupposto imprescindibile e quasi essenza della musica moderna. […] Era inevitabile che la musica atonale fosse sentita come antimusica e veramente essa si proponeva di produrre lo choc di abolire qualsiasi forma tradizionale di bellezza o armonia per dare un protocollo dell’orrore e della desolazione regnanti nell’anima del tutto alienata dell’uomo moderno” 1. Ma a Vienna e nelle altre città dell’impero era l’operetta che trionfava nei teatri. La frivola banalità dei libretti, la musica gaia e allegra venata di malinconia, facilmente orecchiabile e superficiale, rispondeva al bisogno di evasione di un popolo che non vuole prendere coscienza e risolvere le contraddizioni nelle quali si agita e che lo porteranno inevitabilmente alla catastrofe.
Franz Schubert
Studiò a Vienna, allo Stadtkonvikt (1808-13) e, dal 1812, per circa 5 anni fu anche allievo di Antonio Salieri. Già a questo periodo risalgono testimonianze compositive di rilievo e, nel campo del Lied, anche qualche capolavoro. Schubert fu tuttavia costretto a iniziare nel 1814 l’attività di maestro di scuola nella sede dove già insegnava il padre. Nel 1818 la lasciò per divenire maestro di musica delle figlie del conte Johann Karl Esterházy; in seguito ebbe l’aiuto di diversi amici, tra cui J. Mayrhofer, il baritono J. M. Vogl (primo interprete di molti suoi Lieder), F. von Schober, J. Sonnleithner, (segue)
Gustav Mahler
Figlio di un commerciante ebreo di modeste risorse economiche, si dedicò presto al pianoforte e concluse l’educazione musicale al conservatorio di Vienna nel 1878. Nel 1880 iniziò la carriera di direttore d’orchestra, che svolse con crescente successo a Hall, Lubiana, Kassel, Praga, Lipsia (1886-88), Budapest (1888-91), Amburgo (1891-97) e che culminò nella nomina a direttore dell’Opera di Vienna (1897), la massima carica nella vita musicale dell’impero austroungarico. (segue)Arnold Schoenberg
Franz Lehar
Figlio di un direttore di banda dell’esercito, studiò violino e composizione a Praga e, dopo alcune esperienze nell’ambito del teatro musicale, abbracciò la professione paterna. Fu a Losoncz, Pola, Trieste, Budapest, infine a Vienna, dove diede nel 1903 le dimissioni dall’esercito, dedicandosi completamente alla composizione. Il successo della Vedova allegra (1905), che impose l’operetta viennese all’attenzione mondiale, aprì nella sua carriera un periodo assai fecondo e ricco di successi. (segue)
