La grande Vienna -> Pittori e scultori
Dalla secessione all’espressionismo
La secessione viennese fu il movimento che maggiormente rivoluzionò, soprattutto in pittura, il linguaggio artistico nei primi anni del Novecento. I giovani pittori e architetti che fondarono questo movimento si contrapposero frontalmente al mondo accademico e artistico ufficiale del loro tempo allo scopo di “combattere non per qualche sviluppo o cambiamento nell’arte, ma per l’arte stessa. Per il diritto di creare artisticamente.” Fu il poeta Hugo von Hofmannsthal che riuscì a sintetizzare la loro filosofia in poche righe: “La gente deve ricominciare a vedere quadri, non oleorafie dipinte a mano: deve potersi di nuovo ricordare che la loro materia è una scrittura magica che, con macchie di colore in luogo delle parole, ci trasmette una visione interiore del mondo - il mondo misterioso, arcano, meraviglioso- non un’attività commerciale. L’arte del colore domina l’anima“. Alcuni artisti che avevano aderito alla secessione si staccarono, pochi anni dopo, per proseguire un loro percorso personale che porterà in Austria e in Germania a una diversa e più profonda rappresentazione: l’espressionismo.
Gustav Klimt
Klimt nacque il 14 luglio 1862 a Baumgarten, un sobborgo di Vienna. Figlio di Ernst Klimt, un orafo incisore, e di Anna Fiuster, una viennese di modeste condizioni sociali, nel 1876 si iscrisse alla scuola di arti e mestieri del museo austriaco per l’arte e l’industria. Klimt iniziò la sua carriera come artista ufficiale, realizzando decorazioni pittoriche di diversi edifici pubblici e divenendo, ben presto, l’erede di Hans Makart (1840-1884). (segue)
Koloman Moser
Conseguì i suoi studi presso l’Accademia di Belle Arti costruita da Theophil Hansen e presso la Scuola Viennese di Arti Applicate (Kunstgewerbeschule), dove più tardi, dopo il 1899, lavorò come insegnante.
Fu tra i fondatori della secessione viennese; svolse gran parte della sua raffinata attività nel campo delle arti applicate, dedicandosi in particolar modo alla realizzazione di stoffe, mobili, vetrate, manifesti, complementi d’arredo, monili. (segue)
Egon Schiele
Grande importanza per la formazione di Schiele ebbe l’incontro nel 1907 con G. Klimt da cui ereditò il gusto e le convenzioni stilistiche della Secessione viennese; queste tuttavia furono presto superate dall’artista, che trasformò l’estenuato decorativismo della linea klimtiana in un segno aspro e nervoso di drammatica incisività espressiva. (segue)
Oskar Kokoschka
Nacque l’1 marzo 1886 a Pöchlarn, sul Danubio, in una casa di periferia. Iniziò a dipingere all’età di quattordici anni e, quando con la famiglia si trasferì a Vienna, poté iscriversi, nel 1905, alla Scuola di Arti Applicate, grazie ad una borsa di studio. La sua formazione avvenne nell’ambiente della Secessione Viennese, a diretto contatto con Klimt, che ne influenzò le prime opere e lo rese noto ai Viennesi grazie al Kunstschau (Art Show) del 1908. (segue)