La grande Vienna -> Scrittori
Nostalgia e crisi esistenziale
Il ricordo nostalgico, trasfigurato e poetico di un mondo che fu, caratterizza gran parte della letteratura austriaca di fine secolo. Questa “è tutta viennese, ed esprime nella sua intima sostanza soltanto la crisi morale ed artistica della capitale austriaca, mentre nel primo quindicennio del secolo si presentarono alla ribalta letteraria tre grandissimi austriaci: Rilke, Trakl e Kafka che non devono nulla all’ambiente culturale di Vienna ma si formarono nella periferia austriaca.(…) Per quanto diversissimi in tutto, i tre scrittori hanno in comune questo: che in essi la crisi austriaca si potenzia tanto da diventare crisi dell’europa centrorientale, anzi crisi dell’esistenza in sé, anticipazione di quello che sarà la crisi esistenzialistica.” 1
Arthur Schnitzler
Nasce a Vienna il 15 Maggio 1862. Il padre, professore universitario e direttore del Policlinico, avvia il figlio agli studi medici. Schnitzler si laurea in medicina nel 1885 e inizia la pratica nell’Imperialregio Ospedale di Vienna. Contemporaneamente si dedica alla scrittura di poesie e novelle, ma solo dopo la morte del padre decide di abbandonare definitivamente la medicina. (segue)
Hugo von Hofmannsthal
Dopo aver compiuto studi giuridici e, successivamente, di filologia romanza e filosofia, si dedicò alla poesia e al dramma. Giunse alla notorietà molto presto e altrettanto precocemente, in seguito ad una profonda crisi creativa, si allontanò dalla poesia e dal lirismo delle prime opere per dedicarsi interamente al teatro. (segue)
Franz Werfel
Contemporaneo e collega di altri intellettuali ebrei e autori come Franz Kafka, Max Brod e Martin Buber, si sposò nel 1929 con Alma Schindler, vedova del compositore Gustav Mahler, che per lui divorziò dall’architetto Walter Gropius. La fama letteraria gli venne nel 1933 con la pubblicazione de “I quaranta giorni del Mussa Dagh”, vero e proprio racconto epico della resistenza armena e del genocidio di quel popolo ad opera dei Turchi. (segue)
Joseph Roth
Nato a Schwabenhof (vicino Brody, Galizia orientale) nel 1894 (morto a Parigi nel 1939), di famiglia ebraica, studiò germanistica e filosofia a Vienna dove conobbe Karl Kraus. Partecipò volontario alla prima guerra mondiale, cadde prigioniero dei russi. Dopo queste amare esperienze si diede a una intelligente ma disordinata attività giornalistica a Vienna, Berlin, Francoforte. Emigrò nel 1933. Morì consumato dall’alcool. (segue)
Robert Musil
Nato a Klagenfurt nel 1880 (morto a Ginevra nel 1942), figlio di un ingegnere chiamato nel 1890 a insegnare al Politecnico di Brünn (Brno), compì qui gli studi liceali, nel collegio militare di Mährisch- Weisskirchen (scena del suo primo breve romanzo) dove aveva studiato anche Rilke. Nel 1901 diventò ingegnere meccanico e per sei mesi fu assistente volontario al Politecnico di Stoccarda. Nel 1904 si trasferì a Berlino, dove seguì corsi di filosofia e psicologia sperimentale, laureandosi nel 1908 con una tesi su Mach. (segue)
Karl Kraus
È stato uno scrittore, giornalista e autore satirico austriaco. Autore satirico, saggista, aforista, commediografo e poeta, viene generalmente considerato uno dei principali autori satirici di lingua tedesca del XX secolo ed è noto specialmente per le sue critiche . Kraus naque in una ricca famiglia ebraica, da Jakob Kraus, un fabbricante di carta e da sua moglie Ernestine Kantor, a Jičín, in Boemia, oggi nella Repubblica Ceca. La famiglia si trasferì a Vienna, in Austria nel 1877. (segue)