La grande Vienna -> Scienziati
Merita di essere raggiunto dalla sua epoca colui il quale si limita ad anticiparla (L.Wittgenstein)
Ludwig Boltzmann fisico teorico: suo il secondo principio della termodinamica. Ernest Mach fisico e filosofo, fondatore dell’Empiricriticismo: influenzò direttamente il Circolo di Vienna. Hans Kelsen giurista tra i più importanti del Novecento e maggior esponente del normativismo. Insieme ad altri grandi uomini vissero e operarono a Vienna in quel periodo di tramonto dell’impero austriaco che tanto ha contribuito allo sviluppo del pensiero moderno.
Ernst Mach
Professore di fisica e poi di filosofia presso l’Università di Vienna. Esponente di maggior rilievo dell’indirizzo di pensiero denominato empiriocriticismo.
In seguito ad un’accurata indagine sulla conoscenza scientifica, Mach giunge alla conclusione che l’essenza della scienza non è altro che la continuazione e il perfezionamento dell’adattamento biologico all’ambiente: essa è nello stesso tempo osservazione, cioè adattamento dei pensieri ai fatti, e teoria, vale a dire ricerca di coerenza dei pensieri tra di loro. (segue)
Ludwig Boltzmann
nato a Vienna nel 1844, propose una trattazione fondamentale della teoria cinetica dei gas in base ai metodi della fisica meccanica statistica.
Compì i suoi studi a Linz e all’università di Vienna insegnando, dal 1896, fisica matematica presso l’università di Graz. Qui lavorò con Helmholtz e con Kirchhoff, occupando dal 1876 sino al 1890 la cattedra di fisica sperimentale. Intorno al 1870 pubblica una serie di lavori in cui stabilisce un preciso legame tra l’energia posseduta da un gas e la sua temperatura assoluta, fornendo una definizione più generale di entropia. (segue)
Hans Kelsen
Principale rappresentante del cosiddetto neopositivismo giuridico, studio giurisprudenza a Vienna, conseguendo il dottorato nel 1906. Dopo un breve soggiorno di studio a Heidelberg, nel 1911 ottenne l’abilitazione, a Vienna, divenendo dapprima libero docente di diritto pubblico e filosofia del diritto, poi professore straordinario, sempre presso l’Università di Vienna (1918-1919). Dopo essere stato funzionario del Ministero della Guerra fino alla dissoluzione della monarchia, nel 1919, in qualità di consigliere legale del governo austriaco venne incaricato da Karl Renner di redigere il progetto di costituzione della Repubblica. (segue)